Domenica compiva gli anni la mia personal-shopper, per la precisione ESTEL, così ho pensato bene (??) di farle una sorpresa raggiungendola a ROMA dove sta approfondendo le sue competenze di polverizza danaro.
Premetto che TASSO non si muove mai di casa, non mette mai il becco al di fuori delle sue due terrazze e del suo giardinetto cacatoio per gatti.
TASSO passa i suoi fine settimana a dormire, a deprimersi, a sospirare e a fare autoerotismo "ad oltranza".
TASSO va raccontando che ama viaggiare, ma poi gli vengono le vesciche ai piedi e quando rivede il santuario sul colle è più felice di quando è partito.
A novembre TASSO attende solo il letargo.
"Allora è vero che sei FROCIO!!! c'era la manifestazione femminista e non volevi mancare, ingorda!" mi hanno additato.
Se rispondessi che è una casualità, non ci crederebbe nessuno.
Allora rispondo che mi sono perso il GAY-PRIDE e non potevo mancare anche a questo.
Contenti?
Fatto sta che, essendo una sorpresa, ESTEL non doveva sapere nulla.
Ma io, di ROMA, non so un cazzo così mi informo da un'altra amica mezza romana, mezza pugliese, mezza algerina, mezza del Pratello (ma quante metà ha??) se mi sa indicare un posto dove andare a dormire.
"Ma come, sei anche tu a ROMA?? Dai, ci facciamo il viaggio insieme visto che vado a trovare i miei. Poi potremmo andare a vedere delle mostre, fare cose, girare, ti presento mio fratello fuma-fuma,... al massimo ti faccio dormire sul divano di casa mia..."
"Certo - rispondo con l'ansia del fedifrago con due o tre famiglie - non ti preoccupare. Ne parliamo in treno".
E in un freddo venerdì bolognese, fatto uno zainetto in tutta fretta, recuperata l'amica che va bullandosi di essere "l'unica donna al mondo che viaggia con il cambio per 3 giorni in una borsetta a mano", parto per la capitale.
Ovviamente, conoscendo i miei polli, ESTEL l'ho dovuta avvisare per evitarmi la strigliata: "Fai una sorpresa e manco avvisi??"... se erano normali non le volevo!
Così ESTEL, anche organizzatrice di eventi, mi trova una bettola senza bagno, ma con 4 letti, a 20 chilometri dal centro, colazione inclusa.
Il viaggio in treno me lo faccio tutto in piedi, in carrozza ristorante, a studiarmi un po' di umanità pasteggiando a RITTER SPORT e patatine e, arrivato a ROMA, ci sono 20 gradi con il 95% di umidità che, invece che nel Lazio, sembra di essere in Cambogia sulle rive del Mekong.
ESTEL e "la romana" si conoscono velocemente, poi vengo fagocitato dal corri-corri in fretta-fretta, tanto-tanto e staipurezittosenzalamentarti vittima più che artefice della famosa sorpresa che avevo ideato.
Dopo un paio di scambi in metropolitana ed un quarto d'ora a piedi, al B&B mi accoglie un gatto che mangia i croccantini lungo le scale... un cartello enorme nel bagno comune che recita: "L'acqua calda ce n'è poca e siete in tanti. abbiate rispetto!"... una stanza col letto a castello.
Ho già un principio di vesciche ai piedi!
"Ok TASSO, ma chissene frega... almeno hai visto ROMA? le mostre? ...un po' di figa??"
La fredda cronaca:
Venerdì sera cena tipica romana con crauti e tacchino (??!?!) a casa di ESTEL.
Sabato pioggia, caldo asfissiante, mattinata persa a cucinare la carbonara poi via a vedere MONET e RUBENS.
Con ESTEL arriviamo in via del Corso (con "la romana" ci saremmo rivisti solo al rientro), qualche vetrina strappando un po' di spazio alla fiumana di gente, entriamo da BURBERRY e, specchiandosi in un armadio vetrato, ESTEL si accorge di aver seri problemi di frangia-arricciata-dall'umidità. Problemi paragonabili solamente al buco nell'ozono, la fame nel mondo e le piaghe da decubito.
La ragazza mi va in affanno, le si chiude la vena e, visitata la mostra (non ne vale la pena), mi infila in un FELTRINELLI mentre lei con bacchetta da rabdomante cerca un parrucchiere per un rapido aggiustaggio al bulbo pilifero.
Ma non lo trova.
Così, mentre rientriamo per uno shampoo riparatore a casa, nasce una fitta discussione su questa insormontabile problematica che vede l'assenza di un valido COPPOLA ALDO all'interno di un negozio che vende uno spolverino a 2.300,00 euro (duemilatrecento/00).
In serata ci rechiamo in TRASTEVERE dove le offro la cena in un ristorante addobbato di trecce d'aglio.
Siamo seduti a fianco di una coppia di "Giapanesi" che non si smentiscono e fotografano TUTTO compresa la pizza dall'alto e il rito dell'apertura del vino che bevono miscelandolo alla birra.
Fa ancora un caldo schifosamente umido!
Rimane la Domenica mattina nella quale, stavolta non mi smentisco io, si spacca un mobiletto fatiscente e la passiamo a rassettare casa.
Saluti e baci, raggiungo "la romana" in stazione che, forse offesa, si era munita di 4 libri pur di non dover fare convervazione (ma adesso si bulla meno della "leggerezza del bagaglio" presentandosi con un bauletto fitto di melanzane sott'olio e pane quello-buono).
E le avevo fatto pure un regalo!!
Ma gli dei la puniscono mettendola a fianco di un utente al quale hanno ceduto le ascelle e che passa il tratto TERMINI - SANTA MARIA NOVELLA a cercare "nelle sue narici testimonianza delle sue radici".
Arrivato a BOLOGNA chiamo il fido ARGONAUTA che mi riporta a casa, scendo dall'auto, bacio il suolo e torno alle mie cose.
Nel disfare lo zainetto trovo l'immancabile "saponetta di magnesio" (quella che Juri Chechi, Signore degli anelli, utilizzava per impolverarsi le mani aumentando la presa sull'attrezzo)... e mi viene da pensare che in un fine settimana pieno di potenzialità, sono andato in bianco come al solito.
Calo la braga, una passata di bianca polvere sulle mani, stringo l'attrezzo e stempero le tensioni con pochi significativi gesti.
Cavaliere con due dame... si chiude in bagno a spremere il salame!