Attraverso lo Stargate

Distorsioni dalla provincia

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Utente: taxxo
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ignorante come un banco - sempre alla ricerca del "tempo" - scribacchino impertinente - giornalista giornalaio - attento sbadatello - folle lucido - simpatica canaglia. In una parola: il TASSO

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lunedì, 25 febbraio 2008

Nuovi modi per lavorar sempre meno

da oggi apre anche questo:

http://attraversolacinepresa.splinder.com/

un nuovo blog (ma ce n'è proprio bisogno??) autogestito che parla solo di cinema in modo rapido ed indolore.

un nuovo modo per lavorare sempre meno...

postato da: taxxo alle ore 14:47 | link | commenti (3)
categorie: recensioni
venerdì, 15 febbraio 2008

14 Febbraio 2008

love

Visto che tutti ne hanno parlato, tutti hanno detto cose originali, banali o scontate, dico la mia pure io.
Uno più, uno meno, poca differenza fa.
 
Per me il 14 Febbraio è, e sempre sarà, solo ed unicamente il compleanno del mitico Bugno Gianni, il grande ciclista due volte iridato, vincitore di un Giro d'Italia, svariate classiche e due campionati italiani.
A parte le vittorie, quello che mi incuriosiva e piaceva del Bugno era che a lui, della bicicletta, con quel suo modo di correre distratto, inespressivo, quasi svogliato, sembrava che non gliene fregasse un cazzo.
Al punto che ad un Fiandre, con arrivo in volata su tale Musseuw, a 100 metri dall'arrivo ancora in piena volata, guadagnata una mezza bicicletta di vantaggio alza le mani al cielo autocelebrandosi vincitore.
Il Musseuw recupera e si va al fotofinish.
Vince Bugno con un vantaggio di appena 2 centimetri... proprio un cazzone!
 
Negli ultimi anni di carriera, dopo l'ammissione di voler diventare un riferimento per i giovani, mandò tutto a fanculo, prese un brevetto per la guida degli elicotteri e adesso lavora per l'aviosoccorso nelle valli varesine.
Ogni tanto fa il cronista tecnico per le corse commentando dal suo elicottero.
Vabbè, a parte questo e le due o tre taniche di caffè al giorno che, per sua stessa ammissione, lo portarono ad una squalifica per doping ormai a fine carriera, torniamo al tema.
 
Sto scrivendo dall'ufficio e sono appena 8 ore che l'ho lasciato per farmi qualche ora di sonno a casa.
Non c'è nulla di cui vantarsi o di cui lamentarsi, negli anni ho maturato la convinzione che è meglio farsi 16/17 ore a fila ogni due o tre mesi che lavorane 8 tutti i giorni della settimana.
C'era da consegnare, abbiamo consegnato.
 
Il bello è che il mio 14 Febbraio, la festa degli innamorati, l'ho passata con quell'orsetto lavatore del mio CAPO, un uomo che DEVE chiedere ma che NON E' disposto a dare: moglie, fidanzate, amanti..., e dai racconti son tante, lui se ne fotte preferendo il lavoro (".. io mi diverto alla faccia a lavorare.." dice spesso.. alla faccia di chi, non è dato sapere) a TUTTO.
Ma con questa logica, sebbene si diverta così alla faccia, le sue attività principali restano quelle del FUMA-FUMA e del "fammi il caffè che vado a pisciare e risparmiamo tempo!".
Si risparmia tempo, poi, per concedersi l'ennesima sigaretta, nulla più.
 
Perchè di tutto quel divertimento "alla faccia", di tutte quelle attività "ludiche" lavorative, dello sporco lavoro non ce n'è MAI traccia!
Si parla, si ascolta, si discute, si FUMA, si BEVE ma NON SI PRODUCE!
Son giunto alla conclusione che l'uomo sessantenne abbia ormai tirato i remi in barca, mentalmente parlando e pure fisicamente.. inutile che si auto-racconti di ESSERE o di AVERE: l'uomo sessantenne DEVE passare le sue giornate alla COOP, al bar o nell'atrio del medico curante.
E' fisiologico.
 
Troppa la voglia di divagare, la stanchezza e la logorrea!
 
Oltretutto, il mio CAPO, è un focomelico informatico che utilizza il suo PC solo per consultare la rubrica telefonica che IO gli ho compilato!
Quindi, in un ufficio moderno, la sua presenza a livello produttivo è nulla.
 
E alle ore 22.00, con oltre 6 disegni ancora da ultimare, ben lungi dalla meta, lui si addormenta sulla sedia.
Zitto zitto completo le mie incombenze ma è ormai la prima ora del 15 Febbraio...
Si sveglia.
 
"Ti do una mano a piegare le piante... ho fatto il sonno del guerriero e adesso posso tirar di lungo fino a domani mattina!"
 
Ormai ho le visioni, mi gira la testa, sono stanco ,stufo, affumicato ma mentre lui si loda da solo di come sia ancora in grado di preparare i plichi (che vuol dire fare fotocopie e puntare dei fogli), io ultimo le stampe e mi levo dal PC.
Anche questa volta, e miracolosamente, ce l'ho fatta!
Lui sparisce un attimo e torna con un vasetto di miele dal quale toccia con le dita stile Orso Grizzly: "Vuoi?"
"no, no, ormai mi è passata la fame!" rispondo un po' schifato (perchè, ovviamente, non avevamo neppure mangiato, nè la sera, nè a mezzogorno!)
 
Sono le 2.00.
Lui se ne va nel suo ufficio!
Io rassetto un attimo, spengo le stampanti e le luci, mi infilo la giacca e faccio capolino nel suo ufficio.
Il CAPO è al PC.
Sul monitor una lunga serie di tettone, donnette in atteggiamenti ammiccanti, ramazze, pitoni, frutta e verdura varia...
Con una mano scorre con lo scroll e con l'altra imbeve le dita nel miele e le porta alla bocca... un siparietto niente male.
 
"Allora ciao! io vado.."
"Ciao e grazie - mi dice senza alzare lo sguardo dal monitor - casomai domani mattina riesci a venire un po' prima??"
 
E, dopo quasi 9 ore di straordinario, l'unica cosa che mi sa dire è questa?
Il suo solito atteggiamento da "prendo senza dare".
Però devo dire che tra tutte le sue donne, ha preferito me!
 
ormai siamo coppia di fatto.. BUON SAN VALENTINO!
postato da: taxxo alle ore 09:46 | link | commenti (14)
categorie: racconti, personaggi, lavoro
martedì, 05 febbraio 2008

un INSOLITO alla solita!

carnevale

Il venerdì sera è deputato, da secoli, all'assemblea del SOLITO ALLA SOLITA, un "servizio" collaudatissimo:
- SMS alle 6.30 di mattina che ti chiede che pizza vuoi.
- Ritrovo non oltre le 20.30 a casa BERZOT.
- dove cazzo è finito il pizzaiolo? ci scommetti che se chiamo mi rispondono: "è appena partito!"?
- 4 chiacchiere, il VOV slovacco, la MILAN COLA, l'acqua del rubinetto.
- Si visionano, con dibattito e in rigida sequenza: Banana Sport, i Mostri di Striscia, un film di Stephen Segal o Zelig.
- Si promette di alzare il culo per raggiungere non so chi e non so dove
- Non si alza mai il culo e alle 23.15 / 23.30 tutti a casa che siam stanchi "perchè spostiamo la ghisa tutta la settimana"
 
E le varianti sono talmente poche e sporadiche che manco si contano.
 
Venerdì scorso, però, alle 22.00, arriva una telefonata.
Puntuale come le Tasse e la Morte ci può essere solo una chiamata dello SBAFINI (sempre assente alle pizzate del venerdì), perchè "se si dice una roba, BISOGNA FARLA" ed io me ne ero scordato, ma c'era la festa di carnevale: "Si era detto alle 22.00 al parcheggio! dove siete?"
 
Così, in un mix di entusiasmo e di rottura di coglioni da interruzione della routine, passiamo a prendere lo SBAF e andiamo alla festa.
 
La formazione è classica:
SBAFINI travestito da depresso con la sfregola del venerdì sera NON fine mese.
SPILLO tramutato in informatico con l'hobby del "le annuso tutte ma non tocco"
PIGNA con la solita "cartola" da ragazzo di una volta
TASSO camaleontico con sciarpa di lana al collo "se la lascio al guardaroba la perdo".
BERZOT declina perchè 12 euro son troppi per il suo mutuo.
 
Fila all'ingresso.
Fila al guardaroba.
Fila per consumare la consumazione obbligatoria.
Fila al cesso.
 
Esaurite le file ed esauriti i nervi per questi fine settimana che stressano di più di una settimana in miniera, iniziamo ad orientarci su quello che propone il locale.
Un puffo di 190 cm e relativa Puffetta, lo "specchio delle mie brame", le Occhi di gatto, una lettera postale e  francobollo in gommapiuma, i Flintstone, un paio di travestiti di cui uno con pizzetto, la Piratessa, Eva Kant, tante minigonne rasopelo, parecchi/troppi minorenni, parecchi/troppi ultra cinquantenni.
 
E Kelly delle Occhi di Gatto ci tira la sua carta facendoci l'occhiolino...
E un gruppo di sgallettate che saltella su ogni canzone ci rapisce lo SPILLO.
E Cappuccetto Rosso si avvinghia a PIGNA Lupo cattivo e si mettono a ballare in disparte.
 
A me resta da fare il baby sitter al solito SBAFINI sbuffante per il caldo, per il caos, per la musica.
Poi, ogni tanto, mi sparisce dalla vista perchè si acuccia per piegare le ginocchia e fare stretching... nel bel mezzo della sala da ballo!
 
"Vabbè SBAF, facciamo un giro!"
E parte il giro dell'oca (al termine saranno almeno 5) con tappe forzate, visto il caos, a fianco degli Scozzesi ("ma le porti le mutande?" la petulante ed unica domanda che ho sentito ripetere 60 volte in quei 2 minuti di sosta), poi dietro l'arabo, spalla a spalla al viados nero, faccia a faccia ad una tipa con la mascherina da "anonima con mascherina", evitiamo come la peste un trenino, ci abbarbichiamo al bancone del bar.
 
"Scusa?? mi potresti allacciare la stringa?" si sente picchiettare sulla spallona il nostro SBAFINI.
La piratessa stava per perdere il reggiseno o il corsetto o che cazzo ne so io, fatto sta che chiede alle sapienti mani del nostro Caro di rifare il fiocchetto perchè lei ha le mani occupate.
E lui, con un rigore reverenziale come se stesse operando al cuore un neonato, fronte imperlata da una lacrima di sudore, fa il lavoretto e alza una mano a mo' di saluto.
Vista la tensione nell'aria, mi veniva quasi da tamponargli la fronte come si fa in sala operatoria, ma la piratessa, ringraziato e compresa la coglionisia degli astanti, va a farsi stoccazzare da altri meno pudici e non meno sconosciuti!
Lo guardo con commiserazione e passo oltre, tanto è la solita storia.
 
Ci accucciamo in una posizione dove lo SBAF possa eseguire indisturbato i suoi esercizi ginnici e scrutiamo il PIGNA che balla fuori tempo e sempre uguale su qualsiasi base con Cappuccetto che ridacchia alle sue battute (che mi sarei voluto travestire da moscaper sentirle), lo SPILLO che beve il secondo beverone della serata spalla a spalla al clone di "G" ("non mischiamo la merda e la cioccolata! lei non è la clone di nessuno!!" - e io rispondo: "merda o cioccolata che sia, a te non ho MAI visto sbaffi in faccia!"); io mi giro e vedo lo SBAFINI intento in una danza sile Lago dei Cigni degna del Bolshoi.
"Uè Nureyev dei poveri.. senti muovere qualcosa?"
"Macchè, ho male alle ginocchia e faccio stretching!!"
 
Dopo questa siamo venuti a casa..
postato da: taxxo alle ore 12:43 | link | commenti (19)
categorie: racconti, personaggi, various, solito alla solita