Attraverso lo Stargate

Distorsioni dalla provincia

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ignorante come un banco - sempre alla ricerca del "tempo" - scribacchino impertinente - giornalista giornalaio - attento sbadatello - folle lucido - simpatica canaglia. In una parola: il TASSO

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mercoledì, 25 giugno 2008

Cosa ne pensa di un ragazzo uscito da...

cartoleria

DLIN DLON


Mi alzo per andare ad aprire alla porta dell'ufficio e il CAPO, "stranamente" al cellulare in una conversazione fiume, mi precede e va ad aprire lui facendomi cenno di rimettermi pure comodo.

Dato l'inconsueto atteggiamento da maggiordomo, penso sia qualcuno di importante che aveva preventivamente concordato la visita, visto che 20 minuti prima era passato un tizio a salutarlo e, dopo avergli fatto fare 15 minuti di anticamera, ha mandato ME a dirgli che era troppo impegnato.

Invece alla porta c'è un ragazzetto.

"salve, desidera?" apre il CAPO con l'orecchio incollato al cellulare.
"buonasera.. posso entrare?"
"Mi dica - si, comunque quei cavi li tirerei del 25 - allora?" riprende il CAPO mischiando il "bere col mangiare" tra il telefono e la porta.
"Vorrei parlare col titolare"
"Scusa un attimo.. - il titolare non c'è, ma sarebbe l'argomento?"
"Sono un ragazzo uscito da una comunità e spero che lei non abbia pregiudizi per questo.."
"Lascia stare i miei pregiudizi, ma in soldoni, cosa cerchi?"

Riassumo che il tipo è bassetto, capello lucido nero con coda alla peruviana, jeans, maglietta merda patocca e borsa a tracolla che gli lascia una diagonale di sudore sulla maglietta che separa il colore giallo merdo dal marrone ascella bagnata.

Io, se mi suona uno così alla porta, tiro la catenella e faccio finta di non esserci.

Fatto sta che il CAPO riprende:
"Poi non vedi che sono al telefono? ripassa tra un po' quando ho finito!" e gli sbatte la porta in faccia.

Dopo 15 minuti... DLIN DLON

Stavolta vado io dato che il CAPO rimette la mortadella nelle orecchie e non si accorge della suonata.
Sbircio.
E' il solito italo/peruviano.
Abbiamo la porta a vetri e mi vede.. mi tocca aprire.

"Ciao, avevo suonato anche prima e un tipo al telefono mi ha detto di aspettare qui fuori. Eccomi."
"Si, ma non ero mica io, e lui è ancora al telefono"
"Ok, ma anche tu sei un mezzo CAPO, al massimo dico a te.. posso entrare intanto che mi sto squagliando dal caldo?"
"Vieni, vieni" due paroline del cazzo che mi sfuggono e già sento il portafoglio alleggerirsi di qualche diecina di euri.. sensazione già provata svariate volte.

Il tizio, oltre che sporco e puzzolente, ha pure una specie di bubbone sporgente e purulento in fronte.
E inizia il raccontino.

"Sono uscito da una comunità GDFETSMS - sbiascica qualcosa di incomprensibile - ma adesso sono a posto!"
"ok.."
"solo che, chi mi ha fatto uscire, per pagarmi una scuola di fumetto mi chiede di raggiungere dei BLOCCHI GIORNALIERI di vendita."
"ok.." sento il baratro aprirsi sotto i miei piedi anche se non capisco il riferimento alla Dieta a Zona.
"Per dimostrarti che non sono un cazzaro, ti faccio vedere il mio book" e sfila dal borsone un librone rosso che mi apre a casaccio su alcuni schizzi a matita.

E mi scappa un "SEI BRAVO!" anche se mi sembra di vedere quelle cartoline coi disegni degli elefanti fatti coi piedi da alcuni disabili.
Cartoline che mi rifilarono in via Indipendenza per aiutare una vecchietta a comprarsi la sedia a rotelle.

Altra inculata.

"Non esagerare... non è vero che sono bravo, ma grazie, c'è ancora molto da lavorare"
"Vabbè, se mi ci metto io, faccio peggio sicuro" mi lascio andare.

"Ho visto che usate i sacchetti della spazzatura, una confezione sono 5 euro anche se un blocco intero sarebbero 10 euro.. altrimenti avrei questi evidenziatori.."

"Mi sa che ho solo 5 euro.. adesso vado a vedere."
"Si, ma se ne hai 50 ti do il resto!"
"Vedi - gli apro il portafogli VUOTO in faccia - non ho altro!"
"Ok.. grazie"

Fatto l'affare mi racconta che uno al piano terra lo ha inseguito con una scopa, che quello dell'officina gli ha dato 15 euro in monetine..
Baci e abbracci.
Poi se ne va.

EPILOGO
"E' passato un tipo.. un EXTRANEGRO... non ho capito. Gli ho sbattuto la porta in faccia!!" mi racconta il CAPO al termine della telefonata di 2 ore.
"Lo so, poi è ripassato e ha voluto 5 euro per i sacchetti del rusco... ha detto che gli avevi chiesto di ripassare!"
"Ah si? sai, ero al telefono e ho fatto in fretta.. glieli avrei dati anche io quei soldi." corregge falsamente, come quando viene il prete a benedire e TUTTI GLI ANNI mi chiede i soldi in una stanza poi li imbusta e li da lui al prete.
Io non li ho mai riavuti indietro.
Lui ci fa la figura del gran signore.
Speriamo che Dio veda anche fuori dalla cabina elettorale.

Vabbè adesso, per la modica cifra di una 50 di euro, negli anni ho accumulato: una serie di cartoline con gli elefanti, 10 penne a sfera, un pacchetto di fazzoletti, i sacchetti per il rusco, una biro e una serie di block notes di varie grandezze.

Posso aprire un ufficio.
postato da: taxxo alle ore 08:05 | link | commenti (11)
categorie: racconti, personaggi, lavoro