Attraverso lo Stargate

Distorsioni dalla provincia

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Utente: taxxo
Nome: Tasso
ignorante come un banco - sempre alla ricerca del "tempo" - scribacchino impertinente - giornalista giornalaio - attento sbadatello - folle lucido - simpatica canaglia. In una parola: il TASSO

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venerdì, 30 marzo 2007

Prima di diventare grande!

_calendario

Tempo di bilanci.
Sono appena entrato nel mio ultimo anno degli "enti" e, avendo stabilito che dal 30° compiuto non farò più il cretino, voglio elencare le cose da fare ASSOLUTAMENTE entro il 12 Marzo 2008.
 
1) Uscire da una torta gigantesca vestito solo di un perizoma, un mantellino ed una mascherina stile zorro. Il sogno sarebbe di farlo all'interno di una festa per sole donne ubriache e deluse.
Ho già prenotato la palestra e la piscina per modellare il fisico e definire la massa magra del muscolo guizzante...
Per le mie clienti, solo il meglio!
 
2) Cagare sulla scrivania del CAPO in ricordo del suo incondizionato affetto e della sua magnanima stima nei miei confronti...
... che ricambierò con un gesto altrettanto magnanimo!
 
3) Far scopare SBAFINI.... un caro amico le cui sorti mi stanno molto a cuore!
Più che una mia esigenza, è sua..
Se ci fossero donatrici sane in cerca di un bel quarto di manzo latino, possono lasciare i loro dati in portineria.
Saranno ricontattate se considerate idonee!
 
4) Chiedere alla BAMBOLA: "ma quanti anni hai?"
La BAMBOLA è la femme fatal che ogni giorno ci sbatte il suo culino tangato in faccia!
Ad occhio e croce è sugli anta abbondanti (la classica zitellona che spara gli ultimi colpi a suon di ombelichi scoperti, mini raso-pelo, scollature vorticose, abbronzatura stile stracotto), ma non vorrei doverla tagliare in due per doverne contare gli anelli!
 
5) Comprendere almeno uno dei film di Lynch.. anche se c'è tempo e non ci vuole fretta!
 
6) Carpire il segreto, ed uguagliarlo, di autori come MOCCIA, SUSANNA TAMARO, MELISSA P., CREPET, MORELLI, ALBERONI e di tutti quelli che infestano i salotti da opinionisti o che fanno un sacco di danari con la loro "arte", vera o, in questi casi specifici, presunta.
Perchè?
Perchè far soldi in certi modi è molto meglio che lavorare...
 
7) Andare in un locale per scambisti... anche se tutt'ora non avrei molto da scambiare, neppure le figurine dei calciatori.
Sono uno sfidanzato che non ne può già più della futura fidanzata...
Complicato?
 
8) Imparare a ballare il tango. Mi hanno detto che le tardone vanno pazze per il ballerino suadente con la rosa in bocca... ma senza fretta (PS: al bar di Zola, serata di martedì, hanno aperto i corsi di tango... anche l'ultimo baluardo in difesa della virilità è perso. Lo spettacolo è comunque assicurato dall'orga di ciccioni e bavosi che pestano i piedi a signorine discinte e svenevoli. Da non perdere!)
 
9) Andare a cenare con TOTO e MACS a casa Argonauta pasteggiando a suon di trote in Grosta e vinello del salento. Questa, entro l'anno, è sicuramente la più difficile!
 
10) Comprendere questo strano caso di follia:
Anni novanta. Un vostro compagno di classe delle medie, tale Naso Nasuto, vi invita a casa sua per la merenda. Spalancate il frigo e vi ritrovate di fronte ad una spettacolare sagra del post-it giallo: su ogni vivanda c'è un bigliettino con impressa una cifra in lire.
 
"ma cos'è sta roba?" sbottate...
"ogni volta che qualcuno prende qualcosa da mangiare, stacca il biglietto e MI DA la cifra che c'è scritta sopra!" risponde il brufoloso ed untuoso compagno di merende
"perchè?"
"è una cosa che si è inventato mio padre.."
 
Se il bimbetto era un tipo che mangiava regolarmente (senza nessun problema alimentare, per intendersi), CHE CAZZO DI SENSO AVEVA QUELLA COSA?
 
Se i serial killer nascono a seguito di infanzie difficili... attenti, questo abita ancora a Zola!
 
La lista è conclusa e i suoi punti non debbono per forza essere completati con la sequenza proposta... quindi...
 
PRONTIIII???
AI POSTIIII???
VIAAAAAAAAAAAAA
 
postato da: taxxo alle ore 11:32 | link | commenti (3)
categorie: various
mercoledì, 28 marzo 2007

L'erba del vicino è sempre più verde?

erba

Se potessi scegliere, se avessi cioè una barca di soldi, preferirei vivere isolato limitandomi all'incontro con il postino una volta a settimana (non mi scrive mai nessuno).
Invece, da che son nato, mi sono toccati traslochi e convivenze forzate nei più chiassosi, caotici e disorganizzati condomini della provincia.
 
Tralasciamo gli anni in via San Felice nel pieno Centro di Bologna, tralasciamo quelli a Ponte Ronca in campagna e concentriamoci invece sul ritorno in paese a Zola Predosa, via Tasso (dalla quale traggo il nome), dove vivo tutt'ora.
 
Anticipo che Zola Predosa è un paesello di 18.000 anime ad ovest di Bologna, una sorta di grosso quartiere dormitorio per ricchi benestanti: posizione pedecollinare, palazzine bifamigliari o piccoli condomini, la sua COOP, comodo ai servizi, ampio parcheggio, citofonare samantha, no perditempo...
In pratica un posto tranquillo stile Riale o Ozzano (la capiranno in pochi ma quei pochi arricceranno il naso!).
 
Ovviamente anche ZP ha i suoi quartieri "difficili".
Quando mi trasferii, il quartiere difficile era rappresentato da un'unica strada un po' defilata: via Tasso!
 
In mezzo a tanta ricchezza, era la strada delle case popolari:
ho già parlato del Greco e della sua Delta Integrale Bianca (che seguì una renault 5 ribassata ed una GOLF GT) che sfrecciava per la via a tutte le ore tra minacce e ricatti; ma c'era anche la sagra dei tombini fatti saltare dai petardi o dei cassonetti bruciati... diciamo che via Tasso è stata la Piazza Verdi Zolese per tutti gli anni novanta!
Poi è intervenuto il comune che ha costruito alcune villette, la chiesa, alcuni ragazzi "esuberanti" hanno preso per altri lidi e tutto è rientrato nella medio borghesia del paese.
 
Sono rimasti solo i vicini di casa, sempre quelli, sempre peggio.
Abito al piano rialzato di una palazzina di tre piani.
A fianco abitano due persone anziane.
Sopra altre due.
E questi sono i miei "confinanti".
Purtroppo, però, sono i più casinari del mondo.
 
I dirimpettai, una specie di coppia di portinai impiccioni, sono entrambi sordi ed urlano fino a notte fonda.
Il loro telefono è nel corridoio che confina con la mia camera da letto.
Ogni sera, ore 23.35, arriva la telefonata della sorella della Signora Sordoni (come è stata simpaticamente ribattezzata) e mi godo il solito dialogo misto italiano-ferrarese di cui riesco a capir ben poco.
Ma il loro telefono è del modello vecchio (quelli SIP grigi) con il trillo a campanello e, ogni volta che squilla, tremano le pareti della camera.
Essendo anziani, la figlia gli ha comprato un cordless che NON USANO perchè è troppo complicato ma che, avendolo sulla stessa linea telefonica, fa partire la sua suoneria a cantilena con un po' di ritardo e la fa smettere a metà della telefonata in corso!
E questo da sempre, costante e regolare come con le fave di fuca.
 
Almeno il Signor Sordoni, simpaticissimo, mi intrattiene con i suoi raccontini chiamandomi il Sig. Matteo... venendosi a provare la pressione con "il macchinino nuovo che lei è un TETNICO e lo sa usare", lasciando la porta di casa costantemente aperta.

Per anni ha raccolto l'acqua piovana per lavare i piatti in cantina.
Non li fanno più così taccagni, neppure se nascono sotto il segno del capricorno!
 
La famigliola che mi abita sopra, invece, è composta da un'ex addetto alle forze pubbliche ed una Casalingona di 130kg di morbidezza.
Questi bazzicano il condominio appena 3 mesi all'anno ma li fanno pesare tutti!
 
A parte il continuo sfregamento di sedie, mobili e pisciate in testa (immaginate di avere il bagno sotto il bagno di un altro. Immaginate che l'altro sia una donna di 130kg. Immaginate di essere nel bagno nello stesso istante in cui la Signorona si appresta a mingere... Se non ci riuscite ve lo dico io: è come sentire lo scroscio di una piccola cascata.. o la pisciatona di una vacca!), la simpatica caratteristica di questi vicini è che ogni mattina, tipo alle 6.45, si alzano, aprono tutte le tapparelle e PULISCONO LA SCOPA TRA LA RINGHIERA DELLA TERRAZZA e SBATTONO UNA VENTINA DI VOLTE LO SCOPONE SUL PAVIMENTO DELLA STESSA!!
Non ho mai capito a cosa serva.
Un giorno mi sono permesso di dire qualcosa (con molta umiltè!).
 
"Lo faccio per scacciare i pipistrelli" mi hanno risposto.
Vabbè, basta, mi arrendo...
 
Non vi racconto poi della caposcala Testimone di Geova, dell'Invidiosa (la vicina che cerca di guardarti in casa sporgendosi dalla terrazza come un Geco!), del cagacazzo del posto-auto o di Ruocco che scaldava la macchina, una due cavalli con la marmitta bucata e il motorino di avviamento scassato, nei garages per 25 minuti ogni mattina.
 
Un mese fa sono venuti i ladri.
Hanno forzato una finestra, sollevato una tapparella, messo tutto a soqquadro ma non hanno rubato nulla!
Tolto il disagio resta una domanda:
perchè se alzo il volume dello stereo sopra la terza tacca mi vengono a suonare anche dal terzo piano ma se mi devastano casa in fretta e furia dopo che mi hanno smurato una finestra non c'è mai nessuno che ha sentito niente?
 
Misteri Zolesi...
postato da: taxxo alle ore 11:44 | link | commenti (7)
categorie: various
venerdì, 16 marzo 2007

Il Numero 23

matto_tarocchi
E' un argomento un po' frusto ma, piuttosto che parlare della solita crisi dei trentenni, se siamo della generazione X o di quella Y, cazzata per cazzata cioè, parliamo del numero 23.
 
Il 23 febbraio 2007 è uscito nelle sale americane il film "The number 23" del regista Joel Schumacher (Un giorno di ordinaria follia, Il cliente, ...) interpretato dall'eclettico Jim Carrey.
Parla della storia di un uomo ossessionato dal numero 23.
 
Ma dove nasce tutto questo polverone sul numero 23?
 
Tralasciando questioni strettamente matematiche, il riferimento più lontano è quello di una leggenda Maya che annuncerebbe la fine dell'era del quarto sole (la nostra appunto) per il 23 Dicembre 2012.
23 sarebbe anche 2 volte 3 (3 è il numero della santa trinità nella cultura religiosa cristiana)...
il numero dei cromosomi dell'uomo...
il numero di gradi di inclinazione dell'asse terrestre...
 
poi, più profanamente:
 
23 era il numero di maglia di Michael Jordan..
ma anche di Marco Materazzi (e allora??)...
il 23° arcano è il matto..
sia in Cabala ebraica che nell'esoterismo il 23 è un numero molto importante...
il 23 è anche legato a strane pseudoreligioni come il Discordianesimo (movimento legato alla Legge del 5.... altro casino sul casino..)..
o la setta degli illuminati...
 
Tornando al Jim Carrey, ogni volta è una sorpresa.
Non si sa se per pubblicità o per cosa, ma oltre alla leggenda nata sulla sua identità dopo il film "Man on the moon" (il film narra la storia di un comico, Andy Kaufman, morto di cancro molto giovane. Secondo un bizzarro sospetto, Jim Carrey, che lo impersonò strabiliarmente nel film e che ha una comicità molto simile per movenze e fisicità, sarebbe lo stesso Kaufman sopravvissuto e sottoposto a plastica facciale), c'è pure il fatto che Carrey ha un'agenzia di produzione denominata NUMBER 23 in onore della sua VERA ossessione per quel numero.
 
Sembra anche che le date di alcuni degli avvenimenti più importanti della storia umana siano legati al numero 23.
 
Per esempio, una su tutti, le torri gemelle furono attaccate l' 11-09-2001 (11+9+2+1= 23)...
 
Quindi, Argo, che cazzo lo fai a fare il mutuo che finisce il mondo entro 5 anni?
 
Chi sa altri collegamenti, anche personali, al numero 23?
postato da: taxxo alle ore 12:17 | link | commenti (13)
categorie: recensioni, cinema, various
giovedì, 15 marzo 2007

Ciao Simone...

Ti svegli una mattina e ti accorgi di quanto sia bella la vita..
Ti accorgi di quanto siano stupide le lamentele, le frustrazioni, i litigi ed i triboli...
Ti accorgi che, almeno per un giorno, vista l'inevitabilità umana di dimenticare in fretta, tutto sarà più leggero e avrà più senso..
Oppure che quel senso non è poi così importante cercarlo difronte alla gioia che ci danno le piccolezze quotidiane...
.. difronte al dolore che ci circonda e che coglie inaspettato e violento..
nulla a che fare con un SMS che non arriva, un CAPO rompicoglioni o una vacanza disorganizzata.
 
Non voglio fare il solito inno alla vita dopo una notizia di morte.
Non è nelle mie corde farlo e non ne sono all'altezza.
 
Parlo di me.
Qualche anno fa morì mia madre.
Non fu una cosa inattesa e, ammetto, non fu neppure una tragedia. Accumulai 5 anni di tensioni e rabbie sentendomi inerme davanti ad una scelta che non condividevo ma che, forse, è stata la più sofferta per noi, ma la migliore per lei.
Quando finì fu solamente liberazione da uno stallo psicofisico.
Liberatorio per noi famigliari ma pure per la sua sofferenza.
Ma questa è un'altra banalità, per quanto vera, che si dice sempre..
 
La mia reazione fu, per me, imprevista.
Non versai una sola lacrima sebbene il rapporto con mia madre fosse il più forte tra tutti i famigliari.
Addirittura, durante il rito funebre, mi scappò da ridere sentendo il prete che si soffiava il naso con inusitata foga.
Oltretutto, per quanto possano far piacere, le dimostrazioni di affetto e cordoglio di parenti ed amici, per me erano solo un peso in più da sopportare.
Avevo scritto qualcosa che avrei letto volentieri durante la messa, ma mi accorsi che era solo uno sfogo di rabbia, una cosa molto personale non condivisibile e, forse, inopportuna.
Quel giorno avrei preferito essere nel campetto della chiesa a tirar calci al pallone, fermandomi solo al passaggio del carro funebre, come avevo fatto decine di volte negli anni per persone sconosciute.
In quei giorni sentii mio padre raccontare la solita storia centinaia di volte... sentii fare le stesse domande decine di volte...
Soffrivo molto di più vedendo la sofferenza ed il cordoglio negli occhi degli altri piuttosto che per la morte in se stessa.
Non vedevo l'ora di ricominciare, di chiudere quella bara e non pensarci più.
 
Da allora le cose si sono stabilizzate e, sorprendentemente, mi sono ritrovato commosso al pensiero di mia madre rivangando piccolezze che non ci saranno più.
Pensieri che non mi sfiorarono minimamente in quei giorni.
 
Ognuno interpreta ed elabora il dolore a modo suo.
 
Io Simone non lo conoscevo quasi per nulla.
Non per questo la notizia della sua scomparsa mi ha lasciato indifferente.
Sono cose inspiegabili e parlarne ulteriormente, cercando la frase giusta o le parole toccanti, è riduttivo e non serve.
L'unica è sforzarsi di ricordarlo nei momenti di gioia, o nelle piccole/grandi cose che poteva darci solo lui.
Nelle sue passioni e nelle cose che aveva fatto e che lo rendevano unico.
E guardare avanti, non chiudersi nel pensiero e nella ricerca dei perchè ma pensare a chi resta...
 
Ciao Simone...
postato da: taxxo alle ore 10:03 | link | commenti (2)
categorie: various
venerdì, 09 marzo 2007

Tassodamus è tra noi!

 
Suggestionato dalla lettura di alcuni blog, invogliato a dire la mia su argomenti tanto toccanti, metto un po' di esperienza a favore della divinazione degli astri e alla loro interpretazione.
 
ARIETE
La mia esperienza personale mi dice che: Conoscerne UNO è già UNO di troppo. Uomo o donna che sia.
Segno della coercizione e della testardaggine esasperata: sosterrebbero un'assurdità evidente solamente per non darti ragione!
Persone molto diffidenti ed estremamente bisognose del contatto con gli altri (forse per un estremo egocentrismo). Forti fisicamente.
In una parola, il CAPO...
 
TORO
Il toro (mia nonna l'unico esempio) è l'archetipo del segno di terra: materialismo a tutto spiano!
Mia nonna sembra la madonna di San Luca per quanti zavagli si mette addosso, dagli orecchini rococò, le unghie di 3 cm rosso fuoco (ha oltre 80 anni!!), collane alla Piè Baracus (quello nero dell'E-team), e ostentazione di ricchezza che, vi assicuro, non c'è!
Sono stato un po' qualunquista e cattivo con la nonnina?
 
GEMELLI
Non ne conosco tanti.
Anzi, ne o conosciuti solo due. Uno di questi, sebbene avesse promesso massimo impegno nel seguire un lavoro che gli era stato affidato e che gli avrebbe richiesto almeno 6 mesi, dopo 4 settimane, preso il primo stipendio, si dilegua con mille scuse cancellandosi dal mondo.
L'altro è una macchinetta logorroica di quelli che "sanno e fanno tutto".
Inaffidabili e falsi pur di ottenere il risultato.
 
CANCRO
Il cancro ascolta, vigila, scruta, osserva e tace!
Gli piace farsi i cazzi di tutti senza svelarne nessuno dei propri (io di mia sorella non so mai un nulla!).
Magari macina dentro per mesi ma non vi verrà mai a dire cosa lo turba veramente. Più facile che sparli di voi inventandosi malevolenze o storie assurde.
Poi, un giorno, prende e se ne va....
Non lo rivedrete mai più!
 
LEONE
Il comando!
Non ho mai avuto il piacere se non con mia madre.
Lei era estremamente "comandini" e forte nelle decisioni.
Ho sicuramente preso più sberle da lei che da mio padre.
Forti fino all'estremo, anche nelle decisioni più assurde e condannevoli!
 
VERGINE
"Aspetti che devo controllare!"
Precisini, pignolini, burocrati incalliti.. se c'è scritto così, si fa così: si attraversa solo sulle strisce, la procedura va eseguita fino all'ultimo, si va a scuola, poi il lavoro, poi il matrimonio, poi i figli!
Forse, per una esasperata schematicità mentale, necessitano di un'organizzazione estrema e senza la quale impazziscono e sono spaesati..
Non voglio sapere come potrebbero essere a letto: mai provati!
In poche parole: mio padre e SBAFINI.
 
BILANCIA
Conosco solo il BALUBA, di questo segno.
Dovendo mediare tra il dire ed il fare, dovendo far buon viso a cattivo gioco, dovendo arrangiarsi per ottenere il meglio per se senza tanti problemi con gli altri, questo segno è particolarmente opportunista.
Il BALUBA non è così, sarà questione di ascendente...
Mi ha detto tutto Paolo Fox!
 
SCORPIONE
Un altro buon ascoltatore che sarebbe meglio tacesse, proprio quando se ne chiede il giudizio.
Non temono di ferire gli altri con le loro sparate "pungenti" e sottilmente meschine. Se volete la "cruda verità", chiedetela allo scorpione!
Ma di loro non saprete MAI nulla più dell'evidenza dell'aspetto e delle azioni.
Riservati e timidi, per quanto potrete diventare importanti per loro, non ne carpirete mai l'essenza ed il pensiero intimo.
 
SAGITTARIO
CIAK! AZIONE!!!!!
E' il segno di quelli che devono sempre fare qualcosa, muoversi, vedere, viaggiare, far tardi, far prima....
Psicotici del movimento, dell'azione e dell'agire, perdono di vista lo scopo limitandosi al solo frullare.
A volte egoisti, egocentrici e prevaricatori.
Potrebbero fermarsi a pensare a dove stanno andando o dove sono arrivati ma è molto meglio una corsetta nel parco!
 
CAPRICORNO
Indubbiamente un segno "intelligente". Raramente chi nasce in questo periodo è uno stupido (anche se ci sono eccezioni soprattutto in campo femminile!). Ma l'intelligenza del soggetto è proporzionale alla sua taccagneria o, correttamente, "all'opulatezza nello sbilancio tra entrate ed uscite".
Testoni come pochi.
Scarsamente fantasiosi.
 
ACQUARIO
Il buon compare.
Raramente si affermano come singoli necessitando, sempre e comunque, da buoni segni d'aria, di ausiliare e collaborare alla riuscita di altre personalità più forti.
Spesso sembra che ridano delle tue battute solo perchè sono battute, non perchè sono anche spiritose.
Per questo li reputo un po' viscidi.
 
PESCI
Il mio segno.
Vado sempre dicendo che è il migliore, ma credo sia solo una questione di affetto nei miei confronti.
Se fossi donna NON vorrei stare con un Pesci.
Creativi, folli, stravaganti, indubbiamente interessanti, ma anche inclini alla depressione, all'assenza mentale e spesso anche a quella fisica.
Amanti della loro libertà ed estremamente sensibili, basta uno sguardo o una mezza parola detta o non detta a farne cambiare l'umore del momento.
Sanno ascoltare e sono pazienti, ma non li si "stringe": se ne vanno senza tante spiegazioni e spariscono per mesi.. poi tornano come se vi avessero lasciati il giorno prima.
Immobili davanti al turbine di problematiche reali ed immaginarie che trovano sulla loro strada.
Ipocondriaci incalliti!

Tassodamus riceve ogni giorno ed è specializzato anche nella lettura dei fondi di caffè, nell'otomanzia e nella compilazione dei modelli 740!
postato da: taxxo alle ore 18:46 | link | commenti (3)
categorie: various