
Un vecchio post leggermente riveduto e corretto...
Buone vacanze a quelli che hanno passato tutto l'inverno e buona parte della primavera a utilizzare strani strumenti con desinenza ETOR: Muscoletor, Addominetor, Culetor, Sodetor, ... chini a faticare, grondanti di sudore, con l'occhio alla videocassetta con gli esercizi, la tuta in domopack, la pancera elasticizzata e le cavigliere con i pesetti. I più disperati hanno intrapreso strenue sedute di addominali, tentativi di corsetta sul tapiroulants dinamico, simulazioni di apnea nella vasca e docce scozzesi o turche.
Tutto lo sforzo per infilarsi, forse ausiliati dal talco e già a metà Marzo, il costumino all'ultima moda trovato in saldo a fine stagione.
Inutile rigirarsi davanti allo specchio, arbitro implacabile di una tragica realtà: molto meglio la montagna, per quest'anno!
Buone vacanze a quelli che, con grandissime quanto inutili rinunce, ore ed ore di allenamento e migliaia di euro "investiti", sono riusciti a calzare una taglia in meno e sono "tiratissimi" per le vacanze. Si presentano al bar riempiendo le stesse magliette che solo una stagione prima sembravano quelle del fratello maggiore. Indossano canottiere e pantaloncini così "comprimenti" che al confronto la muta da sub è un comodissimo pigiamone invernale. Sfoggiano battute spacconare tipo: "se porti tu i pezzi della dama, la scacchiera la metto io!!" riferiti alla definizione dei propri addominali e trovano sempre il modo di impugnare vistosamente una bottiglia dal tavolo, per sfoggiare la pomposità del bicipite.
Peccato solo che, anche con grande sforzo fisico, gli unici due organi di cui si dovrebbe andar fieri per grossezza, sviluppo e potenza (a voi immaginare quali), con la ginnastica da palestra, non aumentino neppure di un grammo.
Anzi!
Buone vacanze ai cinefili. NO a Kubrik, Kim Ki Duk, Fellini, Jodorowsky, Spielberg, Truffaut o Monicelli. Questi sono registi simbolo di un cinema troppo complicato e retorico. I veri intenditori li trovi in anguste salette sconosciute, nei cineforum dei centri sociali o nelle sale minori, ed ad orari anomali, dei multisala.
Agli spettacoli gli spettatori sono sempre contati e sparuti tanto che, durante la visione, nessuno si lamenta se si commenta ad alta voce.
I titoli altisonanti: Taxxxi, Fast & furious, Spice Girls, Hot movie, American pie, Body guards, per le produzioni "straniere".
Acapulco prima spiaggia a sinistra, Rimini Rimini, Sapore di mare, il macellaio, Vacanze di Natale per gli "imperdibili".
Trinità, il commissario Logatto, Piedone l'Africano, Fantozzi, Compagni di scuola, ... per gli "indimenticabili".
Implacabili i giudizi e le colte citazioni che lasciano sempre sfuggire un sorriso. Inutile pensare ai soldi spesi per tanti Capolavori: come faremo proprio adesso che si è sciolta la coppia Boldi / De Sica?
Buone vacanze a chi di bariste ne ha "provate" tante: lisce o ricce, snelle o massicce, alte o basse, magre o grasse. Un ri-tocco al conticino ed uno al sodo culettino, una specialità da Vignola poi una bella spagnola, un wisky da salotto poi un bel segotto, un amaro che ti smuove come un buon Sessantanove, un simpatico Mohjto per finir con il Cojto. Che sia sul biliardo o stappando un rosso Sardo, non disdegna neppur la "tamponata" sia pur alla cliente più abbottonata. E perdonate il gergo se vi parlo di "falli" da tergo, non è di calcio che voglio sottolineare ma di questo splendido locale. Non v'è modo d'esser considerati, se del "taglio" non si è dotati! Perchè se bevi un Francia Corta prega di aver quattrini di scorta!
Buone vacanze ai FINITI. Anche non essendo esperti nel gioco delle carte, non avendo neppure una presenza in terza categoria nè come giocatori nè come allenatori/dirigenti, non avendo nessuna tessera di partito, non vestendo con camicia aperta e catenone d'oro, non essendo campioni degli "sparatutto", non sapendo fare fotomontaggi degni di nota, non potendo sfoggiare una bella crestina nera tutta ingellata, non avendo il culo con la cellulite e non volendo a tutti i costi fare le vacanze sulle isole, faccio gli auguri anche a voi, spazzatura della società!
Buone vacanze a quelli che, già un mese prima di partire, iniziano ad indossare i capi che tenevano segregati in fondo all'armadio: vecchie magliette sdrucite, pantaloncini macchiati, calzetti bucati e mutande dall'infernale micro taglia o dall'elastico ormai logoro (le stesse che, super macchiate, indossavano, quindicenni, nei sega-party di primavera). Forse vittime della partenza di quegli esseri che un tempo si chiamavano babbo e mamma ma che oggi sono Mario o Rita (gli unici in grado di conoscere l'uso di Lavatrice e Ferro da stiro), si ritrovano, anche per mesi, a girare con la maglietta di Paperino o il boxer di capod'anno "..certe cose si tengono in gabbia..".
Poi, giunta la fatidica data della partenza, la valigia gia pronta da mesi, i documenti nel marsupio nuovo, la macchina digitale già al collo, ci si è scordati se si era presa quella maglietta tanto comoda e trandy che non può mancare in villaggio a Cala Corvino. Svuota tutto in fretta e furia, verifica, apri, scruta e, ovviamente, non trovi mai nulla!
Nel frattempo un amico ti è passato a prendere ed ormai ha fuso la mano sul clacson. I tempi si sono così allungati che sarebbero riusciti a correre tre Palio di Siena con premiazione e sfilata storica.
La maglietta non si trova.
La stai indossando.
Sei già stressato... il prossimo anno faccio un fagotto, un bastone e vaffanculo!