Attraverso lo Stargate

Distorsioni dalla provincia

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ignorante come un banco - sempre alla ricerca del "tempo" - scribacchino impertinente - giornalista giornalaio - attento sbadatello - folle lucido - simpatica canaglia. In una parola: il TASSO

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martedì, 04 marzo 2008

L'uomo in PILE

uomo del pile
Io so esattamente perchè c'è la crisi petrolifera!
Tutte panzane quelle che recitano dellla "fine delle riserve"...
... o quelle che parlano di speculazioni politiche o delle multinazionali...
... o danno la colpa ai cinesi e alla loro esigenza di avere tutti una DUNA o una MULTIPLA..
 
Il petrolio sta finendo perchè è stato convertito in PILE (leggasi PAIL)!
 
Io non so chi ha avuto la malsana idea di inventarsi questo materiale igienico-repellente, ma andrebbe messo nella stessa gabbia di ROSA BAZZI e OLINDO ROMANO sussurrando ai simpatici coniugi che è un tipo che nel suo condominio faceva un chiasso infernale.
 
L'uomo in pile è un essere, anche se lo stargli vicino lo accomuna più direttamente ad una specie di discarica ambulante, che probabilmente ha subito una modificazione al suo stesso apparato olfattivo e che gli impedisce di avere una "proiezione odorosa" delle sue ascelle.
Il pile va acquistato nel negozietto di articoli sportivi e il venditore si DEVE ACCERTARE che il compratore sia un merdone conclamato: NON HO MAI ODORATO UN PILE PROFUMATO dopo soli 15 minuti di utilizzo.
 
E, solitamente, i personaggi che lo indossano o fanno lavori ad alto dispendio di energie quindi di sudore, vapori, umori, odori, liquori, ... oppure sono fervidi sostenitori della saggezza popolare: "Quello che tiene il freddo tiene anche il caldo".
Ed infatti, anche con 25 gradi all'ombra, loro indossano il "pile nero collo alto e zip" e te lo fanno pure notare con gran movimentazione e sventolio di mani e braccia...
La modificazione olfattiva non gli consente di capacitarsi che sotto le loro ascelle, già scarsamente lavate, si sono prodotti muschi e licheni che si intorcinano con i peli e che producono fragranze inodorabili.
 
Ma loro stanno li a spiegarti che un loro amico ha comprato la CAYENNE anche se fa 4 km con un litro e anche se è un povero operaio in cassaintegrazione.
E tu vorresti esser stato a CALCUTTA almeno una volta nella vita per verificare se la, che sono senza le fogne, stan messi meglio o peggio...
 
Poi azzardi, non lo avessi mai fatto, un :"Come mai ti vesti così pesante? non hai caldo? ci sono 28 gradi!!"
 
"Stai scherzando?? tra un paio di giorni arriva una perturbazione artica e sto caldo te lo sogni..."
 
"Si ma adesso ci sono 30 gra.."
 
".. e poi quello che tiene il caldo tiene anche il freddo!" e via con lo sventolio pestilenziale che sembra un calcinculo con, al posto dei seggiolini, tante montagnette di letame!
 
Io, comunque, non sono immune alla maledizione di questo materiale col quale, al masimo, fodererei le bare per favorire ed accellerare la corruzione delle carni.
Una volta mi regalarono dei guanti in pile fantasia marmorizzata azzurra... una roba che ti regalano con cattiveria, perchè è palese che siano importabili sotto ogni genere di cappotto, maglione, giubino, giaccone!
Però te li regalano con la formula: "Erano così simpatici che ho deciso di comprarteli".
 
Vabbè, ringrazi pure e, almeno un paio di volte, ti tocca metterli.
 
Non tengono l'acqua, non tengono il caldo, ma ti sudacchiano le manine gelide!!
 
Bella schifezza... non mi ricordo neppure dove li ho infilati.
postato da: taxxo alle ore 15:01 | link | commenti (16)
categorie: recensioni, moda