Attraverso lo Stargate

Distorsioni dalla provincia

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Utente: taxxo
Nome: Tasso
ignorante come un banco - sempre alla ricerca del "tempo" - scribacchino impertinente - giornalista giornalaio - attento sbadatello - folle lucido - simpatica canaglia. In una parola: il TASSO

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giovedì, 20 marzo 2008

NEXT!!!

next

Tornato a casa dall'ufficio in orario UMANO dopo mesi e mesi di buio all'andata e buio al ritorno, mi si apre un mondo di opportunità davanti agli occhi:
 
- vado al Talon a vedere chi ha la testa più grossa?
- faccio un salto al Centro Commerciale a vedere chi ha la testa più grossa?
- passo dal bar a vedere chi ha la testa più grossa?
- vado in piscina?
- vado a fare una corsetta?
- inizio finalmente a scrivere qualcosa di produttivo?
- pulisco casa?
- ...
 
Alla fine opto per NEXT, le teste grosse le tengo per la prossima volta.
 
NEXT è un "simpatico" programmino americano trasmesso da MTV.
E' di quei programmi odiosamente sottotitolati che, visto le mie nulle conoscenze della lingua di Albione, mi obbligano a star più attento di quando guido la macchina.
L'attenzione, però, è premiata.
 
Il gioco consiste nell'ennesimo "MAMA non MAMA" di Predoliniana memoria dove un ragazzo/a ha la possibilità di scegliere tra 5 cantidate/i chiamandole/i una alla volta, ponendo brevi domande, non ponendole affatto, facendo assurde esperienze e avendo la facoltà di scartare quando gli pare il partner proposto.
 
Più complicato spiegarlo che farlo.
 
Nella puntata di ieri, il "classico" mezzo portoricano / polinesiano / amerindo iper-muscoloso, super-abbronzato ed orrendamente vestito, attende sulla spiaggia che gli vengano presentate le ragazze.
Purtroppo mi perdo la sua mirabolante scheda personale dove avrà sicuramente vantato importanti titoli universitari come una laurea in cinema GORE, un periodo in IRAQ a difender la patria, la Cadillac verde pisello che lucida ogni sabato e un record nel campionato di lancio del frullato alla fragola.
 
Dentro un furgone, invece, attendono 5 ragazzette, tutte tra i 17 e i 24 anni, tutte con il tipico mascellone ammerigano da masticazione inversa, tutte agghindate e dalle movenze simili a Paris Hillton o a Cristina Aguilera.
 
E viene chiamata la prima, tale HEIDI, una biondona tettoruta 18enne che, recita la scheda, ha una collezione con oltre mille macchinette per i punti metallici.
Solo questo e ce l'ho già duro!
Invece al caro Big Jim non si smuove nulla e, solo a vederla, la scarta.
Lei sfancula, bippano tutto, e si prosegue.
 
La seconda è JANE, una "meza maruccheina" come direbbe mia nonna, piccolina, tracagnotta, italo-ammerigana.
Questa vuole entrare nell'FBI e adora la torta di pinoli.
Baci baciotti col Big e lui le propone di cambiarsi d'abito per fare un po' di lotta libera su un ring gonfiabile che, presto detto, è stato allestito sulla spiaggia!
Lui in tutina verde e lei in giallo.
Si sbatacchiano un po', lui è sempre dietro a sistemarsi il pacco, lei sghignazza ed emette suoni disarticolati come gridolini e urletti.
Nel mezzo di una presa lui le dice: "Non potrei mai stare con una donna che non si dimostra FORTE e prestante, quindi NEXT!"
Fiocca un di lei dito medio (uno dei tanti della puntata) e se ne va a culo dritto!
 
Terza la pachidermica JORDAN...
Non potrebbe mai rinunciare alla visione dei suoi telefilm preferiti.
E' ancora a 100 metri che si sente NEXT.. scartata col binocolo.
Lei si avvicina, scalcia nella sabbia alzando un gran polverone addosso a Big e se ne va pronunciando robe intraducibili.
 
La quarta è MICHEL, nulla di che ai miei occhi.
Adora il suo fratellino e ha già pubblicato due libri.
Ammazza, dico io, la prima con un po' di testa.
E Big, ancora in tutina verda aderente e caschetto, le chiede di andare a fare un giro in macchina.
Cambia la location: dalla spiaggia a l'interno di una LIMOUSINE.
Quasi si avvinghiano, fanno un gioco nel quale lui si fa dipingere sul torace con della cioccolata liquida, il tutto poi ricambiato sulle di lei curve... "Ti piace andare alle feste?" chiede Big ormai in estasi godereccia.
E io mi attendo una risposta schifata, la risposta di una intellettualoide con 2 opere in libreria e tanta cioccolata liquida che cola nell'incavo dell'ombellico.
Invece, tra il mio stupore e quello di Big, lei risponde: "Certo, vado ad una festa diversa tutte le sere!"
NEXT!!!!
 
L'ultima è tale DIANE, che ama gli animali e vuol fare sesso tutti i giorni.
Adesso sono in un ristorante davanti ad un piatto con frutti di mare e stronzate varie.
Solito brindisi con le braccia che si intrecciano e gli sguardi che si impallano.
Risatine e chiacchiere inutili.
Lui le chiede, in ultima analisi e ormai dopo 25 minuti di appuntamento: "La faresti la LAP DANCE per il tuo uomo?"
"Ma sei fuori???" sbotta la puritana ninfomane che, aveva detto ,vuol far sesso più volte in un giorno di quanto non si lavi i denti.
E Big scarta anche l'ultima e se lo piglia al culo!
 
La puntatona finisce con lui che spara un clamoroso FUCK verso la telecamera e il quintetto di "vedove" che, sedute su un divano, recitano una filastrocca che suona circa così:
 
"Sarai anche tanto bravo nella lotta, ma sei un gran figlio di BIIIIIIIIIIIIIIIIIIPPPPPPPPPPP"
il tutto infarcito di dita medie e gesti dell'ombrello che roteano come pale di mulino!
 
Gli ammerigani hanno un altro passo, indubbio!
postato da: taxxo alle ore 11:51 | link | commenti (8)
categorie: recensioni, racconti
martedì, 18 marzo 2008

I TRE Desideri

MoratoreNella foto, un simpatico annuncio trovato in quel di Via Saffi proprio ieri sera.

Uno dei soliti puzzolentissimi locali di Borgo.
 
"ARGO, ma se ti si materializzasse qui sul tavolo la Lampada dei Desideri, cosa chiederesti?"
 
"Cazzo TASSO, non iniziare con sti giochini di merda..."
 
"Hai ragione, continuiamo a guardarci i videoclip senza audio oppure riprendi a parlarci del motivo per il quale continui ad uscire con la maestrina!"
 
"Vabbè, ma vuoi tre COSE?"
 
"Noooo, tre fiori che iniziano con la K... secondo te?"
 
Come sono divertenti queste serate all'insegna del succo alla pesca, del vaga-vaga-vaga per ore alla ricerca di un locale dopo che si è partiti - alle 22.15 - da un altro locale, delle solite facce e dei soliti discorsi triti e ritriti: un SOLITO ALLA SOLITA feriale.
 
E di tutte le cose che potrebbe chiedere l'ARGO, dalla "PACE per l'Arena domenicale del Giletti" ad "un gatto da compagnia",... da "più SURF di buonadomenica per tutti" a "le zanzariere nuove", lui cosa chiede?
 
1) Essere immortale
2) La donna della vita
3) tipo 2.000 euro al mese senza far nulla
 
TASSO, mentre prosegue questa immonda sequenza di stronzate, si lecca i baffi pensando ad un commento, ma tocca alla sua lista:
 
1) Non aver mai più bisogno di lavorare
2) Una bella casa
3) Pace e serenità
 
"Ahahahaha.. ma come sei messo? sai che palle smettere di lavorare? poi che fai tutto il giorno?" ribatte d'anticipo l'ARGO.
 
"A parte il fatto che ho detto NON AVER BISOGNO... ma poi mi parli tu di noia che hai chiesto l'IMMORTALITA'? Poi l'hai chiesta per te stesso e non per la DONNA DELLA TUA VITA, quindi cosa farai che non riesci a star da solo neanche 5 minuti in bagno? infine 2.000 euro che ad arrivare alla fine dei tempi con inflazione, tasse, rincari euro, una pizzetta alla settimana non te la concedi? il motorino ai figli? e ai nipotini? e i figli dei nipotini?... mi sa che hai sparato tre cazzate!"
 
"Si... ma..."
 
"Dai, guarda che bello il video degli ABBA.. lo sai che è morto il batterista?"
 
"Si, ho sentito qualcosa... son quelli di VIDEO KILL THE RADIO STARS?"
 
"Come no, anche di DANCE OF QUA QUA e di I DO THE PISS, PAPA'... dai che andiamo.. è ora che vai a letto a coprirti!"
postato da: taxxo alle ore 15:25 | link | commenti (24)
categorie: racconti, personaggi, sogni, solito alla solita
martedì, 04 marzo 2008

L'uomo in PILE

uomo del pile
Io so esattamente perchè c'è la crisi petrolifera!
Tutte panzane quelle che recitano dellla "fine delle riserve"...
... o quelle che parlano di speculazioni politiche o delle multinazionali...
... o danno la colpa ai cinesi e alla loro esigenza di avere tutti una DUNA o una MULTIPLA..
 
Il petrolio sta finendo perchè è stato convertito in PILE (leggasi PAIL)!
 
Io non so chi ha avuto la malsana idea di inventarsi questo materiale igienico-repellente, ma andrebbe messo nella stessa gabbia di ROSA BAZZI e OLINDO ROMANO sussurrando ai simpatici coniugi che è un tipo che nel suo condominio faceva un chiasso infernale.
 
L'uomo in pile è un essere, anche se lo stargli vicino lo accomuna più direttamente ad una specie di discarica ambulante, che probabilmente ha subito una modificazione al suo stesso apparato olfattivo e che gli impedisce di avere una "proiezione odorosa" delle sue ascelle.
Il pile va acquistato nel negozietto di articoli sportivi e il venditore si DEVE ACCERTARE che il compratore sia un merdone conclamato: NON HO MAI ODORATO UN PILE PROFUMATO dopo soli 15 minuti di utilizzo.
 
E, solitamente, i personaggi che lo indossano o fanno lavori ad alto dispendio di energie quindi di sudore, vapori, umori, odori, liquori, ... oppure sono fervidi sostenitori della saggezza popolare: "Quello che tiene il freddo tiene anche il caldo".
Ed infatti, anche con 25 gradi all'ombra, loro indossano il "pile nero collo alto e zip" e te lo fanno pure notare con gran movimentazione e sventolio di mani e braccia...
La modificazione olfattiva non gli consente di capacitarsi che sotto le loro ascelle, già scarsamente lavate, si sono prodotti muschi e licheni che si intorcinano con i peli e che producono fragranze inodorabili.
 
Ma loro stanno li a spiegarti che un loro amico ha comprato la CAYENNE anche se fa 4 km con un litro e anche se è un povero operaio in cassaintegrazione.
E tu vorresti esser stato a CALCUTTA almeno una volta nella vita per verificare se la, che sono senza le fogne, stan messi meglio o peggio...
 
Poi azzardi, non lo avessi mai fatto, un :"Come mai ti vesti così pesante? non hai caldo? ci sono 28 gradi!!"
 
"Stai scherzando?? tra un paio di giorni arriva una perturbazione artica e sto caldo te lo sogni..."
 
"Si ma adesso ci sono 30 gra.."
 
".. e poi quello che tiene il caldo tiene anche il freddo!" e via con lo sventolio pestilenziale che sembra un calcinculo con, al posto dei seggiolini, tante montagnette di letame!
 
Io, comunque, non sono immune alla maledizione di questo materiale col quale, al masimo, fodererei le bare per favorire ed accellerare la corruzione delle carni.
Una volta mi regalarono dei guanti in pile fantasia marmorizzata azzurra... una roba che ti regalano con cattiveria, perchè è palese che siano importabili sotto ogni genere di cappotto, maglione, giubino, giaccone!
Però te li regalano con la formula: "Erano così simpatici che ho deciso di comprarteli".
 
Vabbè, ringrazi pure e, almeno un paio di volte, ti tocca metterli.
 
Non tengono l'acqua, non tengono il caldo, ma ti sudacchiano le manine gelide!!
 
Bella schifezza... non mi ricordo neppure dove li ho infilati.
postato da: taxxo alle ore 15:01 | link | commenti (16)
categorie: recensioni, moda
lunedì, 03 marzo 2008

La sottile linea "rosa"

gay

Mi lamento spesso, di tutto e di tutti!
Non è una novità: nutro odio estremo verso gli altri, soprattutto verso chi "ce la fa", soprattutto verso chi, poi, se ne vanta.
Il mio, comunque, è un odio politically correct: lo nutro tanto verso le persone felici, quanto verso i depressi, tanto tra gli atleti quanto tra gli storpi.
Ma nutro odio soprattutto verso chi mi si attacca visceralmente addosso, chi pretende la mia presenza per sfogare i suoi problemi che ignora ed avversa, verso chi pretende da me entusiasmo ben sapendo che sarà falso.
 
Tra tutti quello che ODIO DI PIU' è, quindi, il CAPO!!
 
E, fondamentalmente per questo, ODIO ME STESSO.
 
Un padre ce l'ho già, una persona che ogni volta che la incontro è nel cesso con la porta aperta e un braccio appoggiato al muro intento a mingere: "allora? tutto bene" e inizia a parlare mentre si sta scrollando o so ben io che!
Ebbene, come non mi bastasse, mi ritrovo tra le palle il CAPO.
 
Quest'uomo è uno che, avendo avuto solo figlie femmine che avrebbe volentieri sacrificato allo stile di ABRAMO e ISACCO, mi ha adottato virtualmente.
Ed ha fatto tutto regolarmente: mi paga per avermi sempre vicino, per ascoltare le sue lamentele, il suo sconforto, per pavoneggiarsi delle SUE vittorie, per condividere le NOSTRE sconfitte.
Ma soprattutto per mettere ordine al suo casino.
Sono otto anni che non mi da tregua MAI, ma il rapporto si è sempre mantenuto in un ambito "professionale".
 
Ultimamente, invece, ho notato una sua maggiore e sconcertante confidenza fatta di sguardi caritatevoli, strizzate di guance, ricerca di contatto fisico, promesse di regali, confidenze impensabili...
 
"Se non avessi te, chissà dove finirei!"
 
"SIAMO rovinati!!" detto con sguardo lagrimevole stringendo in una mano un mio braccio e nell'altro una lettera di un avvocato che gli faceva causa.
 
"Stai bene?" detto strizzandomi le guanciotte alla ARNOLD.
 
"Ti piace? te ne compro uno uguale" riferito ad un giumbotto (come lo chiama lui) che ha acquistato in saldo e che voleva prendere pure a me nella stessa taglia e colore per "avere una divisa" (NDR: lavoriamo in un ufficio, quindi non se ne capiva il senso).
 
"ogni tanto, quando passo dal vialone e mi sento solo, con 30 euro trovo soluzione ai miei problemi... sono ragazze sensibili e, se le tratti normalmente, sono meglio delle fidanzate"
 
E questi sono solo gli episodi più eclatanti di questo MOBBING pseudo paternalistico omosessuale che subisco ogni santo gorno!
Il fatto è che a me di questa persona NON FREGA ASSOLUTAMENTE NULLA, neppure che il mio stipendio e tutto quello che ne consegue, dipendano dalle sue discutibili capacità imprenditoriali.
Fosse per me potrebbe venirgli un tirotto seduta stante o potrebbe vendere tutto che non mi cambierebbe di certo la vita.
Il 90% delle cose che mi dice, mi passano da un orecchio all'altro senza neppure sotare in doppia file e le ascolto con un entusiasmo tale da spingere al suicidio anche una persona equilibrata e felice di vivere.
 
Ma, e questo è forse l'unico motivo per il quale ogni mattina ancora mi alzo e vengo in questo ufficio, è che il CAPO mi fa pena!
Sono forse vittima della sindrome di STOCCOLMA, "innamorato" del mio carnefice, forse sono molto ZEN e attendo che il cadavere del mio nemico attraversi il fiume, forse sono solo pigro e masochista... fatto sta che me ne resto qui e, anche se rimugino mille volte di andarmene, alla fine rinuncio sempre.
 
Ma non sono preoccupato per me, per i miei sentimenti che riesco ancora a dosare e controllare, quanto per LUI e questa sua deriva da SHAMPISTA della TATANGELO..
 
vi terrò informati!
postato da: taxxo alle ore 12:25 | link | commenti (11)
categorie: personaggi, lavoro