"Sono intorno a noi / in mezzo a noi / in molti casi siamo noi..."
Quelli che benpensano - Frenkie hi nrg
Era inevitabile che si arrivasse a questo punto.
Che poi non c'è niente di male, è solo tutto più allo scoperto.
Fatto sta che da quando AMANDA LEAR non si capiva se era "una femmina o un maschio"; dall'ambiguità di DAVID BOWIE, fino al vocione profondo e tenebroso di MAURIZIA PARADISO (da "buena noche cari amici della noche!!" a "Se nel 2000 non te lo sei fatto mettere nel culo da Andrea Nobili, non sei nessuno!" - tratto da "Fantastica Maurizia"), passando per PAOLO POLI, I CUGINI DI CAMPAGNA e il brillantino appuntato all'orecchio giusto... dai lontani anni 70/80, in pratica, l'universo omo/lesbo ha preso coscienza e si è affermato!
Da sempre nascosti, perseguitati, ignari della loro vera natura (leggendo i nomi dei Gay/Lesbo famosi in questa enciclopedia c'è da non crederci), oggi spopolano in molti ambiti, dalla politica allo spettacolo.
Forse son sempre in prima linea, dai gossip agli scandali, appunto per la loro natura insolita e curiosa, ma a me piace pensare che abbiano capacità e sensibilità molto più profonde e tutto ciò li porti ad una sorta di eccellenza.
O, quantomeno, ad una stravaganza creativa molto originale.
Un film divertentissimo di qualche anno fa, LA PATATA BOLLENTE, parlava delle discriminazioni verso un GAY (interpretato da Massimo Ranieri) che veniva accolto dal comunista/sindacalista ex pugile GHANDI (Renato Pozzetto) che, messo a stretto contatto con un mondo che avversava ma non conosceva, mette in discussione tutte le sue convinzioni anche in campo di preferenze sessuali.
Oggi per essere considerato VIRILE (secondo la teoria del MACS e forse non solo sua) non importa fare l'operaio incazzato col padrone o passare il tempo libero a dar pugni al sacco, basta uscire SOLO con donne avversando ogni contatto con altri uomini che non sia professionale od obbligato, depilarsi il petto, sfoltirsi le ciglia, avere il tascapane di GUCCI o LV e frequentare la sala pesi di una palestra.
Se non rientri in questi canoni, sempre seguendo i teorici dettami di questo assurdo personaggio, sei additato come FROCIO.
Quindi per non essere considerato omosessuale, devi sembrare un omosessuale.
Ma forse si sono spostati i valori e son cambiate le mode.
Uscendo dai clichè e dai luoghi comuni, comunque, non vedo tutti questi problemi di apparenza (a meno che uno non sia OMOFOBO). Per di più, se osserviamo quello che ci circonda, come ho già detto, oggi si affermano sempre più personaggi con un'ambigua o esplicita preferenza sessuale omo/lesbo.
Tra gli ESPLICITI il mitico MALGIOGLIO, autore musicale che mai ha celato la sua natura e mai ha nascosto le sue preferenze. E da "Gelato al cioccolato / dolce un po' salato" (la cui velata simbologia negro-fallica non è mai stata smentita) oggi è passato all'ISOLA DEI FAMOSI dove l'avversione al contatto con l'acqua e il ciuffo bianco lo inquadrano finalmente in ciò che ci era sfuggito fino ad oggi: MALGIOGLIO è un GREMLIS!
Non dategli le Telline dopo la mezzanotte
Al suo fianco un ex etero rinsavito che oggi non perde occasione di raccontare del suo amore non ricambiato verso TARRICONE.
Stiamo parlando, scusate la rima, di CECCHI PAONE.
La scintilla scoccò in quel della consegna dei TELEGATTI di tanti anni orsono quando il CECCHI, inviperito per una mancata vittoria a favore di un programma SOTTOCULTURALE, attaccò verbalmente TARRICONE, simbolo di quella nuova televisione che si affermava senza i contenuti e neppure i contenitori.
La stessa televisione che oggi lo vede protagonista, in tutta la sua "rompicoglionità", dell'ennesimo reality SOTTOCULTURALE...
Negli anni il CECCHI non ha solo cambiato sponda, ma pure opinione!
C'è la saga degli ALFONSO..
Che sia il "verdissimo" PECORARO SCANIO o il curioso SIGNORINI poco importa, perchè ad entrambi piace più "andar a vela che a motore" e se il mare è in tempesta, l'importante è che lo skipper sia peloso, nerboruto e li trattenga da tergo mentre sulla prua della nave gli grida in un orecchio "Sono il re del mondo!!"...
Anni addietro, e mi vengono i brividi solo a pensarlo, balzò sulle scene un soggetto magrolino, dalle mani ben curate, il bulbo assurdamente acconciato, il mascara, la matita e che andava per trasmissioni raccontando i cazzi privatissimi dei VIP che, ascoltandoli, rimanevano basiti.. Lui/lei era tale SOLANGE.
Come dimenticare questo "ambiguo" soggetto.
Poi ci sono PLATINETTE, MIGUEL BOSE', ALDO BUSI, ..... che, credo NON casualmente, sono tutti di stampo maschile (poi lo stampo è stato limato, corretto, ri-infornato)... per l'affermazione LESBO, come per quella femminile, ci vorrà ancora tempo (o forse non sono così informato).
Concludo con un piccolo episodio, tanto per sorvolare sulla marea di cazzate già scritte.
Qualche anno fa (2005??) si svolse alla SALARA una serata intitolata BERTINOTTI FOR PRESIDENT.
SKAGLIA, politicante praticante, uno che ha ancora il busto di LENIN in salotto e si addormenta leggendo due paginette del CAPITALE, convince me e MACCIA a seguirlo.
La SALARA è ora sede dell'ARCI GAY e LESBO di Bologna.
Non ero mai stato neppure al CASSERO di Saragozza e mi incuriosiva andare a vedere la fauna di quelle lande misteriose.
Mentre siamo in fila per l'ingresso assistiamo a questo dialogo:
- Salve... ha già la tessera? - dice un cassiere lievemente effemminato
- No, però ho altre tessere ARCI NORMALI.... c'è uno sconto?? - scappa, credo inconsciamente, ad un ragazzo che ci precedeva.
- Guardi che siamo tutti NORMALI qui dentro!!! - risponde, tra l'imbarazzo generale ma non il suo, il cassiere impettito e con l'orecchio avvezzo a quelle "sfumature".
Partiamo bene!
Dopo che abbiamo fatto il tesserino soppesando le virgole e i toni di un possibile dialogo alla cassa (io mi limitai a dire: "Anche per me!!"), scendemmo le scale ed entrammo nella sala da ballo dove il prezzemolino MINGO DJ faceva girare i piatti con ENOLA GAY, PET'S SHOP BOYS e VILLAGE PEOPLE (che fantasia il MINGO), veniamo avvicinati da SONIA, al secolo FAUSTO (uso due nomi di fantasia non molto dissimili da quelli reali), un Compagno amico dello SKAGLIA.
SONIA è una specie di LUCIO DALLA con il cappellino rosso della FIOM, i pantalonci corti con le tasche, le tennis sopra tubolari bianchi a mezzo stinco, una camicetta di raso nero che lascia intravedere un reggiseno in tinta ed un tappetino di pelo sudacchiato che dal collo si diparte "in ogni dove" fin dentro l'orlo del boxer che spunta dalla cintura.
Il reggiseno è ricamato e col ferretto.
Da SONIA, che ci intrattenne tutta sera forse ringalluzzita dalla nostra fresca presenza, venimmo a conoscenza di un sacco di aneddoti.
Per esempio che "delle sue puppe non si era mai lamentato nessuno.." e dicendocelo si strizzava il reggiseno imbottito di carta.
Poi, che lei non fumava più sigarette ma solo "sigaroni"... posso anche immaginare la qualità: quella con i baffi!
Ci raccontò, quando MACCIA gli disse che è originario di SAN LAZZARO, che aveva un bisogno impellente di prendere i suoi boxer preferiti alla COOP del suddetto paese.. e, nel dircelo, usò uno sguardo ammiccante che recitava: "Se mi accompagni ti porto anche a trovare i tuoi genitori al paesello!"
Infine, grazie ai suoi agganci, SONIA ci presentò WLADIMIRO GUADAGNO in arte LUXURIA, un marcantonio che ci strinse la mano a pesce morto e ci smontò il mito!
E la serata finì sul trenino di WMCA...