
Apriamo, con questo post, l'angolo "poetico" del blog!
Tutto è tratto da storie di vita vissuta:
L'omino dei buoni pasto
Anonimo zolese (1865 circa)
L'altro giorno ho visto un tizio
tutto chino sul suo vizio
smanettava a più non posso
ben nascosto dentro un fosso
nel guardar meglio chi era
ormai luce più non c'era
e lui li che continuava
a pugnalare la sua fava.
Preoccupato da quel fatto
oramai divento matto
e con balzo assai felino
mi avvicino al poverino
"Ma che fai con quella foga?
a te serve un po' di figa!!"
lui mi vede, spaventato,
e si ferma e prende fiato
"Hai ragione, amico mio
sono solo e senza dio
ma non vedo la mia amica,
un po' zoccola e assai fica,
che in momenti disperati
seda tutti sti conati
di voglini un po' repressi
e di ormoni molto mossi"
"Ci sarà una soluzione
a questa grave questione?"
chiedo un poco accalorato
a quel mite svergognato
"Se amico mio tu sei
prestami i tuoi buoni DAY!
io i miei li ho già finiti,
non li trovo o li ho perduti"
"E ci credo, sai che fame,
sei sudato in modo immane!
son tre ore che smanetti
e sarai calato ad etti"
"Che hai capito, caro amico
non è il cibo il mio nemico
c'è una troia qui alla pioppa
con un seno che ormai le scoppia
e se le porti i buoni pasto
fa uno sconto molto vasto"
"Poveretto ti accontento
ho un blocchetto qui già pronto"
e nel fargli io quel dono
lui si è messo buono buono
ha coperto le pudenda
ed è andato lesto in branda.
Questo il lieto finale
di una storia nata male!