Attraverso lo Stargate

Distorsioni dalla provincia

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Utente: taxxo
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ignorante come un banco - sempre alla ricerca del "tempo" - scribacchino impertinente - giornalista giornalaio - attento sbadatello - folle lucido - simpatica canaglia. In una parola: il TASSO

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giovedì, 19 aprile 2007

I tre capisaldi!

triangolo

La foto non tragga in inganno i più maliziosi.
Non tratteremo del "triangolo di pelo / triangolo di cielo" (di chi era questa? non posso credere che sia del mio amico del bar di Zola!) bensì della Trilogia che assilla, avvilisce e sfinisce la ragazza/donna moderna:
 
Capello, Dieta, Depilazione
 
Che sia una donna fatale, la ragazzina della porta accanto o la sciattona rassegnata, poco importa: dalle ferree problematiche della Trilogia non si sfugge.
Non è l'unica trilogia, ma è sicuramente la più importante perchè riguarda la persona fisica.
E sull'aspetto fisico le donne sono molto suscettibili e poco autocritiche (un tempo uscivo con una che mi disse: "mi spaventi, sembra che tu mi veda dentro". Vi assicuro che dentro era MOOOOLTO meglio di fuori, ma lei si autodefiniva "di una bellezza NON SFACCIATA"... peccato che io non abbia ancora imparato a vedere SOLO dentro. Devo cambiare oculista!).
Altra storia è la trilogia: Scarpe, Abbigliamento, Trucco... ma ne parleremo un'altra volta.
 
Capello
Anche se ci sono opposte fazioni e il pensiero filosofico divaga tra le INAPPUNTABILI e le CAPELLO SFIBRATO e UNTO, tutte ci pensano e ne fanno una vera malattia.
Si esce solo dopo un sano e vigoroso SHAMPOO, BALSAMO e MESSA IN PIEGA.
Sono rarissimi i casi di donne che, sempre in attesa dell'incontro della vita, fosse anche l'idraulico o il prete per la benedizione, non si lavano i capelli almeno una volta al giorno, non si osservano il loro riflesso passando davanti ad ogni vetrina che incontrano e non si lamentano neppure una volta alla settimana di aver trovato una doppia punta o un capello bianco o supplicano un drastico intervento del parrucchiere.
Credo che se l'alopecia colpisse le donne più degli uomini, una buona parte del problema idrico terrestre sarebbe risolto.
Non parliamo poi di prodotti, impiastri e pastrocchi che la donna acquista, sperimenta e lascia imputridire nel mobiletto del bagno.
 
Un esempio su tutti:
Dopo la partita di calcetto, se non mi sono scordato ciabatte e mutande pulite, mi scordo il bagnoschiuma..
E' una regola, come il fuorigioco o i tre punti per la vittoria (molto meglio scordarsi il bagnoschiuma che le mutande... soprattutto in inverno e con i jeans con la zip!).
L'altra sera, in doccia con altri cinque uomini nudi che mi accerchiano e non sanno dove mettere le mani (e io non ho neppure il bagnoschiuma da reggere), per sdrammatizzare chiedo: "chi mi presta il sapone?".
Mi giunge con solerzia un flaconcino.
Me lo rigiro tra le mani e leggo: ADATTO PER CAPELLI COLORATI - mantiene viva la tinta.
Chi me lo ha dato, vedendo il mio sguardo perplesso, mi anticipa: "E' di mia madre... a lei non piaceva e me lo ha regalato.. tanto a me che me ne frega?"
A me frega ancor meno, ho fatto la doccia anche con il LAST PER I PIATTI... e di shampoo non ne ho di certo bisogno.
Era solo per spiegare dove finiscono le dozzine di prodotti PROVA, per capelli, acquistati dalle donne:
nello scarico di una doccia maschile, in una serata di nebbia, tra una pisciata puzzolente, un po' di fango ed una frustata al culo con un asciugamano bagnato.
 
Dieta
Di dieta ne ho già parlato tempo fa e non vorrei ripetermi.
Ho le palle piene di diete a ZONA del Dott. Barry Sears, dieta dei colori, del fantino, della frutta, mediterranea, solo tonno e riso, del gelato, della minchia,.....
Parliamo invece del binomio, INSCINDIBILE, donna / stitichezza. Tutto è correlato, fidatevi e seguite il ragionamento.
Le donne si vedono SEMPRE grasse, flaccide, insoddisfatte della linea, della silouette, delle tette, del culo, delle coscione, della faccia a pallone, delle braccia da camionista, ...
Anche se hanno un fisico invidiabile, devono dimostrarsi che per ottenerlo hanno sofferto e per mantenerlo lo sforzo deve essere anche maggiore.
Masochismo femminile, non saprei come spiegarlo.
Per questo la maggior parte delle donne salta piè pari un pasto (non considero uno jogurth magro o un'insalata scondita come PASTO) e si limita negli altri con razioni pantagrueliche di verdure.
Tanta verdura la mangiano solo i conigli, le vacche al pascolo e i dinosauri.
I conigli cagano a pallini.
Le vacche hanno un apparato digerente adeguato (4 stomaci!!).
I dinosauri ingerivano dei massi enormi per facilitare la digestione (l'ha detto anche Cecchi Paone!).
Prescindiamo, quindi, dalla storiella che la stitichezza è solo una questione PSICOLOGICA!
Se ti mangi due chili di insalata, un pugno di riso e ti bevi tre the verde al giorno, ci sono seri motivi per pensare che nel tuo intestino si stiano generando degli asteroidi e che la loro espulsione sia paragonabile, per dolore e frequenza, a quella di un parto!
 
Depilazione
Concludiamo il trittico con la pratica della depilazione.
Con la primavera, la luce più forte, il sole in faccia e magari le prime uscite in abiti meno avvolgenti, la donna svela il lato che più la rende simile all'uomo: il BAFFO.
Non c'è scusa davanti ad un raggio di sole che illumina un viso angelico, una bocca che proferisce parole melodiose e dolci ma, ad un rapido esame, la vostra attenzione si concentrata verso il labbro superiore, verso vibrisse scure che chiedono spazio e si protraggono alla luce come esseri dal sangue freddo.
La poesia svanisce, credete di essere allo ZOO di Pistoia e vi affannate alla ricerca del banchetto delle noccioline.
 
Una mia regola di vita è sempre stata quella di NON DORMIRE CON CHI HA PIU' PELI SUL CORPO DI VOI, ma con gli anni si cambia e ci si rassegna a strofinate di carta vetrata (le gambe), patate vintage sitle "porno anni '70", monocigli di "spessore siculo" e pelurie sparse che saltano fuori, come i gatti di polvere a primavera, dove meno te li aspetti..
 
Con rammarico ho constatato che la regola, un tempo valida solo nella direzione uomo-donna, oggi può benissimo invertirsi.
Sono più gli uomini a curare la depilazione di torace, spalle, e "zona bichini" (anche questa!), di quanto facciano le donne.
 
E io, per star dalla parte dei bottoni, dormo da solo sul divano!
postato da: taxxo alle ore 15:36 | link | commenti (8)
categorie: racconti, sondaggi, various
domenica, 15 aprile 2007

"..io non capirò MAI gli uomini.."

 
 
La vita in provincia è spesso monotona e lenta: casa, lavoro, centro commerciale, il bar per gli amici, un giro in stazione a veder passare i treni, una lucidata al trattore, portare a riparare le scarpe con le zeppe dal ciabattino, la sagra annuale!
Altre volte è del tutto imprevedibile e indefinibile.
Potrebbe capitarvi, per esempio, di partire un venerdì pomeriggio per un aperitivo in centro per poi ritrovarvi, non più di 12 ore dopo e senza esser rientrati a casa, calzoni a mezza gamba, a fare Holyday-on-Ice in un cucinotto su uno strato di olio e vino rosso...
Ma andiamo con ordine!
 
Sono ancora senza macchina.
Quindi, uscito dall'ufficio, vado a prendere la corriera per assecondare l'invito di un'amica ad un aperitivo poi un cinema.
Sarà la primavera, saranno i suoi occhioni da cerbiatta impaurita, sarà che non ho di meglio in agenda, rinuncio all'ennesimo "pacco tirato" e mi presento un po' sudicio e, come al solito, senza nessuna idea di come tornare a casa.
Ma chissene frega!
 
Andiamo all'aperitivo nel localino (il portico "fa campo?") alla page, mi presenta la creme della blogosfera ed oltre, mi becco del FROCIO, del 22enne e veniamo assaliti da una ragazza, molto estroversa, single per scelta degli altri (decisamente "scelta degli altri", da quanto racconta).
Potrebbe bastare questo per un paesanotto abituato a mangiare alle 19.00 solleticandosi con le domande di Jerry Scotti alla TV!
Ma no!!!.. bisogna fare 5 km a piedi per raggiungere il cinema, senza cena e pure di corsa.
Chi te lo fa fare, TASSO?
Il solito pelo pubico che tira più del trattore che ho in garages.
 
Durante il tragitto l'amica parla del suo assillo verso un armadio che non è ancora montato del tutto, mobiletti che attendono di essere fissati al muro, un cambio stagione che rimane nel limbo dal lontano ottobre 2006, un appartamento che verte in condizioni di stato di calamità da alcuni mesi: una Maddalena depressa che lagrima sangue!
Memorizzo tutto ma non ci faccio troppo caso e proseguiamo per il resto della serata.
 
Il cinema salta perchè in sala non c'è più posto... ci sbattono fuori da un take-away di sushi perchè hanno appena chiuso così, dopo 10 km a piedi, ci infiliamo in una piadineria.
Poi, stanchi ma indomiti, ci spariamo una sessione di Radio Serva (serata dedicata al gossip locale) e incontro pure una che mi dice "Taxxo, io ti stimo tantissimo!" (Santa Subito!).
Purtroppo perdo l'orario e pure l'eventalità di strappare un passaggio per casa (o qualcuno ha fatto orecchie da mercante).
Così rimango a dormire a casa dell'amica.
 
Mi preparo una cuccia adeguata e prometto, in un momento di autoesaltazione tecnico/pratica, di risolverle un paio di problemi con i pensili la mattina dopo!
In fondo non mi sembrava così complicato fare quattro buchi nel muro.
 
Il mattino, svegliato all'alba da una tapparella non chiusa, dopo una colazione frugale ed un salto in ferramenta, ci mettiamo a sforacchiare il muro.
Mezz'ora dopo, davanti agli occhi increduli della cerbiatta, i pensili erano montati!
Conquisto all'istante 100 punti: fino ad allora per lei ero quello matto, forse simpatico, ma completamente inadatto a qualsiasi compito pratico.
Si sbilancia:
"Sai... ci sarebbe un altro problemino.. il lavello non mi scarica più!"
"Hai pulito il sifone?" sbotto sicuro non sapendo neppure di cosa ho parlato!
"Sifo che?... è facile? lo sai fare?"
"Certo, è una stronzata.."
 
E mi metto a lavorare, seduto sul pavimento, svitando un numero imprecisato di raccordi di plastica tra un olezzo che neppure nei peggiori obitori di Caracas.
Lei si mette a ordinare la cucina riempendo, finalmente, il bellissimo mobiletto appena sistemato. quando...
BRRBRRRoOOOOOMMMM
Il bellissimo mobiletto crolla, inesorabilmente, sotto il peso di tre sacchetti di soia, uno di riso soffiato e una scatola di Kellogs.
Rimbalza sui 4 fuochi e spacca tre bottiglie di vino rosso e una d'olio!
Un massacro!
 
Il mobiletto è spappolato, la macchia rossa/oleosa avanza come Blob, il fluido che uccide, e ci ritroviamo con mezzo ginocchio di liquami sparsi per casa!
L'amica perde il fare amichevole e io, cercando un'arrampicata sugli specchi, mi invento qualche scusa che non regge troppo se il QI dell'interlocutore supera i 30 punti.
 
"Ha ceduto il mobile... l'hai caricato troppo con le bottiglie... poi quanto l'hai pagato?"
L'evidenza, senza scomodare CSI o l'ispettore Colombo, dimostra che il gancio dei tasselli ha ruotato (perchè l'ho stretto troppo poco) per poi far crollare il mobile che si è spaccato nell'impatto.
Prescindendo dalle scuse inventate, dal mobiletto rotto, dalla puzza immane e dallo schifo del disastro, resta il problema di raccogliere tutto quel liquido oleoso.
Butto li: "ci vorrebbe del talco!" unico metodo che conosco per asciugare le macchie d'unto... ma oltre ad essere l'ennesima stronzata per sdrammatizzare, non vengo preso troppo sul serio...
Per farla breve, passiamo tre ore a spargere sul pavimento ogni sorta di detersivi, acidi e sgrassatori poi ci arrendiamo davanti ad un risultato semi-accettabile!
Ci vengono poi a dire: "Ci vuole la segatura per asciugare l'olio!"... chi non ha un sachetto di segatura in casa se non è una Termite o il figlio di un falegname?
 
Mi sento abbastanza in colpa...
Mezza cucina buttata nell'immondizia, il lavello adesso scarica ma perde (non avevo le guanizioni nuove) e una mattinata da incubo.
Così, vuoi per farmi perdonare, vuoi per il solito motivo che mi aveva spinto in quel turbine di cui più sopra, passo tutto il pomeriggio a selezionare maglioni di lana, a riempire sacchetti per il mercatino dell'usato e a piegar magliette..
Sono abbastanza distrutto.. rientro a casa in corriera.
Perdo la corsa giusta e aspetto alla fermata per oltre un'ora!
 
La mia amica ha detto che ha Saturno in opposizione fino a Settembre..
Io non ho guardato per me. Credo che il suo "Saturno contro" basti per entrambi!
postato da: taxxo alle ore 13:10 | link | commenti (11)
categorie: racconti
giovedì, 12 aprile 2007

I nuovi analfabeti!

analf

In ufficio lasciamo il PC acceso giorno e notte. E' solo questione di pigrizia, non per una sorta di utilità pratica o tecnica.

Il CAPO, vero troglodita dell'informatica, sebbene ingegnere, sebbene romagnolo, sebbene in grado di rigirar le carte SEMPRE a suo favore, di informatica e computer NON CAPISCE UN CAZZO.
E al PC non gliela racconti, il PC è un duro che ti obbliga a fare le cose come vuole lui.

Ebbene, il CAPO si limita a tener aperto Microsoft Outlook per consultarne la rubrica.
Ed è già abbastanza complicato.
Ma il programma si connette in automatico e scarica la posta ogni 30 minuti (prima o poi correggerò questa opzione!).
Ogni tanto arriva una mail promozionale (arrivano praticamente a tutti) da un contatto dal nome famigliare o pseudo veritiero ed un testo amichevole con un link ad un sito dove acquistare VIAGRA, CIALIS, soluzioni immediate all'impotenza o all'allungamento del pene.

Sono bufale, è risaputo da tutti!
Tutti meno uno.

Questa mattina vado a controllare la posta scaricata anche dal suo PC e vedo che la schermata è ferma alla pagina della posta inviata.
L'invio più recente è indirizzato ad una tale CARLA DE CARA e l'oggetto è "Re: Oi!!"

Apro il messaggio e rabbrividisco leggendo:

"CI CONOSCIAMO? SE TI VA CHIAMA IL CELL: *** *******"

di seguito una fitta promozione a creme per sotituire il Viagra!

Senza parole.
Del resto è uno che risponde agli SMS della TIM!

postato da: taxxo alle ore 10:18 | link | commenti (2)
categorie: racconti, lavoro
venerdì, 06 aprile 2007

Io ero ero rimasto al gioco della bottiglia!!

arcobaleno

RAINBOW PARTY

Dopo il Bukkake, follia giapponese, il bondage, altra follia orientale, adesso ci becchiamo la festa arcobaleno!
O sono nato negli anni sbagliati, o non capisco più dove andremo a finire!

Il rainbow party è una pensata americana. Un gruppo di ragazze, ognuna con un colore diverso di rossetto, fa un pompino a più ragazzi. Lo scopo è quello di lasciare tracce del proprio colore di rossetto su parti di cazzo non ancora toccate fino a farlo sembrare un arcobaleno. Alla fine il ragazzo con il pene arcobaleno più variopinto vince e anche la ragazza che ha lasciato la traccia il più vicino possibile alla radice del cazzo, quella insomma che se lo è infilato di più in bocca.

NON E' UNA DELLE MIE SOLITE STRONZATE..
postato da: taxxo alle ore 11:03 | link | commenti (8)
categorie: racconti, various
mercoledì, 04 aprile 2007

Questa pazza, pazza primavera

foto_primavera_18
La primavera fa degli strani effetti che non sono per forza riconducibili a smosse ormonali, alla visione dei primi capezzoli puntuti sotto canottiere sgargianti o alla chiusura del trimestre IVA.
 
Solitamente, tra la metà di marzo e la fine di aprile, me ne capitano di tutti i colori e non sono mai riuscito a capire il perchè.
 
Anche quest'anno, nell'ordine:
 
20 Marzo
Sono in macchina e sto andando a lavorare, come al solito, in super ritardo..
Procedo in colonna alternando la prima marcia ad un lesto pestone di freno quando mi accorgo, perchè sento uno strano spiffero, di avere il finestrino posteriore aperto.
Mi ruoto per guardarci e .... BROOOOMMMM.. mi ritrovo mezzo cofano sotto un furgone!
Macchina da buttare!
Il finestrino era chiuso.. lo spiffero è chiaramente nel cervello.
 
28 Marzo
Non trovo il passaggio per tornare a casa e decido di farmela a piedi: sono 5 km su una stradaccia di campagna frequentata da camionisti, puttane e maragli che provano a far decollare i loro mezzi andando a velocità stratosferiche.
Ad ogni albero, lungo la strada, c'è un mazzo di fiori per un morto!
Tutto molto incoraggiante.
Piano piano, con la massima cautela possibile, dopo un'oretta arrivo a casa sano e salvo.
Salta fuori che, se avessi avvisato, mi sarebbero venute a prendere una quindicina di persone...
 
01 Aprile
Devo andare in stazione a Bologna entro le 21.00.
Sono ancora senza macchina ed è pure domenica. Forte del fatto che "mi sarebbero venute a prendere una quindicina di persone...", mando SOLO tre SMS chiedendo: CHI MI PORTA IN STAZIONE PER LE 21.00?.
L'SMS lo spedisco alle 18.00, con ampio anticipo sui pressanti impegni di tutti (tipo vedere Buona Domenica, dormire o cazzeggiare al PC).
Mi risponde solo uno alle 21.15 che mi chiede se avevo già risolto!
Grazie al cazzo... se dovessi partorire in fretta e furia so che non chiamerò mai i miei amici.
Fortuna che son uomo.
 
Per ovviare al problema prendo l'autobus... al volo e senza biglietto!!
Prendo un autobus ogni 10 anni circa e non vedo un biglietto da secoli nè so quanto costa.
Problema, comunque, che non mi pongo.
Salgo e, da "buon cittadino" al limite tra l'onesto e il disonesto, chiedo all'autista come fare senza biglietto.
"A me non interessa..", dice il simpatico ragazzo ".. se non sale il controllore!... tanto abbiamo passeggeri che girano tutto l'anno senza pagare neppure una corsa!"
Mi metto un po' in ansia e faccio il giro tra i passeggeri per vedere se qualcuno può vendermi un biglietto ma scopro che sono tutti abbonati e di biglietti neppure l'ombra.
Torno dall'autista che sbotta "Mo son cazzi... vedi quelli?" ed indica tre figuri che aspettano sotto la pensilina della prima fermata da che sono salito "quelli sono i controllori... strano! alla domenica saranno 6 mesi che non passavano."
 
Morale mi becco 40 e rotti euro di multa.
 
Non mi scompongo più di tanto, sono abituato alle multe:
Una volta ne presi una in autobus sebbene avessi 2 abbonamenti validi e regolarmente vidimati.
Un'altra volta ne presi una alla stazione di Ravenna - stazione da 3 treni al giorno - per attraversamento binari.
Un'altra volta beccai un richiamo dal Ranger del Grand Canion perchè dormivo in macchina.
Un'altra volta presi la multa in treno perchè non sapevo si dovessero vidimare i biglietti in stazione.
Un'altra volta mi stavano portando via la macchina col carratrezzi perchè ero parcheggiato dentro un distributore..
Non parliamo dei SIRIO e delle soste senza contrassegno di pagamento..
 
Non mi costa mai niente andare a trovare la mia amica!
 
04 Aprile
Questa mattina sapevo di essere solo in ufficio (il CAPO è a Milano tutto il giorno) e me la prendo comoda.
Così comoda e rilassata che mi dimentico le chiavi dell'ufficio a casa.
Chi mi aveva accompagnato (sono ancora a piedi) è irrintracciabile e mi tocca fare una catena di san Antonio per contattare mio padre e recuperare le chiavi.
Oggi vengono giù giusto due gocce...
Alle 21.30 sono ancora fuori che aspetto.
Ovviamente le chiavi non me le sono scordate a casa, ma dentro all'ufficio stesso... devo andare a prendere un mazzo di scorta che è a casa della "moglie" del CAPO..
Si farebbe prima a sfondare la porta!
Riesco a risolvere perdendo quasi due ore.
 
La primavera è ancora lunga... mi sa che mi chiudo in casa!
postato da: taxxo alle ore 12:26 | link | commenti (2)
categorie: racconti, lavoro, various