Attraverso lo Stargate

Distorsioni dalla provincia

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Utente: taxxo
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ignorante come un banco - sempre alla ricerca del "tempo" - scribacchino impertinente - giornalista giornalaio - attento sbadatello - folle lucido - simpatica canaglia. In una parola: il TASSO

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giovedì, 24 gennaio 2008

Per ogni "chiave" c'è la sua "toppa"!

sextrology

Mi passa per le mani un tomo dalle dimensioni immonde, copertina psichedelica che ricorda la carta da parati anni '70 e dal titolo accattivante: SEXTROLOGY.
In questo compendio astrologico, l'ennesimo, il solito, la vera novità riguarda la descrizione degli organi genitali catalogati per appartenenza zodiacale.
E, oltre a questo, sono ben illustrati i gusti sessuali, le preferenze a letto o le perversioni sulla lavatrice o nell'autolavaggio.
Questo è un breve compendio per i maschietti in cerca, o a verifica, di quello che si trovano o si troveranno davanti.
Per le signore, la parte dedicata e studiata per loro si trova qui.
 
ARIETE
Tette non grosse ma sode, capezzoli ben disegnati che si elevano vigorosi in caso di eccitazione.
Folto cespuglio, come fosse barba, tra le cosce con clitoride pronunciato.
Provoca senza concedersi e, come l'ariete maschio, esige prima di dare... se da!
 
TORO
Seni sodi, alti e distanti con misure da piccole a medie.
Monte di venere sporgente con peli morbidi e radi.
Abbondante la lubrificazione con un clitoride incredibilmente erettile.
Capezzoli non troppo sensibili.
Da il meglio di se nel soddisfare il partner e predilige star sotto e la fellatio.
 
GEMELLI
Parti basse strette e piatte.
Capezzoli molto sensibili per una donna tettuta e dal sedere generoso.
Essendo un fascio di nervi, si eccita facilmente e si presta ad ogni novità.
E' molto più mentale che fisica, preferisce "cavalcare" ma non pensa solo all'orgasmo.
 
CANCRO
Va fiera, più di ogni altra donna, della sua patatina che pettina con cura.
Soffre di insoddisfazione per il seno, qualunque sia la sua dimensione.
Essendo la personificazione degli istinti viscerali, è una donna che pratica il sesso senza tanti calcoli, ma è pure assai esigente.
Ammette pratiche degradanti per se stessa, senza troppi pudori.
 
LEONE
Seni perfetti e simmetrici, sedere muscoloso e importante.
Una soffice peluria nasconde una vagina dalle labbra ritirate con fessura ben nascosta.
Te la fa annusare per conquistarti provocatoria.
Ama i novellini, le lunghe maratone sessuali ed è smaccatamente gutturale nell'atto.
 
VERGINE
Culona dai peli pubici scuri, lucidi e lunghissimi, con patata color rubino dalle labbra pronunciate.
Capezzoli scuri in un corpo molto sensibile.
Non da il meglio di se nelle prime prestazioni, ha bisogno di fiducia e conoscenza del partner.
Col tempo, però, diventa un'instancabile macchina del sesso.
Predilige i lunghi preliminari.
 
BILANCIA
Molto proporzionata ma leggermente mascolina (pelurie, tratti sgarbati...).
Predilige anche lei prede giovani e non si scalda alla vista di maschioni irsuti e muscolosi.
A letto è molto accomodante ed assertiva.
Si assume la responsabilità del proprio piacere evitando pressioni sul partner.
Sbrigativa e risoluta, apprezza lunghi preliminari e rapidi ma selvaggi amplessi.
Adora la fellatio ritardando, come ricatto a suo piacimento, il godimento altrui.
 
SCORPIONE
Sensualità e sinuosità le caratteristiche di una donna che non disdegna di mostrarsi nuda senza tanti pudori o motivi.
"Arrizza-cazzi" per antonomasia che scopa più con la testa, provocando ed eccitando, rispetto che con gli orgai preposti.
Sperimentatrice, utilizza il sesso per secondi fini, non ammetendo di essere seconda a nessuna.
La migliore può pretendere ciò che vuole.
Fatica a raggiungere l'orgasmo.
 
SAGITTARIO
Seni piccoli, topina spelacchiata e timida, per una donna che ha una grande cura estetica.
Badando esclusivamente ai risultati, è fissata con l'orgasmo, il proprio, e non disdegna di prendere in mano le redini.
Ama essere elevata e non sottomessa, adora la "cavallina" e non va matta per il sesso orale, anzi.
Idealizza e sogna il rapporto, ma si ammoscia se nel concretizzarsi le fantasie non rispecchiano le oniriche fantasie.
 
CAPRICORNO
Seno abbondate e vita stretta.
Poco pelo a coronamento di una fessura poco pronunciata.
Non si sente in obbligo verso nessun "dovere coniugale", non ama la sottomissione o la costrizione.
Ama la routine approvata. E' rigida ma MAI frigida.
Ama i preliminari più dell'atto in se e, riuscendo a trattenersi e a ritardare, raggiunge orgasmi molto intensi.
 
ACQUARIO
Seni tondi, piccoli e sostenuti.
Sempre presenti dettagli infantili e una leggera goffaggine.
Chiede molto poco e odia le formalità.
Adora avere un'aria da puttana sexy anche se ha gusti semplici e nessuna pretesa personale.
Si prodiga nella soddisfazione del suo partner.
 
PESCI
Porcellanea, pudica, glabra, soda e minuta.
Donna difficilmente soddisfabile ma molto oggettiva nel sesso.
Ama assecondare il partner in ogni richiesta ma non è passionale e ogni cosa sembra lasciarla indifferente.
Non ama apparire per quello che realmente è ma ricerca la sottomissione e il "saccheggio" lascivo.
postato da: taxxo alle ore 09:32 | link | commenti (34)
categorie: recensioni, libri, astrologia, sondaggi, various
giovedì, 10 gennaio 2008

L'evoluzione lineare della DONNA

opposti

Quale accorto osservatore del genere umano e assiduo frequentatore del BLOG delle DF, nonchè, ma non si sa ancora per quanto, distratto ricercatore di una donna che mi svuoti la borsa del calcetto, l'esperienza e la noia delle vacanze natalizie mi hanno portato a fare alcune considerazioni.
 
Più che delle solite categorie femminili che servono ad inquadrare a grandissime linee quelle che la smollano facile, quelle che te la fanno solo annusare, quelle che si mettono il lupetto di lana anche a luglio pur di non mostrarsi troppo arrendevoli, ecc. ecc., vorrei avanzare una TEORIA LINEARE EVOLUTIVA DELLA DONNA.
Prima ancora che la fessacchiotta di turno se la tiri con la storia degli stereotipi o del "ma non è vero... devi mettere gli ANCHE, i SE, i MA e i PERO'", annuncio che lo studio è stato fatto su un gruppo di Donne medie con ricrescita del baffo a due settimane, frangetta mediamente untuosa, fianco largo, adoratrice del telefilm melenso e trasognante davanti alle vetrine del centro.
Il tutto con la collaborazione dei plastici del VESPA e delle statistiche del MANNHEIMER.
Lamentatevi con il loro bricolage..

E' COMUNQUE IL PERCORSO CATASTROFICO CHE, NON SI PUO' ESCLUDERE, QUALCUNA STA FACENDO, FARA' o HA GIA' FATTO
 
INFANZIA
Già i cartoni animati le insegnano che la vita non è tutta rose e fiori e mentre pettina le bambole o carica la Famiglia Cuore sul camper di Barbie per una giterella in salotto, si strugge con le drammatiche e assurde storie di Candy innamorata di un fratello, Lady Oscar mezzo femminiello, mezzo mascolino e tutta una serie di orfani e disgraziati da farti passare la voglia di essere venuta al mondo.
E l'infante è si una spugna, ma pure un libro ancora immacolato e si passa oltre.
 
ADOLESCENZA
Ormai tetta acerba munita, anni luce avanti al coetaneo maschio, dente di ferro, fronte unta e brufolosamente punteggiata, si strugge sulle pagine del CIOE', infarcisce il diario con "la sigaretta che lui ha buttato", parlotta con le amiche mostruosamente baffute per carpire il segreto del bacio alla francese.
Per questo ranocchio antropomorfo in via di assoluzione sono mille le aspettative, i sospiri, gli ideali ed è in questo periodo che si genera il sogno di un matrimonio studiato nei minimi dettagli, fino alla disposizione dei tavoli del rinfresco.
E, sempre in questi anni, ci sono i primi contatti del 4° tipo con quello "che fa già le superiori e mi viene a prendere in Vespa" e che quando si toglie il casco sfoggia un bulbo fluente fresco lavato con babyshampo Jhonson. Giochi di mani, giochi villani, lingue bavose e frettolosi sbrodolamenti accrescono esperienza e conoscenza verso l'ignoto, infarcendo le bollette telefoniche con ore di chiamate in TELESELEZIONE col ragazzetto conosciuto al mare in vacanza.
Quanti sospiri.
 
PRIMA MATURITA'
Qualche piccola delusione non intacca più di tanto l'ideale maturato in questi primi 15/20 anni perchè saranno i prossimi 6 o 7 a dare la mazzata finale o a decretare la vincitrice morale.
Ormai donna ripulita con dente perfetto e fronte asciutta ma già tendente all'effetto "culo a fisarmonica", è in questo periodo che si rafforzano i legami con lo "scialacqua in cose inutili ma carinissime" e fa la conoscenza del famigerato BIG, l'uomo/croce che ne segnerà l'esistenza.
Le più furbe e smaliziate "baceranno un fracco di ranocchi per svelarne un principe", ma anche questa scelta stilistica non sempre si rappresenterà efficace.
Quindi, alla soglia dei 30 anni, volenti o nolenti, si trovano al bivio di convivere (o continuare a farlo) con il LUI del momento rallentando l'evoluzione o spostando la successiva fase di qualche anno, oppure, vittime schiacciate dagli eventi, si troveranno piè pari nell'universo cinico e baro della DF.

In un ulteriore crocevia delle esistenze, alcune vedono una luce negli occhi di un disgraziato e gli proiettano addosso la responsabilità di diventare il compagno di una vita.
Qualche figlio dopo si accorgeranno che quel rapporto idilliaco alla soglia dei trenta, è scemato in routine a 35, affetto a 40, "ho mal di testa" a 43, "porti fuori almeno la spazzatura?" a 45 e via via di questo passo fichè morte o avvocati non li separino.
 
DF
Ogni donna single eterosessuale, di cultura medio elevata, se capita nell'omonimo blog, anche per puro spirito di appartenenza, si sente DF inside. Un incantesimo alla Jucas Casella.
La Diversamente Frigida è la donna che non ha più voglia di chiedere e che si è accorta che non si può pretendere nulla da chi non vuole dare.
La DF è l'evoluzione massima dell'emancipazione femminile che non dimentica, però, da dove viene: fornelli, scopettone e mattarello.
E' la donna che si è buttata nella carriera a seguito di delusioni sentimentali poi, accortasi che non ne vale la pena, riprende la via del contatto col sesso opposto. Ma si è così indurita di una scorza respingente le cazzate e i cazzatari che ormai si è rifiondata nell'adolescenza: il suo lui lo attende a cavalcioni di un cavallo bianco, in pantacalza e berretto azzurro. Tutto il resto non vale la pena.
Questo stato può durare parecchi anni, intervallato da sbalzi ormonali e concessioni fugaci alla natura dei sensi, ma l'evoluzione in forme superiori è puro miracolo!
 
DLF
La DLF (Dopo Lavoro Ferroviario) è la più ovvia evoluzione di una DF che protrae il suo status per una decina di anni.
Ormai rassegnata a tutto e tutti, avvilita e vittima di se stessa, ricercatrice di un ideale estinto con l'alba dell'uomo e fissato sulle pagine di riviste, libretti dell'amore o fugaci incontri di una notte di tanti anni prima, fa comunella con sue simili altrettanto ingrigite e si litiga fino sfinimento IL MOSCHETTIERE in una banale sessione del Mercante in fiera!
Le carte e il pettegolezzo frivolo (nei casi più gravi coadiuvati all'abuso di vino rosso Ronco - "Tot i dè!"), con deliranti racconti di un passato che fu, con l'elenco degli uomini che " mi hanno resa tale, maledetti!!", sono le uniche attività che contraddistinguono la sua esistenza.
Sono ottime ed acide zie che vengono compatite a vita da parenti e amici con frasi del tipo "sai, bisogna capirla, è la menopausa...!" anche se hanno appena superato la soglia dei 40.
In questa categoria rientrano anche quelle che hanno saltato piè pari la fase DF ma che si son trovate sole a seguito divorzi, separazioni, fughe.
 
MAC2 - LE CUPOLE
Chi arriva qui, in pieno pressing da orologio biologico con timer che segna ancora una manciata di secondi disponibili, spara gli ultimi colpi!
Il MAC2, simpaticamento definito l'INALCA, locale della bassa modenese, una vera e propria mostra di carni già frollate a volontà, raccoglie le gesta di quelle donne a caccia di un partito che le accompagni per la vecchiaia.
Queste sono vere e proprie sanguisughe sociali (nel senso che, pur di accalappiare qualcosa, succhierebbero di tutto) dimentiche di tutto il loro back ground sentimentale, che si vestono del motto montanaro "Guarda chi ti guarda e chiava", interpretando come "sguardo valido" anche un incerto scorrer di occhi alla Ben Turpin.
Parole d'ordine: trucco pesante, vestito discinto, profumo aggresivo e pestilenziale, doppi sensi come se piovesse, occhio ammiccante, dito provocatore a sfiorare le labbra bagnate da un cubetto di ghiaccio (mi piace l'immagine), si "tira su di tutto" dal 16enne all'80enne.
 
E' l'ultimo stadio della donna attiva mossa da istinti in questa ruota evolutiva che gira e che gira e che mai si fermerà.
postato da: taxxo alle ore 11:11 | link | commenti (25)
categorie: racconti, sondaggi
giovedì, 19 aprile 2007

I tre capisaldi!

triangolo

La foto non tragga in inganno i più maliziosi.
Non tratteremo del "triangolo di pelo / triangolo di cielo" (di chi era questa? non posso credere che sia del mio amico del bar di Zola!) bensì della Trilogia che assilla, avvilisce e sfinisce la ragazza/donna moderna:
 
Capello, Dieta, Depilazione
 
Che sia una donna fatale, la ragazzina della porta accanto o la sciattona rassegnata, poco importa: dalle ferree problematiche della Trilogia non si sfugge.
Non è l'unica trilogia, ma è sicuramente la più importante perchè riguarda la persona fisica.
E sull'aspetto fisico le donne sono molto suscettibili e poco autocritiche (un tempo uscivo con una che mi disse: "mi spaventi, sembra che tu mi veda dentro". Vi assicuro che dentro era MOOOOLTO meglio di fuori, ma lei si autodefiniva "di una bellezza NON SFACCIATA"... peccato che io non abbia ancora imparato a vedere SOLO dentro. Devo cambiare oculista!).
Altra storia è la trilogia: Scarpe, Abbigliamento, Trucco... ma ne parleremo un'altra volta.
 
Capello
Anche se ci sono opposte fazioni e il pensiero filosofico divaga tra le INAPPUNTABILI e le CAPELLO SFIBRATO e UNTO, tutte ci pensano e ne fanno una vera malattia.
Si esce solo dopo un sano e vigoroso SHAMPOO, BALSAMO e MESSA IN PIEGA.
Sono rarissimi i casi di donne che, sempre in attesa dell'incontro della vita, fosse anche l'idraulico o il prete per la benedizione, non si lavano i capelli almeno una volta al giorno, non si osservano il loro riflesso passando davanti ad ogni vetrina che incontrano e non si lamentano neppure una volta alla settimana di aver trovato una doppia punta o un capello bianco o supplicano un drastico intervento del parrucchiere.
Credo che se l'alopecia colpisse le donne più degli uomini, una buona parte del problema idrico terrestre sarebbe risolto.
Non parliamo poi di prodotti, impiastri e pastrocchi che la donna acquista, sperimenta e lascia imputridire nel mobiletto del bagno.
 
Un esempio su tutti:
Dopo la partita di calcetto, se non mi sono scordato ciabatte e mutande pulite, mi scordo il bagnoschiuma..
E' una regola, come il fuorigioco o i tre punti per la vittoria (molto meglio scordarsi il bagnoschiuma che le mutande... soprattutto in inverno e con i jeans con la zip!).
L'altra sera, in doccia con altri cinque uomini nudi che mi accerchiano e non sanno dove mettere le mani (e io non ho neppure il bagnoschiuma da reggere), per sdrammatizzare chiedo: "chi mi presta il sapone?".
Mi giunge con solerzia un flaconcino.
Me lo rigiro tra le mani e leggo: ADATTO PER CAPELLI COLORATI - mantiene viva la tinta.
Chi me lo ha dato, vedendo il mio sguardo perplesso, mi anticipa: "E' di mia madre... a lei non piaceva e me lo ha regalato.. tanto a me che me ne frega?"
A me frega ancor meno, ho fatto la doccia anche con il LAST PER I PIATTI... e di shampoo non ne ho di certo bisogno.
Era solo per spiegare dove finiscono le dozzine di prodotti PROVA, per capelli, acquistati dalle donne:
nello scarico di una doccia maschile, in una serata di nebbia, tra una pisciata puzzolente, un po' di fango ed una frustata al culo con un asciugamano bagnato.
 
Dieta
Di dieta ne ho già parlato tempo fa e non vorrei ripetermi.
Ho le palle piene di diete a ZONA del Dott. Barry Sears, dieta dei colori, del fantino, della frutta, mediterranea, solo tonno e riso, del gelato, della minchia,.....
Parliamo invece del binomio, INSCINDIBILE, donna / stitichezza. Tutto è correlato, fidatevi e seguite il ragionamento.
Le donne si vedono SEMPRE grasse, flaccide, insoddisfatte della linea, della silouette, delle tette, del culo, delle coscione, della faccia a pallone, delle braccia da camionista, ...
Anche se hanno un fisico invidiabile, devono dimostrarsi che per ottenerlo hanno sofferto e per mantenerlo lo sforzo deve essere anche maggiore.
Masochismo femminile, non saprei come spiegarlo.
Per questo la maggior parte delle donne salta piè pari un pasto (non considero uno jogurth magro o un'insalata scondita come PASTO) e si limita negli altri con razioni pantagrueliche di verdure.
Tanta verdura la mangiano solo i conigli, le vacche al pascolo e i dinosauri.
I conigli cagano a pallini.
Le vacche hanno un apparato digerente adeguato (4 stomaci!!).
I dinosauri ingerivano dei massi enormi per facilitare la digestione (l'ha detto anche Cecchi Paone!).
Prescindiamo, quindi, dalla storiella che la stitichezza è solo una questione PSICOLOGICA!
Se ti mangi due chili di insalata, un pugno di riso e ti bevi tre the verde al giorno, ci sono seri motivi per pensare che nel tuo intestino si stiano generando degli asteroidi e che la loro espulsione sia paragonabile, per dolore e frequenza, a quella di un parto!
 
Depilazione
Concludiamo il trittico con la pratica della depilazione.
Con la primavera, la luce più forte, il sole in faccia e magari le prime uscite in abiti meno avvolgenti, la donna svela il lato che più la rende simile all'uomo: il BAFFO.
Non c'è scusa davanti ad un raggio di sole che illumina un viso angelico, una bocca che proferisce parole melodiose e dolci ma, ad un rapido esame, la vostra attenzione si concentrata verso il labbro superiore, verso vibrisse scure che chiedono spazio e si protraggono alla luce come esseri dal sangue freddo.
La poesia svanisce, credete di essere allo ZOO di Pistoia e vi affannate alla ricerca del banchetto delle noccioline.
 
Una mia regola di vita è sempre stata quella di NON DORMIRE CON CHI HA PIU' PELI SUL CORPO DI VOI, ma con gli anni si cambia e ci si rassegna a strofinate di carta vetrata (le gambe), patate vintage sitle "porno anni '70", monocigli di "spessore siculo" e pelurie sparse che saltano fuori, come i gatti di polvere a primavera, dove meno te li aspetti..
 
Con rammarico ho constatato che la regola, un tempo valida solo nella direzione uomo-donna, oggi può benissimo invertirsi.
Sono più gli uomini a curare la depilazione di torace, spalle, e "zona bichini" (anche questa!), di quanto facciano le donne.
 
E io, per star dalla parte dei bottoni, dormo da solo sul divano!
postato da: taxxo alle ore 15:36 | link | commenti (8)
categorie: racconti, sondaggi, various
lunedì, 11 settembre 2006

W i Reality

realityshow
Per fortuna ricomincia la stagione dei REALITY.
 
Non se ne poteva più delle repliche di Colombo, i film di Totò, le solite puntate di FORUM, "Linguo" Costanzo che trasmette in pantofole, il vittimismo di Moggi che lagrima distrutto e il Marsupiale che, indorato come una pannocchia, si aggira distratto per le vie del paese (purtroppo non è ancora un personaggio TV, ma ci stiamo lavorando).
 
Vorrei un ritorno ai fasti televisivi di un tempo.
Mi piacerebbe riprovare le emozioni dei dieci anni quando mi incollavo al televisore per "Giochi Senza Frontiere" (solo la versione di Lippi, Andenna mi stava sul cazzo - piccola domanda: ma San Marino come faceva a partecipare ogni settimana con una nuova squadra? Li selezionavano per condominio?), oppure le mirabolanti puntate di "Velone" di Mammucari, oppure il telequiz di Papi "Sarabanda" quando si sfidavano L'Uomo Gatto e L'uomo Tigre.
Che bei tempi....
 
Ma la nuova stagione dei REALITY sembra ripagare le attese di noi poveri telespettatori.
 
L'androgina De Filippi ha già inaugurato con il "cazzatone" dell'anno.
Le regole non le ha capite neppure lei tantomeno la produzione.
Un gruppo di sconosciuti che, chiuso in una sorta di buncker, deve decidere all'unanimità chi far vincere.
Ogni settimana ne eliminano uno e si va avanti finchè non sarà presa la decisione o finiranno i concorrenti.
Ammessa qualsiasi bassezza.
 
A seguire l'ennesima versione dell'Isola dei famosi (su tutti Ceccherini e Raoul Casadei), Ballando sotto le stelle, il circo (!!??!), Secchioni e Pupe (non mi vengano a parlare di intelligenze superiori, perchè se ti abbassi a dover cercare una "velina", oltretutto in una trasmissione televisiva, sei sullo stesso livello mentale), il lontano West, l'allegra fattoria, la simpatica officina, l'esilarante farmacia, quattro risate in lavanderia ....
 
Ma è da oltre oceano che, come al solito, giungono i reality più interessanti:
 
Quello con i ciccioni che devono dimagrire a suon di esercizi e digiuni (vincerà chi riuscirà a calare di più), quello con le "bruttezze" che, a seguito di un'operazione di chirurgia plastica, sfileranno in un concorso di bellezza, quello con un gruppo di 9 gay ed un eterosessuale che, senza scoprire liberamente la propria tendenza sessuale, dovranno far innamorare di si stessi un'ignara concorrente donna (vincerà la donna se si innamorerà del concorrente etero, altrimenti vncerà il prescelto gay che avrà così dimostrato la sua abilità a celare la propria natura).
 
Attendendo che questi format americani arrivino anche nel nostro paese, ci accontentiamo di quello che passa il convento.
Ma la provincia è sempre un fermento e al paesello abbiamo già due o tre ideuzze per far concorrenza  ai grandi gruppi mondiali.
 
1) Il MOJITO
Un gruppo di sconosciuti si reca al Bar dello Smerigliatore e chiede un Mojito aggiungendo, obbligatoriamente, "Come va?".
Vince chi riesce a sfuggire per primo agli artigli acuminati del barista senza essere risucchiato dalla fiumana delle sue chiacchiere filosofiche.
 
2) Una vacanza con lo JETI
Reality ormai già collaudato (anche da me), consiste nel "sopravvivere" almeno 25 giorni in vacanza con lo "JETI metropolitano".
I passaggi obbligatori sono:
Tutta Manhattan a piedi in tre ore (fatto!)
5000 km in auto senza sentir proferire parola se non suoni gutturali o ronfate (fatto!)
Un giorno in un parco naturale (fallito.... sob!)
Varie ed eventuali (dormire in 4 in macchina + bagagli, mangiare più gelati di lui...)
 
3) Caccia al FINITO
E' un reality ancora in via sperimentale ma di indubbio futuro.
I partecipanti debbono obbligatoriamente avere un'età compresa tra i 25 e i 35 anni, lavoro precario, poche idee ma confuse, grossa facciatosta, ampia considerazione di se stessi, zero umiltà, propensi a parlar male degli altri ma a saperseli arruffianare per usi propri e un'immancabile crestina.
Dei FINITI, come definirli diversamente.
Dopodichè, raccolti i concorrenti in una grande casa, li si riempie di botte fino allo sfinimento.
Solo il televoto deciderà chi sarà il FINITO della stagione.
Come avevo anticipato è un format ancora in via di sperimentazione e non risulta molto chiaro.
Fatto sta che l'idea di fondo era riempire di noci un FINITO.
 
 
Accettiamo consigli per nuovi format o richieste di iscrizione ad uno dei tre reality che partiranno alla fine di ottobre..
Maggiori dettagli saranno forniti all'atto dell'iscrizione!
postato da: taxxo alle ore 12:55 | link | commenti (7)
categorie: sondaggi
lunedì, 04 settembre 2006

I Rilievi...

cordella
Per lavoro, ogni tanto, mi mandano a far verifiche e misurazioni nei posti più impensati.
Spesso mi trovo in antri bui, umide cantine, magazzini fatiscenti dove, con un piede a tener aperta la porta e alla luce di un accendino, devo fare le mie operazioni di rilievo in tutta fretta schivando topi e squarciando ragnatele.
Non sono un ginecologo, fortunatamente (come i più fantasiosi potrebbero pensare vista la descrizione), sono troppo incostante e potrei stancarmi anche di quell'allettante routine.
Sono solo un perito.
 
Eseguo, comunque sia, questo lavoro con maggior entusiasmo rispetto ai compiti d'ufficio e con molta più solerzia e divertimento.
 
Altre volte sono mandato a controllare sotto le scrivanie degli uffici, a spostare mobiletti e cassettiere, all'interno di spogliatoi, celle frigo, nei sottotetti di chiese o in cima a capannoni industriali.
 
Dalla mia esperienza in merito ho tracciato il profilo di alcuni soggetti che si incontrano in queste situazioni:
 
L' ARTERIOSCLEROTICO
Sono quelle persone che impazziscono quando c'è una leggera variazione al tran-tran quotidiano.
 
"Sarei venuto per dei rilievi..."
"Cioè?"
"Verifiche, misurazioni, controlli!"
"Non è che mi stacca la luce e mi fa perdere tutto il lavoro di oggi?"
"No, no, devo solo guardare.... non tocco niente e sono autonomo" evitando di dirle che, se fossi in LEI, una pigiatina al tasto SALVA, ogni tanto,  l'avrei data...
Inizio il mio lavoro muovendomi come in cristalleria. Evito di toccare qualsiasi cosa e vedo che LEI, comunque sia, mi osserva di sottecchi tra uno sbuffo e l'altro. Ad un certo punto mi chino per vedere sotto un tavolino e.... ZAAAAC.... parte la luce!
Giuro che non ho toccato niente.
"Ma allora? lei è autorizzato a far questa cosa? Lo sa che adesso ho perso tutto il lavoro di questa mattina?..."
"Io non ho toccato niente..." provo a difendermi.
"Cosa ci faceva chinato la sotto allora? Chissà adesso quanto ci vorrà a riavviare tutto!"
Mi sento molto sfigato e un po' responsabile, anche se senza motivo.
Inizio a girare per l'ufficio cercando l'interruttore che è scattato. Dopo venti minuti non l'ho trovato. Nella logica dovrebbe andare tutto, a meno che....
Vado nell'ufficio della simpatica signora e vedo che la luce è accesa e tutto funziona come prima.
"Avete trovato il problema?" chiedo gentilmente.
"Si, qualcosa ha fatto scattare questo tastino qui" e mi indica l'interruttore su un quadretto che è all'altezza del suo gomito. L'avrà toccato sbadatamente facendo saltare il circuito in zona. Secondo me non è neppure la prima volta che succede.
"Adesso finisco e vado via subito"..
"Sarà meglio, non voglio mica passare tutto il giorno a riavviare tutte 'ste macchine... e poi...."
Esco subito...
Ma VAFFANCULO!!
 
Al 99.5% questa categoria è composta da donne (poi non lamentatevi se vi fanno le battute sull'acidità da periodo pre-post-durante -mestruale) .
 
 
VOGLIA DI LAVORARE SALTAMI ADDOSSO
Sono quelle persone che impazziscono DI GIOIA quando c'è una leggera variazione al tran-tran quotidiano.
 
"Sarei venuto per dei rilievi..."
"Cioè?"
"Verifiche, misurazioni, controlli!"
"Ha bisogno di qualcosa? un caffè, un thè, se vuole le faccio vedere dove abbiamo la macchinetta..."
"No, no, devo solo guardare.... non tocco niente e sono autonomo"
"Se cerca le prese qui ce ne sono due, là dietro c'è un telefono ma non lo usiamo perchè alla Lucia era venuto il gomito del tennista e ...."
"Grazie... ma continui pure a fare il suo lavoro, io mi arrangio"
"E' impossibile trovare questa, vede? era del vecchio impianto poi è stato messo il salvavita e quella non la usiamo più"
Inutile insistere, questi ti si incollano al culo e non la smettono più
"Ma, perdoni la domanda, cosa dovete fare? ho sentito che ci saranno dei grossi cambiamenti!"
"Sono i rilievi per la ricertificazione.... nessuno mi ha parlato di cambiamenti"
"E' sicuro? La Margherita dell'accettazione mi ha detto che ..."
Alla fine della giornata hai imparato che l'edificio è sorto sulle macerie di un vecchio cinema porno, la Margherita dell'accettazione ha tre figli bellissimi, la Luisa adesso è guarita dal gomito del tennista ma fatica ancora a piegarlo del tutto, il direttore è uno stronzo perchè non concede mai i permessi se non con larghissimo anticipo e, sembra, ha una storiaccia di solo sesso con una neo assunta un po' chiacchierata, il fattorino è un gran "sano" e la mensa non è più quella di quando c'era Alfredo.
Purtroppo devi tornare anche il giorno dopo, sempre se hai smaltito l'ubriacatura da chiacchiere.
 
 
IL TERRORISTA
E' quello che, forte della conoscienza del luogo, si inventa storie assurde per ravvivare la sua monotona giornata.
 
"E' lei Josef? Sarei venuto per dei rilievi..."
"Ja, zono io. Coza le zerfe?"
"Dovrei visitare la cripta e il sottotetto... mi hanno detto di chiederle le chiavi.."
"Tu zegue me..."
Neanche a farlo apposta devo rilevare un vecchia chiesa e mi trovo con il sacrestano slavo, mezzo gobbo e vestito come il bidello Jona dei Ragazzi della III C (quello che portava sfiga).
Lo seguo nel dedalo di stanze della sacrestia, ci fermiamo davanti ad una bacheca e, tra un milione di mazzi, preleva quelle più polverose ed enormi.
"Tu zegue me..."
"Non importa, so da dove si entra, posso fare da solo..." azzardo.
"Tu non zapere modo di aprire certe porte..."
Rimango un po' perplesso e seguo... Giungiamo davanti alla porta della cripta e Josef la apre normalmente.
Entro prima io palpando alla destra per cercare l'interruttore, ma lui mi dice che usano una torcia perchè i topi hanno mangiato i cavi e la luce non funziona più da tempo. Partiamo bene...
Alla luce poca luce disponibile constato l'incuria degli impianti e prendo nota poi...
"Kvi dentro, tanti zecoli fa, 700 - 800 morti. Kvi ammazzavano e poi lasciavano a marcire..." e mi guarda serio piantato a cavallo della porta. Temo che da un momento all'altro mi chiuda dentro e si metta a fare una risata satanica mentre aspetto la mia sorte mangiando topi e scavando tunnel con le unghie.
Esco in fretta e gli chiedo per il sottotetto.
Ho i sudori freddi.
Chissà cosa si inventerà, il caro Josef, a 70 mt di altezza, su una passerella di legno marcio larga quanto le spalle e con un'unica direzione di marcia...
 
 
LEI E' QUELLO CHE AGGIUSTA LE COSE?
Sono quei personaggi che confondono il tecnico con il manutentore e aprofittano sempre per lamentarsi che qualcosa non va.
 
"Sarei venuto per dei rilievi..."
"Cioè?"
"Verifiche, misurazioni, controlli!"
"Ok... e ha bisogno di qualcosa?"
"No, no, devo solo guardare.... non tocco niente e sono autonomo"
Inizio il mio lavoro sotto gli occhi vigili del soggetto in questione... solo dopo che ha visto cosa faccio ha capito realmente il significato di RILIEVI.
"Visto che è lì che ci guarda, lo sa che tutte le volte che tocco qui e qua prendo la scossa? E' normale?"
"No, non è normale per niente, faccia vedere"
Mi avvicino e noto che l'impianto è fatiscente. E' già molto se non ha preso fuoco fino ad oggi! Taccio sistematicamente.
"Adesso prendo nota e farò presente a chi di dovere"
"Si, ma io credevo che lo sistemasse adesso, non sarà mica complicato."
"Io sto prendendo nota di tutto quello che non va, poi verranno altri a fare le sistemazioni. Ci vorrebbe troppo tempo.."
"Ah, ho capito? io mi metto in malattia... non posso continuare così. Poi ha visto lì?"
E mi sciorina altri millecinquecento problemini/oni, accorgimenti, richieste personali, raccomandazioni e suppliche...
Ho finito la carta.
Alla fine riesco a scappare ben conscio del fatto che, di tutti i problemi, ne verranno risolti appena tre o quattro, forse i più gravi.
 
 
SO TUTTO IO..
Sono quelli che, a seguito di una domanda, rispondono sicuri e pretendono risposte competenti anche senza capirne effettivamente niente.
 
"Sarei venuto per dei rilievi..."
"Cioè?"
"Verifiche, misurazioni, controlli!"
"Ok... e ha bisogno di qualcosa?"
"No, no, devo solo guardare.... non tocco niente e sono autonomo"
"Anzi, mi saprebbe dire se avete un gruppo di continuità?" azzardo, alle volte si è fortunati.
"Certo che c'è... mi segua." e, prendendo un mazzo di chiavi, mi porta in un sottoscala
"Eccolo, non è questo?" e mi indica un quadretto e un macchinone.
"La ringrazio ma io intendevo un gruppo UPS. Una specie di batteria per il NO-Break in mancanza di corrente di Rete" forse ho esagerato con i termini tecnici. Mi guarda sorpreso.
"E questo allora?" e indica il macchinario nella stanzetta dove mi ha portato.
"Questa è una UTA. E' la macchina che fa il condizionamento agli uffici"
"E' sicuro? Sa perchè? perchè quando viene il tecnico del riscaldamento non viene mai in questa stanza, ma va su dove c'è il gigler e le pompe dell'inverter." è così sicuro che quasi ci credo anche io. Peccato che gigler e inverter non c'entrino nulla di nulla....
"Si fidi, comunque la ringrazio, adesso faccio da solo" taglio corto...
"Non per disturbarla ma vorrei capire" insiste lui...
Così mi inizia a parlare di Pietro, l'idraulico: "se vuole lo chiamiamo?" che dovrebbe essere la persona che sa tutto di tutto.
Poi andiamo su e giù a vedere 'sto gigler, proviamo l'inverter, collaudiamo ogni presa con lui che mi stacca e attacca il relativo interruttore.
Alla fine mi dice:
"Da giovane mi ero diplomato alla scuola Radio Elettra, per hobby."
"Si vede che è competente" rispondo cortese
"Poi sono venuto a fare il ragioniere perchè si guadagnava meglio, ma la passione è rimasta..."
In pratica giornata persa a fare il ripasso all'hobbista rompicoglioni.
La prossima volta non chiedo niente a nessuno...
postato da: taxxo alle ore 16:36 | link | commenti (2)
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martedì, 29 agosto 2006

Si o No?

cetriolo
Facendo alcune ricerche in rete (vera fonte di monnezza, partendo da certi Blog come il mio) mi sono imbattuto in alcune statistiche su un argomento tanto sconosciuto quanto leggendario.
 
Quando si dibatte questo argomento (non fare il furbino, non andare a leggere più sotto!!) non si sa mai se parlare di un fenomeno diffuso, quanto diffuso, se è regolamentato o meno...
 
Come si dice dalle mie parti: "Parliamo di niente..." oppure c'è un fondamento di verità?
 
Come direbbe il Del Dubbio di Gene Gnocchi, la verità sta sempre nel mezzo.
Quindi:
 
Le donne si masturbano o Prodi è un mortadellone?
 
Parliamo quindi, ancora, di masturbazione.
Gli studi di tali Kinsey e Hite, solo a livello statistico, rilevano solo le metodologie di questa pratica, non affrontandone la diffusione.
 
Spruzzi d'acqua dal telefono della doccia, sfregamenti con cuscini, ausilio di oggetti tecnologici,  inserimento di oggetti come candele, bottigliette, palline metalliche o cetrioli (in ogni paese c'è la leggenda del Wurstel e noi non ce la siamo fatta mancare) per finire con peni di ghiaccio (o più reperibili ghiaccioli tipo Calippo), spazzolini elettrici e (questo è il mio preferito) il piede di coniglio...
 
Come già detto per l'uomo, non ci interesseremo delle metodologie.
Abbiamo fatto un breve elenco solo perchè alcune pratiche ci sembravano simpatiche e originali.
Vogliamo invece parlare della diffusione del fenomeno.
 
Nella mia misera carriera non ho MAI sentito una donna ammettere di essersi masturbata.
MAI.
 
Certo non sono il marchese De Sade nè Charles Bukowski, la mia vita è molto più modesta e meno avventurosa.
Ma non aver mai sentito di una donna che, anche solo una volta nella sua vita, magari per sbaglio (come è solito dire un mio amico che scarica "per sbaglio" 2 o 3 giga di filmati porno al giorno), si sia procurata piacere da solo, mi sembra assai strano.
 
Strano soprattutto perchè, essendo il restante 50% della popolazione mondiale (circa e parlo degli uomini) molto attaccato all'argomento, un divario così grande mi sembra assurdo. 
 
Chiedo quindi a voi, lettori e lettrici attente, che mi diate una mano in questo studio.
Se avete notizia di un'amica (è sempre così) che pratica, se una volta vi hanno fatto un'ammissione o se, leoni per un giorno, volete portare la vostra esperienza personale, rispondete al sondaggio.
Rimarrete nell'anonimato per garantire una certa privacy.
 
Per invogliarvi e sciogliere il ghiaccio, parto io:
 
IO MI MASTURBO
 
cazz.... ho sbagliato sondaggio!!
postato da: taxxo alle ore 12:35 | link | commenti (8)
categorie: sondaggi
giovedì, 03 agosto 2006

Uomini e donne...

uomini e donne
Roba vecchia per i più, ma inedita per il mio fan numero 1
VAI TOTO....
Sonia era unica: amava l'oriente e la filosofia indiana.
Mi stimolava i CHAKRA per risvegliare la KUNDALINI. Ore ed ore di mediatazione, nudi a metri di distanza, attendendo il FLUIDO giusto.
Effluvi di essenze esotiche ed incensi aromatici ci invadevano le narici. Obbligatorio era tenere gli occhi chiusi tendando di svuotare la mente da ogni pensiero, tenue o peccaminoso che fosse. Musiche estatiche e New Age accompagnavano il rito.
Non so Sting, ma io non mi divertivo per niente.
 
"Oggi sarà il primo giorno del resto della nostra vita..." annunciai a Smeralda, sulla soglia del NOSTRO appartamento, dopo sette anni di fidanzamento.
Era stato sempre tutto meraviglioso: mai un litigio, mai un ripensamento, mai un tradimento. Eravamo fatti gli uni per gli altri. Così facemmo il grande passo.
Ci guardavamo ancora negli occhi e ci abbandonavamo a profondi sospiri. Le pareti del nuovo nido d'amore trasudavano complicità e tenerezza.
Niente mi lasciava presagire che sarebbe finito.
Aveva conosciuto un tizio in palestra, uno che ci sapeva fare con bilanceri e spinning. Le aveva insegnato una nuova tecnica di stretching.
Sono tornato a vivere con l'unica donna che mi amerà per sempre: la mamma!
  
Simona la incontrai al cinema. Non era un intellettuale raffinata, ma amava le storie romantiche.
Le pagavo la sala, il pop-corn e la coca piccola. Sarà successo decine di volte.
Poi mi sono dichiarato.
Da quel giorno non l'ho più sentita, mi evitava per strada e non rispondeva più alle telefonate.
Dopo sei mesi mi arriva un SMS: "..ho visto un film e ho pensato a te...".
Sapevo che adesso era FELICEMENTE fidanzata con un uomo che NON la portava al cinema.
Rispondo per cortesia e curiosità.
La cosa va avanti a messaggi per un po' così mi butto ancora " Vuoi uscire con me?".
Ne ero ancora innamorato.
"Certo, ma lo sai che sono FELICEMENTE fidanzata?"
Rispondo che sarà per un'altra volta, in fondo, sono troppo cervellotico, chissà cosa mi credevo.
Ho saputo che ancora oggi, dopo più di un anno, è ancora FELICEMENTE fidanzata con quell'uomo che NON la porta al cinema e NEPPURE al ristorante; ma ho anche saputo che non disdegna di uscire con tutti quelli che le dichiarano il loro interesse!
E lei è sempre FELICE!

Sandra era schiava del sesso. I raffinati le chiamano ninfomani. Una biscia tra le lenzuola e una "tigre del ribaltabile" in auto.
Non mi ci volle molto a capire quello che cercava in un uomo: igiene, dimensione e durata. Di tutto il resto non le interessava molto, anzi, nulla.
Ci appartavamo in camporella o in isolatissime pensioncine sui colli ed erano ore di svago totale. Avevo persino disdetto l'abbonamento alla palestra.
Ma oltre ad una voglia estrema e imprevedibile, aveva il caratteristico "orgasmo parlato". A dire il vero, qualsiasi fosse la pratica sessuale, dalla più soft alla più estrema, si trasformava in una scimmia urlatrice della Birmania. Con questi soggetti non sai mai se sei bravo davvero o se ti prendono per il culo.
Una volta si era persino fatta legare al lampadario e, ammetto, non ci facevamo mancare nulla di quello che gli antichi indiani avevano scritto nel loro Kamasutra. Anche le cose più complicate.
Un giorno si è stufata: "..sono una ragazza dolce, sensibile, quasi timida..." a sentire mi scappava da ridere, non mi corrispondeva la descrizione con la cagna selvaggia che si faceva infilzare in ogni dove "..e tu non mi fai sentire donna...mai un complimento,....!!" la fermai subito, mi era bastato. Non volevo morire soffocato dalle risate!
 
Vado in giro, come canticchiava il grande Toto, con l'autoradio nella mano destra e ho il canarino appeso fuori dalla finestra. Sono un italiano vero. In quanto tale ammalio, con il mio fascino, le straniere.
Samantha era svedese. L'ho conosciuta al mare e subito ci siamo piaciuti.
Lei parlava inglese. Io, oltre all'italiano, il linguaggio dei gesti. L'ho portata a vedere le stelle: le ho spiegato la cintura di Orione, la via lattea e le Pleiadi. Lei ha ricambiato avvicinandosi a me perchè aveva freddo, nella brezza notturna di Luglio inoltrato.
L'ho stretta e riscaldata con un abbraccio alle spalle. Le ho offerto un coktail. L'ho riaccompagnata a casa. Ci salutiamo.
Si protrae per un bacio ad occhi chiusi.
Prontamente schivo e "raddoppio" con due bacetti sulle guance.
Apre gli occhi, adesso delusi.
Fa ciao con la manina e richiude la porta.
Mi viene il dubbio che forse ci sarebbe stata. Ma in fondo non avevo ancora giocato la schedina, debbo muovermi... come tradire Toto. Sono un italiano Vero.
 
Ho sempre amato il silenzio e la solitudine. Preferisco le piante perchè non parlano. Odio le feste e le sagre. Lavoro da casa e non vedo mai nessuno.
Nessuno tranne SI.RI.A. SIstema di RIcevimento Amiche. L'ho inventato io. Sono un tipo molto fantasioso.
In pratica è un computer che, allacciato al mio corpo tramite vari sensori, comprende il mio stato d'animo e mi seleziona il profilo femminile più adatto per quello che voglio fare.
Ho tutto: maschere e guanti per la realtà virtuale, sensori e vibratori per le zone genitali, simulatori di odori e una vastissima cineteca dalla quale prelevare immagini e situazioni campione.
Questa sera ho un appuntamento. SI.RI.A. mi ha detto che siamo fatti gli uni per gli altri. Non sto più nella pelle. Mi preparo e mi vesto elegante. Lei mi aspetta già in sala da pranzo.
Indosso caschetto e guanti.
La intravedo e già capisco che sarà una gran bella serata.
SI.RI.A. ha preparato una cena favolosa.
Ci spostiamo davanti al caminetto per il dopocena.
Lei ha un odore meraviglioso e io provo un timido approccio.
RIsponde ai miei segnali con fare provocatorio.
Con una scusa la lascio un attimo e vado a infilarmi i sensovibratori genitali.
Quando torno non c'è più. A dire il vero attraverso il caschetto non vedo più nulla.
Lo tolgo e mi accorgo di quanto sia triste la realtà: stanza sporca, grigia e puzzolente.
Non va neppure la luce. Anche questa volta è scattato il differenziale dell'Enel!!
 
Con Anna fu tutto diverso.
All'epoca trafficavo nella finanza, nell'edilizia e nella Borsa. Giravo in Porche e vestivo in doppiopetto blu.
Non sono mai stato bello nè intelligente ma sono sempre stato assai furbo (o almeno del "furbetto" me lo davano gli altri). In quel periodo, però, mi ronzavano attorno un sacco di belle donne. Tra queste SCELSI Anna.
Alta, bionda teutonica, spigliata ed intelligente, tutto l'opposto di me, pandorino mediterraneo.
Mi ha detto che l'ho colpita con la mia generosità, simpatia e dolcezza. Come non credere a quegli occhioni azzurri.
Passavamo i giorni tra la mia casa di Capri e la baita di Saint Moritz, a far shopping tra Montecarlo e New York o in barca a vela a Portofino.
Non ho mai trascurato i miei affari, anzi, ma un giorno successe il fattaccio.
Io, ex odontotecnico squattrinato, divenuto miliardario in un batter di ciglia, sposato con una donna che mi AMA, arrestato per truffa!
Oggi il secondino mi ha portato le riviste che gli ho chiesto e mi ha detto che Anna era stata in televisione e aveva pianto per me!
Sulle copertine c'è solo lei: spendidi i seni al sole e il sorriso ritrovato dopo tanta sofferenza. Adesso è abbracciata ad un altro uomo.
Come sono felice nel vederla felice!!
 
Silvia studiava sienze politiche.
Eravamo molto diversi ma, forse per questo, molto simili.
Era di un'intelligenza unica: riusciva a studiare tutto il pomeriggio alternando "Centovetrine" e una sessione di smalto alle unghie dei piedi, alla lettura di un libro di Economia politica. Altre volte era riuscita a distinguere un sandalo D&G fuori stagione da una classica imitazione da bancarella. Aveva anche preso un 30, in emoglobina, nell'esame del sangue.
Eravamo molto diversi ma, forse per questo, molto simili.
Si parlava spesso di moda, creme, profumi, riviste e pettegolezzi. La mia vita era completa con tutte quelle informazioni di vitale importanza. Non passava giorno che non imparassi i tempi di cottura del Tofu o di quanto fosse importante un prodotto desalinizzante per la pelle dopo una nuotata in mare.
Eravamo molto diversi ma, forse per questo, molto simili.
Non mancavano di certo gli argomenti importanti: il papà non le dava mai gli stessi soldi che dava ai suoi fratelli e lei si sentiva sminuita e castrata nelle sue esigenze più impellenti. Aveva dovuto abbandonare l'idea di acquistare una maglietta di Lacoste in saldo solo perchè non aveva ricevuto la paghetta mensile.
Eravamo molto diversi ma, forse per questo, molto simili.
Le vacanze le pagavo sempre io per tutti e due. L'alternativa era starsene a casa. "te li ridò appena li ho... so quanto sia faticoso lavorare e mi sento una merda a farmi pagare le vacanze con il frutto dei tuoi sforzi!"
Eravamo molto diversi ma, forse per questo, molto simili.
Forse è vero, eravamo diversi ma anche simili, ma sono tre anni che aspetto i soldi!!
 
E' dura per tutti, anche per un Chat Master come me...
All'inizio ero timido e inesperto. Adesso, con quattro battute di tastiera, riesco ad avere il numero di qualsiasi donna.
Stefania l'ho conosciuta in appena dieci stringhe di messaggio.
E' alta, mora, procace, simpatica e dolce. Ho una sua foto in bichini con la fascia di campionessa di un concorso di bellezza.
La Stefy è una garanzia.
Ci siamo incontrati l'altra sera a metà strada tra la mia città e la sua. Ero già stato lì con altre ragazze e mi sono preso a cuore i preparativi.
Ho prenotato al "Gola seca Hotel" dal mio amico Gino che mi garantisce anonimato e privaci. La solita stanzetta isolata in fondo al corridoio.
Un ristorantino della zona dove si mangia tranquilli e leggeri. Un dopocena in un localino dove fare due chiacchiere e ascoltare uin po' di musica.
Alle tre avevo appuntamento in chat e mi ha confermato che arriverà con il treno delle sei.
Sono il solito sciupafemmine. Per riconoscerla subito, mi ha detto che indosserà un tubino rosso elasticizzato.
Sono eccitato a bestia. Mi rigiro la foto tra le mani immaginandomi come può essere dal vivo.
Sono in stazione.
Scende tutto il treno ma non la vedo.
Ho il cellulare scarico e non riesco a telefonarle.
Mi sento picchiettare sulla spalla.
"Aspettavi me?" mi chiede una voce cavernosa.
Mi giro: un energumeno con il pelo sulle spalle, sul petto, sulle braccia e sulle gambe meno che in testa vestito con un alucinante tubino rosso. Una bozzetta sporge sul davanti del vestitino.
E' Stefy, in verità Franco, che si scusa per aver postato la foto di un'amica del circolo lesbo.
Non sono uno stronzo, ci vado a bere una birra.
Ci salutiamo proprio davanti all'ingresso dell'Hotel di Gino... forse, per un po', sarà meglio non farsi vedere in giro.
 
Susy è l'amica di una mia amica.
Non è quello che si definisce una bella ragazza. Se la dovessi descrivere direi che ha dei bei capelli... poi non saprei. Sono un po' alla frutta e me la faccio andare bene ugualmente. Ci presentano ad una festa. Io sono il padrone di casa.
Tutta sera cerco un contatto, le faccio un sacco di domande, le parlo di me e chiedo di lei.
La faccio ballare, le presento i miei amici e cerco di metterla a suo agio.
Non capisco se si diverte ma neppure se ha ascoltato quello che le ho detto.
Le faccio complimenti, le racconto le mie paure e le mie ansie. Le illustro i miei progetti.
Indosso la maglietta con scritto BENVENUTI e mi pongo a zerbino, perchè lei mi possa calpestare pulendosi, con i tacchi, la sporcizia delle scarpe.
Quanta fatica per un istante d'amore.
E non arriva neppure quello.
Allora insisto e le dimostro quanto sono forte, spigliato, simpatico, generoso e ricco.
Vado in crisi "mistica da competitività" e le sfagiolo che ho una ricca eredità da uno zio petroliere del Kuwait. Che con il mio transatlantico, quando lavoravo per la CIA, avevo girato tutto il mondo.
Che ho sventato un attentato missilistico alla ludoteca di Zola...
Sono sfinito.
Ho saputo che lei era interessata al tipo che non l'aveva notata tutta sera...
e che di me neppure ricordava il nome!
postato da: taxxo alle ore 20:27 | link | commenti
categorie: sondaggi

Siamo tutti artigiani del fai-da-te..

foto100
[...] non credere a chi ti dice che ha smesso!!
dal Vangelo secondo Tasso - cap. 15, 11-13
 
Non ho proprio voglia di temi seri (e quando mai li hai affrontati, direte voi).
 
Per questo cavalco un altro argomento che accomuna il 50% della popolazione mondiale (dichiarati o meno che siano).
Parleremo di masturbazione maschile.
 
A trentanni ormai i gusti sono delineati. Non voglio parlare di distinzioni tra sega e pugnetta, perversioni tecnologiche e leggende da bistecche nel termo o mosche senza ali nella vasca. Ognuno è libero di soddisfare le sue esigenze come meglio crede.
 
Vorrei parlare della volgarissima sega come ".. sollievo dalle tensioni.." (citazione dal primo libro di Califano), pratica di comunione sociale, operazione di conoscenza e sviluppo fisico.
 
Conoscenza e sviluppo
Nel lustro che va dai 13 ai 18 anni di età di ogni uomo (media statistica), l'attenzione si distoglie da ogni cosa, attività, interesse che non sia compreso tra l'ombellico e le ginocchia.
La zona, che ribattezzeremo per maggior comodità "sala giochi", fino ad allora sottovalutata e gingillata con noncuranza, inizia a pulsare di vita propria.
Ogni scusa è valida per ficcarsi le mani nelle mutande: la doccia prolungata ad oltranza, pruriti simulati, l'alzabandiera mattutino, le sedute di ore sulla tazza del cesso per improbabili attacchi di colite.
Non c'è bisogno di troppa ispirazione per attivare le attività: un cartellone pubblicitario, la gonna della prof., l'elastico del reggiseno della compagna procace.
Passi l'intera adolescenza a sbuffare con un occhio all'orologio e l'orecchio alla campanella perchè non vedi l'ora di tornare a casa.
I veri pippa-dipendenti, però, sedano i bollori con noncuranza anche nei posti più impensati e affollati.
La durata del periodo, per alcuni soggetti un po' "duri" di comprendonio, si dilata negli anni. Ripassare la materia e approfondirla diventa religione!
In questi anni il palmo della mano si "salda" al joystik e, presa una certa confidenza con l'attrezzo, ci si imbatte nelle prime competizioni con gli amici.
 
Comunione sociale
Io ho sempre preferito, da "fondista" quale sono, lunghe sessioni in solitario.
Magari ripetute più volte, ma sempre e comunque in silenzio e da solo.
Non va tuttavia sottovalutato il fenomeno del Sega Party.
Solitamente non ci si ritrova con lo scopo di una bella masturbazione di gruppo.
La cosa nasce spontanea anche per i motivi più banali (uno dei più famosi Party di cui ho memoria, scattò durante un incontro di Mike Tyson) e non ha per forza scopi competitivi.
La competizione nasce solamente se, per la spavalderia di un singolo, vengono rilasciate dichiarazioni fuori dall'ordinaria possibilità umana:
 
".. me ne faccio 7 in meno di dieci minuti.. "
 
".. riesco a "massaggiare" per tutta la durata di 2 film porno senza battere ciglio.."
 
A scene come questa non ho assistito, ma ho una fitta lista di persone pronte a testimoniare anche di peggio.
 
Sollievo dalle tensioni
Con un'età più matura si inizia l'approccio con il sesso debole.
Nascono le prime relazioni e si può finalmente saggiare la propria praticità nell'utilizzo del gingillo.
Ma tutti sanno come vanno a finire le cose:
dopo il primo periodo "di prova" nel quale ci si avvinghia nell'ascensore, in cucina, sopra e sotto il letto, mentre ci si lava i denti o mentre si tira la sfoglia, tutto scema nella mera programmazione della sveltina settimanale (parliamo dei più fortunati).
 
"..sei proprio un animale..."
".. ma l'abbiamo già fatto venerdì.. " (detto il giovedì dopo)
 
sono le lamentele più frequenti di quelle personcine di sesso femminile che un tempo si facevano infilzare, spavalde, in ogni dove!
Così, memori dei bellissimi ricordi giovanili (gli stessi che si vuole ripudiare solo per non fare brutte figure), il nostro rapporto con la "sala giochi" torna di gran voga.
Perchè l'uomo è fatto così per natura: deve "spremere" le olive ogni 48 ore massimo.
Pena: un accumulo di tensione!
La sega, a questo punto, è una forma di terapia liberatoria alla quale non si rinuncia più per tutta la vita.
Quindi che tu sia un NERD o un FINITO, che tu sia SPOSATO o FIDANZATO, che tu sia ROCCO SIFFREDI o FANTOZZI, GIOVANE o VECCHIO, potremo disquisire su frequenza e modi, ma non sulla sostanza...
 
"Lucidare la canna del fucile"
"Tirare il collo all'anatra"
"Scaricare il fucile"
 
chiamatela come volete... ma non ripudiate il passato.
E neppure il presente!
postato da: taxxo alle ore 12:55 | link | commenti
categorie: sondaggi
mercoledì, 02 agosto 2006

Come li tagliamo?

Origine_du_monde
Un argomento già affrontato più volte ma di scottante attualità.
Sconsigliamo la lettura ai soggetti più sensibili e pudici (in pratica, non leggere Sbafini).
 
Per ragioni di studio antropologico, grazie a personalissimi sondaggi tra le amiche o per "presa visione diretta" (ogni tanto pure io esco dal cesso, mi infilo spessi occhiali da vista per ovviare al calo di diottrie e mi fiondo nel mondo) ho in mano un certo numero di dati per poter affrontare il discorso RASATA o VINTAGE.
Più avanti capirete meglio.
 
Dal punto di vista maschile le scuole di pensiero si possono riassumere in tre filoni:
 
- fans della RASATA
- fans dello SFOLTITO effetto diradato
- fans del VINTAGE
 
Io mi asterrò da ogni giudizio personale, limitandomi alla raccolta e all'elaborazione dei dati.
 
Per RASATA intendiamo ogni lavoretto di raffinata manifattura, intaglio o ghirigoro che viene effettuato sul fulvo pelame pubico femminile.
Si passa da regolari strisce, sottili filetti, triangoli isosceli o equilateri fino ad arrivare a disperate e puntute spianate (disperate per sottolineare scarsa manualità o fretta nell'esecuzione).
I Fans maschili di questa soluzione ne indicano la praticità, la raffinatezza e rimarcano il senso di "ordine" e curatezza che ne deriva.
 
Per SFOLTITO intendiamo la lavorazione correttiva, ma comunque importante, che delinea meglio i confini entro i quali si deve sviluppare il disegno. Solitamente è accompagnata da una importante ricrescita di alcuni giorni o settimane.
I Fans maschili di questa soluzione sono i soliti indecisi dei sondaggi.
 
Il VINTAGE è il risultato di anni e anni di incuria e selvaggio infoltimento. In alcuni casi limite la peluria sconfina dall'interno della coscia (una spanna sopra il ginocchio) fino a due dita dall'ombellico. Questa sorta di "pantaloncino" di pelo garantisce invalicabilità (quindi verginità protratta negli anni) e un riscaldamento autonomo.
I Fans di questa soluzione sono dei veri e propri integralisti della patonza. Atipici Indiana Jones che si dilettano nella ricerca dell'anelata fessura tra i prati di Venere.
 
Per quanto riguarda le donne, espongo i risultati raccolti.
 
La moda e la stagione impongono la RASATA o una SFOLTITA abbastanza curata.
Sebbene tutto, però, la vita stressante, lo scarso tempo, la leggenda ".. sono bionda, non ho tanti peli!!" e il fatto che i rasoi / creme / strisce finiscano sempre nel momento del bisogno, livellano il ruolo della depilazione zona bikini.
 
Quindi, anche per le donne, abbiamo tre categorie:
 
- RASATA forever
- SFOLTITA solo all'occorrenza
- CHISSENEFREGA
 
RASATA forever è la donna che gira costantemente con il suo rasoietto da ritocco. Visto l'impegno profuso a creare mirabolanti disegnini, ogni volta che dice di andare in bagno a correggere il rossetto, verifica anche il livello di ricrescita. Queste perfezioniste (più apprezzata la striscia che la spianata) odiano l'effetto "carta vetrata" o il malefico "puntaspilli" (quando i peli medio/corti perforano il bikini) e dedicano molto tempo a pelo e contropelo.
 
SFOLTITA solo all'occorrenza è la classica donna impegnatissima su mille fronti, quella che fa mille corsi serali, è iscritta in ogni associazione culturale e dedica la sua esistenza agli impegni personali. Non avendo mai tempo ma non volendosi perdere il week-end al mare con le amiche o la piscina con il partner, dedica un giorno al mese ad una sommaria depilazione.
"Fatto il grosso, il resto lo mantengo curato all'occorrenza!!" furono le ultime parole famose. In realtà il disgraziato partner si trova costantemente difronte a un inoffensivo cactus ma, spesso e volentieri, ne ricava gravi abrasioni.
 
CHISSENEFREGA è la soluzione delle bionde (che si credono tutte glabre) o di quelle donne che ci rinunciano per partito preso.
 
Alcune considerazioni:
 
Sempre più spesso ho sentito questa risposta:
 
"mi rado perchè è più comodo!"
 
Forse ho parlato con donne che hanno serie disfunzioni ormonali e che, nella normalità, avrebbero delle liane al posto di normali peli. Perchè la comodità non capisco in cosa consista. Se così fosse, comunque, consiglio di lasciarli crescere per una stagione, tagliarli alla radice e inviarli in busta chiusa a Cesare Ragazzi. Nei laboratori del famoso "parruccologo" non si curano di verificare l'effettiva provenienza del materiale che usano. Oltretutto potrebbe essere fonte di guadagno.
 
Al sondaggio, riferito unicamente alla depilazione femminile, sono intervenuti anche molti uomini che sottolineavano pratiche analoghe che effettuano nelle loro zone genitali.
Presto usciranno i risultati di questa nuova ricerca, ma anticipiamo che i motivi che spingono a tale vanesia pratica non vanno ricercati nè nella comodità nè nella praticità.... i motivi sono altri e facilmente individuabili.
Fatto sta che le donne che hanno sentito questo discorso si sono molto risentite: tra le più inalberate, fumatrici incallite o meno, hanno sottolineato che:
 
"la prerogativa a un bel tiro del SIGARO CON I BAFFI non la vogliamo perdere".
 
Come non accontentarle!
postato da: taxxo alle ore 09:26 | link | commenti (5)
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