Attraverso lo Stargate

Distorsioni dalla provincia

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Utente: taxxo
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ignorante come un banco - sempre alla ricerca del "tempo" - scribacchino impertinente - giornalista giornalaio - attento sbadatello - folle lucido - simpatica canaglia. In una parola: il TASSO

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lunedì, 31 luglio 2006

Il matrimonio

sposi

E' estate ed è anche tempo di matrimoni.
Non indago sui motivi che spingono due persone che SI AMANO (unica prerogativa che dovrebbe spingere alla decisione) a sugellare la loro unione con riti civili o religiosi.
 
Voglio parlare unicamente del RITO.
 
Sono anni che sento gli amici parlare di:
"..piccole chiesine di montagna,
io,
lui,
i due testimoni e il prete
... i parenti, sì ma solo quelli stretti.
Poi via subito per un lungo viaggio o una crociera!.."
 
E ti raccontano, tra mille sospiri, che questa immagine l'hanno ben impressa nella mente da quando erano bambini e che per nulla al mondo ci rinunceranno.
Poi, come a dimostrare che nella vita si fanno un sacco di chiacchiere inutili e che il TUO volere non conta nulla quando la zia centenaria di sesto grado (dai, non ricordi? quella che ti ha tenuto in braccio quella volta che avevi appena compiuto tre anni!!) vuole vederti con l'abito bianco, la realtà si discosta terribilmente dal sogno.
 
Per l'invitato il matrimonio inizia con gli "scongiuri all'invito". Passi alcuni mesi evitando i futuri sposi, i loro amici e i posti che frequentano. Nell'attesa cerchi di elaborare mentalmente una scusa abbastanza convincente per glissare.
Un viaggio, un parente da andare a trovare perchè in fin di vita, rapimenti, UFO, invasione delle cavallette .... tutto fa brodo!
Ma se, vittima di un allentamento di tensione o una leggerezza, ti venissero incontro con una cartolina tutti sorridenti, sei FOTTUTO!
 
Il giorno fatidico arrivi 10 minuti in ritardo e ti tocca parcheggiare a tre chilometri dalla chiesa. Alcuni personaggi con il cappello bianco da marinaio richiamano la tua attenzione con "Capo!!" o "A Dotto'!!" e ti indicano dove parcheggiare con una torcia. Altri aiutano una fila di Pullman, dalle targhe forestiere, a far manovra. Sembra di essere nel parcheggio di un concerto degli U2.
 
Scendi dalla navetta del servizio parcheggio/chiesa (completamente gratuito), che è stato istituito per l'occasione e ti accorgi che il sagrato è completamente stracolmo di gente. Di assistere al rito non se ne parla: non ci entrerebbe neppure una formica in chiesa!! Così trovi una posizione dove non si debba sgomitare troppo e dove non intralci le telecamere delle reti internazionali. Ti appoggi ad un alberello e attendi tirando calci ai sassi o giocherellando con il cellulare.
 
Uno strano soggetto, che fa l'amico di tutti, gira con le scatole di riso. Ti dice di prenderne quanto ne vuoi che tanto "..ce n'è per tutti.". Non si scompone troppo quando rifiuti di prenderne dicendo che ".. se da questa distanza riesco a beccare gli sposi con un pugnetto di riso, spero ci sia in giro il selezionatore dei New York Yankees perchè un posto in squadra non me lo toglie nessuno!!"
 
Finalmente escono gli sposi. Li vedi grazie ad un binocolo che ti ha prestato una signora anziana che si spaccia per la parente di uno dei giovani.
Si è abbassato di quota l'elicottero RAI che ha l'esclusiva dell'evento, così da avere maggiori dettagli panoramici. Gli sposi che vedo dal binocolo sono già stralunati da due ore di foto in chiesa (anche con la perpetua, il campanaro e una mentre sono abbracciati alla croce e il cretino di turno fa le corna a Cristo), le firme, le benedizioni e le raccomandazioni del parroco.
 
Sintomatico come ci sia sempre, tra gli invitati, un soggetto che "getta" con una cattiveria inaudita riso e confetti contro gli sposi. L'anno scorso, grazie ad una delle innumerevoli prove TV disponibili da ognuna delle trentamila telecamerine o telefonini ormai sempre presenti, un ragazzo s'è beccato la diffida: aveva colpito ad un occhio la nonna della sposa che era stramazzata al suolo.
Adesso, ogni volta che c'è un matrimonio, deve andare a firmare in questura.
 
Boati, applausi, coretti... Caressa e Beppe Bergomi che, con l'ausilio di un megafono, gridano fino allo sfinimento "..vogliamoci tanto bene... vogliamoci tanto bene..".
Nel caos i soliti furbetti che, con la scusa del bacio alla sposa, palpano e infilano un metro di lingua.
Gli sposi si "ubriacano" a ricevere complimenti, a stringere mani, abbracci e già rimpiangono che sia solo l'inizio.
Poi il lancio di colombe, le scenette, la macchina con le lattine, ...
 
Tutti al "rinfresco".
Non hanno voluto fare il pranzo perchè è troppo formale.
Ti ritrovi sempre al tavolo con un qualche sconosciuto cagacazzo che vuol fare conversazione per forza. Magari uno di quelli che sanno sempre tutto su ogni argomento e che hanno il senso dell'umorismo come quello di un bradipo.
Ma dopo i tredici antipasti anche il più tenace degli interlocutori è steso al tappeto.
Poi sette primi, il sorbetto, nove secondi, una decina di contorni assortiti e vino a fiumi.
Quando anche i camerieri hanno consumato le suole delle scarpe, ti addormenti beato finchè non entra la famigerata torta nuziale.
La torta, dopo un "rinfresco" del genere, è veramente la morte civile. Per di più le torte nuziali sono SEMPRE delle bombe caloriche stracariche di panna, crema, cioccolato, glassa, confettini, fiori di zucchero, marzapane, ..... che per digerirne una fettina, se avessi mangiato solo quella, ci vorrebbe il "Blu Sgorgatutto".
Oltretutto rifiutarla è male... non è nella tradizione!
 
Ti accorgi che gli sposi sono arrivati al pranzo solamente dopo il terzo primo.
Erano stati a fare le foto per l'album e a far vedere la casa ai parenti.
Sì, perchè il matrimonio non si conclude con il taglio della torta e la partenza per il viaggio di nozze!
Per mesi (alcune coppie per anni) ci sarà da vedere il filmino del matrimonio, l'album fotografico, il filmino del pranzo, il filmino del viaggio di nozze, il filmino.... in quelle simpaticissime serate tra coppie che si ritrovano nelle notti di settembre.
 
Così, per decretare e ufficializzare il proprio amore, sono partiti 15/20 mila eurini, alla sera si è degli stracci da buttare e si ha la casa piena zeppa di simpatici scherzetti (il dado da brodo nel telefono della doccia, il celophanne sulla tazza del cesso, il pavimento coperto di bicchieri pieni d'acqua).
 
Fortuna che i matrimoni, oggi, durano così poco!
Se non ti è piaciuto come è venuto il primo, ti puoi sempre rifare con i prossimi.
postato da: taxxo alle ore 14:50 | link | commenti (3)
categorie: various
venerdì, 28 luglio 2006

Lavori di merda...

lavoro_di_merda
Continuo a parlare di LAVORO, ma questa volta non per lamentarmi del mio.
Vorrei parlare di quei lavori per i quali non esiste un gesto di riconoscenza abbastanza grande per ripagarne i volonterosi addetti.
Lavori dei quali, a volte, si fatica a comprendere il vero significato, ma che hanno la loro importanza e la loro dignità.
 
1) Il Semaforo umano
 
Proprio in questa stagione (l'estate) e da sempre, che memoria di uomo ricordi, sprezzanti delle moderne tecnologie, ovunque ci sia un cantiere stradale ci sono gli oscuri addetti alla "circolazione a corsia unica con doppio senso di marcia": i semafori umani.
Oscuri perchè, da marzo a ottobre, pioggia o sole, li vedi sempre di quel colorino "stra-cotto" e li distingui dai Vu-cumprà nigeriani solamente per il giubbetto catarifrangente arancione e la palettona rossa e verde.
L'importanza di questo lavoro, però, è evidente a tutti.
Per questo, in un periodo di tale crisi, consiglierei a qualche disoccupato con l'hobby per la tintarella (e le nostre spiagge ne sono affollate così come i centri abbronzatura) di proporsi come addetto al palettone. Unirebbe l'utile al dilettevole: un onesto guadagno che lo toglierebbe dalla lista di collocamento e un'importante colorito da sfoggiare orgoglioso la sera con gli amici.
 
2) Il medico della visita di leva
 
Come dimenticare:
una lunga fila di uomini nudi in attesa di entrare nello stanzino.
Quando sei nudo non sai mai dove tenere le mani. Chi le incrocia, chi le tiene dietro la schiena, chi ripassa il conteggio dei balocchi in "sala giochi": 1, 2, ....3, fiuuut c'è tutto!!, chi cerca di conversare con gli altri senza far cadere l'occhio sul basso ventre altrui ed è comico l'imbarazzo degli occhi che vagano e attendono una piccola distrazione dell'avversario per una fugace sbirciatina (perchè, in fondo, di quello che ti dicono non ti frega un cazzo, vuoi solo avere la scusa per avvicinarti il più possibile e vedere chi è meglio dotato)...
Poi senti il tuo nome.
Ti avvicini alla scrivania del medico e noti che nemmeno ha alzato lo sguardo.
Ti chiede le generalità, ti prova la pressione, ti misura il torace con un precisissimo metro metallico (di quelli con il tastino che li riarrotola) poi si infila un guanto di lattice.
Ti sale un po' di tensione.
Giravano strane voci nei corridoi...
Per la prima volta alza la faccia dalla scrivania e gli vedi luccicare lo sguardo e un leggero ghigno gli altera il volto come a dire "..adesso sono tutti cazzi tuoi!!".
"scopra il PREPUZIO" ti intima con voce perentoria..
Con quel nome, prepuzio appunto, non lo avevi mai sentito nominare... e non sei neppure sicuro di cosa devi fare. Vedendoti tentennare ingiunge:
"..SCAPPELLATELO!!"
Adesso si che andiamo sul sicuro. Sai quante volte lo avevi già fatto, con altri intenti, nel silenzio della tua cameretta..
Zaaac, ecco fatto.
Il medico rimane un po' deluso, ma lo vedi sollevarsi una manica del camice e mettere la mano a cucchiaio...
"Si avvicini che diamo una controllata.."
Ti avvicini ma non hai ancora compreso.
La mano ti avvinghia le palle, le soppesa, le rigira, spinge...
".mmmm.." è l'unico commento del medico che scrive e pone crocette su un foglio.
"Tutto ok?" azzardi!
"..non si preoccupi, sono nella loro sede ed è tutto ok"
Sono nella loro sede? e dove dovrebbero essere? C'è pure il "sacchetto" apposta!!
"..può andare, io ho finito.." liquida le tue perplessità il dottore che già ripone la tua scheda e preleva la prossima da una pila altissima.
 
E la visita finisce e tu te ne vai a casa, arruolato o riformato che sia.
Ma il medico è là, forse ancora oggi dopo oltre dieci anni, che soppesa, rigira e spinge....
Spero per lui che prenda un bel po' di quattrini!!
 
3) L'addetto alla fecondazione
 
Non so se rientra nei compiti del veterinario, ma fino a qualche anno fa erano normalissime pratiche di cui si occupava il contadino.
Anche mio nonno, che aveva i conigli, sulle gabbiette teneva ben annotate le date di accoppiamento e calore delle femmine e in una gabbia separata aveva il suo "stallone" da monta.
Con i conigli, però, la vita è facile: rapporti di 3 minuti (ho degli amici che riuscirebbero a infilarci anche i preliminari in tre minuti con una donna) nei quali fanno tutto loro e poi si aspetta che nascano i piccoli.
Ma se la taglia degli animali è maggiore?
La moderna tecnologia consente di prelevare il seme da un unico campione (mettiamo caso un toro) per poi sfruttarlo per ingravidare anche un centinaio di femmine. Un vantaggio che evita la "dipersione" di tempo, energie e sperma che si avrebbero con le obsolete pratiche di monta classica.
Il problema è come convincere il toro a "donare" il seme.
Se fosse come per gli uomini lo chiudereste in uno stanzino con il poster centrale di Play-Cow con la Vacca del mese e lui, dopo un po' di tempo, uscirebbe con il suo contenitorino pieno di sperma ancora fumante.
Purtroppo i tori hanno gli zoccoli e non gli riesce bene l'autoerotismo..
Così, uno scienziato sadico, si è inventato un simpatico giochino. Su un baldacchino ricoperto del manto di una vacca e spruzzato con essenze celestiali (impagabile l'odore della vacca in calore, che invidia!!) viene fatto salire il toro che, nella sua stupidità di bestia e di essere maschile (quindi sempre pronto a diffondere la specie, a qualsiasi costo), crede di stare con la una partner "vera" e inizia la monta.
Sotto il baldacchino è nascosto il fortunato addetto che, nei pochi istanti che precedono l'eiaculazione, deve infilare il pene del toro in una provetta e raccogliere il prezioso "succo".
Detto così sembra facile, ma i rischi ci sono tutti:
1 - il toro si accorge dell'inganno e si rifiuta di salire sul baldacchino
2 - il toro ha una fotta atomica e sfonda il baldacchino, ti frana addosso e ti schizza in faccia
3 - il baldacchino regge ma non riesci a infilare in tempo la provetta e il toro ti schizza in faccia
4 - il toro si accorge dopo dell'inganno e si incazza come un toro per recuperare il suo seme
 
Certo, se ti avessero detto che di mestiere avresti fatto le seghe alle bestie avresti continuato a studiare, ma non è ancora finita...
 
Con in mano parecchi millilitri di sperma devi fecondare le vacche sostituendoti al toro.
Non potendo ricoverarle in day hospital per metterle sul divaricatore e, in anestesia locale, prelevare gli ovuli che ti feconderai con calma a casa, vieni fornito di un guanto, una lunga e sottile siringa e un barattolo di vasellina.
Tutte le volte che hai sentito parlare di vasellina hai sgignazzato, ma questa volta non c'è nulla da ridere!
Ti metti il guanto, ti spalmi fino al gomito di vasellina, aspiri con la siringa un po' di sperma del toro e inizi la fecondazione:
Per assicurarsi che la siringa giunga fino alle ovaie, la devi indirizzare con la mano guantata passando attraverso l'ano della vacca.
Sollevi la coda, penetri con il palmo rivolto all'utero della paziente, infili la siringa nella vagina e la svuoti solo quando sei certo di dove l'hai indirizzata.
Se sarai stato carino e delicato, la vacca ti rimarrà per sempre fedele!!
 
Questo è quello che mi è venuto in mente...
A voi quale lavoro NON piacerebbe fare?
postato da: taxxo alle ore 17:55 | link | commenti (1)
categorie: lavoro
mercoledì, 26 luglio 2006

Il capo

capo

Il capo potrebbe essere mio padre.
E' basso, tarchiato e grezzo: in pratica un clone umano del Toro di Romagna.
Di un'eleganza molto particolare e personale (meraviglioso il completo di tessuto jeans) dalla quale "emigra" tragicamente smarrendosi in patte aperte e orribili macchie.
Stivaletto a punta e tacchetto, impermeabile alla Colombo, maglioni con le renne, ... se parliamo di "scese di stile" non se ne fa mancare nessuna.
Se potessi confrontarlo con un famoso imprenditore prenderei ad esempio Teddy Casadei, il simpatico personaggio comico di Cevoli (l'assessore di Roncofritto), non fosse che il capo di cui parlo non commercia in suini.
Ma non è del suo stile che vorrei parlare.

Re del disordine, padrone del Caos, generoso nell' eloquio ma avido nei fatti, irrispettoso e prevaricatore, pochi amici ma tutti nemici, logorroico solitario spaventato dal silenzio interiore.
Se gli venisse chiesto un confronto con se stesso, azzerderebbe del "falegname dagli hobby Naif" per Gesù Cristo e del "soldatino ambizioso" per Napoleone Bonaparte, dimostrando tutto il proprio egocentrismo che lo pone sempre sopra a tutto e tutti.

Ma avrà anche delle qualità questo capo!

1 - la chiarezza nel dare disposizioni ai collaboratori

"... questo lo metti là.... scusa, non abbiamo un posto dove mettere la roba?"
"... prendi quello che abbiamo fatto quella volta ... si, quello che è là!" (indicando con il dito in direzione dell'unico posto dove non teniamo pratiche, il bagno)

2 - la chiarezza di intenti

"... devo iniziare a pensare di lasciare lo studio a qualcuno, così io passo la vecchiaia in barca ..."
"... ho fatto due conti, devo lavorare fino a 85 anni ..." (a seguito della proposta di entrare in società ad alcuni dipendenti)

"... con lo studio ci vuole un legame FORTE ... ma di dipendenti non ne assumo più e i collaboratori a partita IVA non danno garanzie di continuità ..." (quindi che cazzo ti serve?)

3 - la sincerità

"... ho lavorato troppe volte il sabato per pagare gli stipendi dei dipendenti, adesso sono proprio stanco ..."
"... quando vieni a lavorare il sabato e io non ci sono gradirei essere avvertito, sono cose delicate ..." (terribile sfuriata per "l'unico" sabato in cui il capo era stato sotituito dal mangia-pane-a-tradimento dipendente e non aveva lavorato)

"... lo sai che sono uno SBADATELLO, me lo devi ricordare tu ..." (dopo tre mesi passati senza vedere il becco di un quattrino)

3 - la calma interiore

"... mi sento molto più tranquillo, adesso quando vado in cantiere non mi arrabbio più ..."
"... le cose le ottieni SOLO se ti incazzi ..."

4 - la SERIA programmazione e pianificazione del lavoro

"... casomai diamo unTIROTTO! I disegni mi sembrano molto indietro ..."
"... i disegni non sono MAI un problema ..." (TIROTTO sarebbe: protrarre l'orario lavorativo ad oltranza)

"... vedi, ho fatto una BOTTAZZA e un po' di CINEMA e il progetto è bello che finito ..."
"... certo che di roba ce n'è un casino, non finiamo più ..." (BOTTAZZA e CINEMA rappresentano lo schema lavorativo tipico del "produttore di fumo". E' un metodo autoipnotico per illudersi di aver finito in un'ora una cosa che richiede almeno una settimana di lavoro)

"... vai già a casa, ci sono dei problemi?" (ore 21.15 di un venerdì sera)

"... fammi il caffè mentre piscio, così finiamo prima ..."

Il capo è anche un maestro di vita.
Non passa giorno che NON ti ricordi di alzare la tavoletta del cesso, togliere la cialda usata dalla macchinetta del caffè, tener pulita la scrivania, mantenere la regolazione dei termostati del riscaldamento sui 17 gradi che ".. tanto sono rotti ..", mangiare un piatto di pasta a mezzogiorno e la carne alla sera per essere più freschi nel rientro pomeridiano.

Poi, quando va in bagno, sembra il putto di una fontanella del centro: schizzi anche sul soffitto e nell'antibagno.

E' l'unico ad essere riuscito a fare uscire la polvere di caffè anche dalle capsule in plastica.

Il suo ufficio è "impraticabile" anche alla donna delle pulizie che si inventa, sistematicamente, di non essere riuscita ad entrare perchè era chiuso a chiave.

E' l'unico a tenere costantemente lo sguardo e le manacce sulla regolazione del riscaldamento: l'anno scorso gli è rimasta la valvolina in mano!

Proprio oggi, subito dopo la pausa, si è messo a scrivere una lettera (a mano, non conoscendo i principi base di "quell'ostinato strumento" chiamato computer)  per addormentarsi dopo le prime tre righe.
L'ho messo a letto.
Forse si era sbagliato e aveva mangiato la carne per gustarsi una spaghettata a mezzanotte.
Lui è uno SBADATELLO!!!

Purtroppo fatti e personaggi rappresentati in questo racconto NON sono frutto della fantasia dell'autore.
E' tutto reale e concentrato nella figura del MIO capo!


postato da: taxxo alle ore 20:15 | link | commenti
categorie: personaggi
lunedì, 24 luglio 2006

Cosa andiamo a vedere?

cinema

Sono immancabilmente un appassionato di cinema.
Negli ultimi anni ho visto il meglio e il peggio della produzione mondiale.

Non mi dilungo in elenchi perchè è sempre facile scordarsi un titolo a scapito di altri, ma devo ammettere che non faccio molta distinzione di genere e mi trovo spesso in sale mezze deserte a vedere le opere di registi acclamati o in sale gremite a vedere commedie scanzonate.

Ultimamente, però, ho visto peggiorare tragicamente la qualità dei film proposti.
Forse vittime delle grandi multisala che proiettano di tutto e dell'inserimento esasperato di effetti speciali, oggi non ti raccontano più neppure Cappuccetto Rosso senza trasformare il Lupo in un terribile ninja che svolazza in sospensione (l'ormai noto "effetto Matrix")!

Partiamo dall'interminabile filone dei videogiochi.
Super Mario, Resident Evil, Tomb Rider, Silent Hill, solo per citare i più famosi.
Io non utilizzo il PC per giocare dai lontani tempi del Commodore 64: anche 1 ora per "caricare" il gioco e beccarsi un errore.
Inutile aggiungere che di questi videogiochi dell'ultima generazione avevo sentito solamente parlare.
Ma oltre ad essere tutti simili (il solito coglione di turno che apre le porte sbagliate, in loculi al buio o con la luce di uno zippo) mancano di trame convincenti.
Senza i 500 colpi al cuore (solitamente, dopo che si è aperta la porta, sbuca il mostricciattolo di turno) e gli effetti speciali, del film non rimane nulla.
Con tanta scarsezza di idee e con la possibilità di prelevare ancora spunti dai videogiochi, faranno un film sul Tetris e uno su Pac Man.
Ma quelli non li voglio perdere!

Poi ci sono gli Horror
Tralasciando i remake, imperversa il nuovo terrore dall'asia orientale.
Senza una ragazzina in camicetta bianca e gonnellino, con i calzettoni alle ginocchia e le scarpe di vernice che ti guarda con gli occhi spiritati e iniettati di sangue attraverso la chioma nera che le copre il volto, non è più Horror.
Ammetto di stimare alcuni autori del cinema coreano, ma quando è troppo è troppo.
Hanno rotto questi bambini inquietanti con la faccia da vecchi che ti guardano come per rubarti l'anima.
Non se ne può più del "vedo - non - vedo" con esseri che strisciano alle spalle e ti fanno BUUH appena ti giri.
Non se ne può più dei protagonisti idioti che vagano per queste case (ovviamente stregate) evitando accuratamente il portone di uscita perchè, nel bel mezzo di un inseguimento dell'essere immondo di turno, vengono incuriositi dal rumorino in cantina o da una porticina nascosta.
Non ne possiamo più di quei gruppi che girano in grotte buie con un'unica torcia (mai fu inventato passatempo giovanile più sano!!) e dopo tre minuti si sono separati e persi.
Non ne possiamo più delle uccisioni iperealistiche con fiumane di sangue e le vittime che, prima di spegnersi definitivamente, recitano quindici minuti di testamento strappalacrime con sbaciucchiamento da parte della fidanzatina immacolata di turno (conosco donne che non si avvicinerebbero all'amato neanche dopo una corsetta di cento metri. La goccia di sudore che imperla la fronte è così malsana!!, figuriamoci se si abbasserebbero ad effusioni davanti a  croste di sangue e sbudellamenti).
L'horror non fa più per me!

I sequel.
Altra "novità" del cinema moderno sono i sequel: se non sei arrivato almeno al numero tre, la serie non è abbastanza sfruttata!
Grazie a questa strampalata regola non scritta (ma dettata da avidi portafogli scarsamente inclini al rischio) prossimamente avremo Rocky 6, Il mistero della prima Luna tre, Fantaghirò sette (o otto, ho perso il conto), Fantozzi è resuscitato (manca solo questo - regia di Romero, quello degli Zombie), Trinità contro Piedone, Vacanze di Natale a casa - c'è grossa crisi, Banfi finalmente scopa la Fenech (molto esplicito ma liberatorio)...

I film tratti dai telefilm seriali.
Vita da strega, Stursky e Hutch, Hazzard e i prossimi Miami Vice e Dallas.
Se da piccoli si rimaneva incollati alla tv commerciale per seguire le avventure dei nostri personaggi preferiti, perchè non riproporli sul grande schermo?
Il problema è che sono tutte serie americane. E noi italiani?
Non potendo fare un film SERIO prendendo spunto dal Commissario Rocca, Don Matteo o I ragazzi della terza C, si è pensato di preparare qualcosa ispirandosi alle mitiche trasmissioni di intrattenimento.
Di prossima uscita:

Sesso e forum. Storia di denuncia e raccapriccio tra i banchi di un tribunale popolare. Sarà stato Fabrizio Bracconeri a uccidere a sassate Sante Licheri a causa di una torbida storia di gelosia per Tina Lagostena Bassi? Don Tonino indaga!

Tutti a casa Costanzo. La vita di un semplice pensionato che si accorge, dopo dieci anni di matrimonio, che la moglie è in realtà un uomo. Strepitosa la partecipazione di Giletti nei panni dell'andrologo della moglie di Costanzo.

Ok, ma gira la ruota. Western spaghetti con Iva Zanicchi croupiet di roulette in un saloon e Michele Buongiorno gestore di un bordello. Storia a più piani che si sviluppano parallelamente che raffigura una tranquilla comunità che si scuote all'arrivo di Mara Venier nei panni di una prostituta molto stravagante e di Silvio Berlusconi in quelli di un cavaliere senza nome e dal losco passato.

Credo proprio che ne vedremo ancora delle belle!!


 

postato da: taxxo alle ore 15:25 | link | commenti
categorie: cinema

Fa un cazzo di caldo...

caldo

Sono millenni che l'uomo si deve scontrare con i capricci del clima.

Un tempo era utile capire se il clima avrebbe riservato sorprese o avrebbe mantenuto le promesse stagionali. L'alta percentuale di addetti all'agricoltura, campo nel quale le "previsioni" sono importanti, aveva creato una sorta di esperti nel settore.
Ma erano persone molto semplici che si affidavano più alla saggezza e all'esperienza popolari che a reali capacità "divinatorie" o di interpretazione di dati scientifici.

Rosso di sera, bel tempo si spera

Cielo a pecorelle, pioggia a catinelle

Aprile, ogni goccia un barile

Solamente per elencare i principali detti popolari che parlano di tempo.

Oggi le cose si sono evolute: le persone che hanno un bisogno pratico di sapere cosa gli riserverà il tempo sono meno, ma tutti vivono con l'esigenza di saper tutto su clima, piogge e sole..
Ogni telegiornale che si rispetti ha il suo angolo dedicato alle previsioni metereologiche.
Se un giorno si andava dal nonno che, appoggiato al forcone, una pagliuzza in bocca e una mano a grattare il culo ci rassicurava con le sue pazze previsioni legate al volo di uccelli e al movimento delle formiche, in quest'epoca, sempre più spesso, un imbellettato ufficiale dell'aeronautica militare ci mostra le ISOBARE, i RILIEVI ALTIMETRICI e le curve DEI FRONTI per dimostrarci che a Luglio sarà caldo, pioverà a Marzo e a Gennaio farà molto freddo.
(Siamo strani noi occidentali: crediamo ad ogni cazzata che ci viene raccontata con solerzia di paricolari, presunta competenza e sfruttando paroloni e schemi incomprensibili ma soprattutto se a raccontarla è un soggetto vestito bene)

Non so da dove arrivi quest'esigenza di conoscenza che ci blocca in un religioso silenzio quando, a tavola con tutta la famiglia, parte la sigla delle previsioni.

In fondo all'operaio metalmeccanico del Nord-est che si chiude in officina 10/12 ore al giorno e vede la luce del sole solo attraverso i lucernai del capannone, che bisogno ha di sapere se si sveglierà con la pioggia o con la neve?

E l'impiegato di banca della grande città che arriva in macchina fino al parcheggio dell'ufficio, si fa 20 metri a piedi e si rinchiude, con l'ambiente climatizzato estate ed inverno, nel suo ufficiolo con il calendario di Max e lo screen saver con l'isolotto tropicale, che cosa gliene frega se sarà l'estate più calda dell'ultimo secolo o l'inverno più secco di sempre?

Il fatto è che il tempo è un argomento sempre valido quando si finiscono gli argomenti.
Perdonate il gioco di parole.

Se ti capita di rimanere parecchi minuti in ascensore con sconosciuti, tra l'immancabile scorreggia e una scorsa al giornale, ripieghi sempre sulle disgrazie climatiche:
"..ma che caldo fa oggi?.."
"..non la smette più di piovere!"
"..hanno detto che dovrebbe migliorare per la fine della settimana.."
".. è sempre bello nei giorni lavorativi, poi!".

Stessa cosa in fila alla spesa, alla posta o alle quatro di notte davanti al bar, quando, pur di tirar tardi, si discuterebbe anche di chi è più forte tra Superman e Godzilla, dell'ultima fiamma di quello che NESSUNO ha mai visto con una donna o del tempo.

Siamo circondati da una marea di "informazioni" su un argomento così futile che se si parlasse altrettanto di politica, religione o costume, dovremmo allungare le giornate di altre 24 ore.
Ma, purtroppo, l'informazione non è mai abbastanza!

E' sconcertante come, solamente l'anno scorso, la maggior parte delle persone che prendevano il sole sulle coste della Thailandia sapessero tutto sulle punte di calore, gradi centigradi e correnti calde ma NULLA su quello che sarebbe successo in poche ore a causa di un terremoto marino.

Scusate, fa un cazzo di caldo!

 

postato da: taxxo alle ore 11:23 | link | commenti (2)
categorie: tempo e clima
giovedì, 20 luglio 2006

Jumpy anche tu?

saltoOggi è il grande giorno del World Jumping -day!

In pratica, grazie ad un salto coordinato degli iscritti a questa iniziativa (perchè se non sei iscritto, ma salti ugualmente, non vale) ed al conseguente spostamento dell'asse terrestre (se era così facile, perchè abbiamo atteso fino ad oggi?), potremo finalmente risolvere i problemi dell'epoca moderna:

- Inquinamento
- Surriscaldamento della terra
- Giornate lavorative troppo corte
- La guerra in Libano
- Calciopoli
- Le felpe infeltrite
- La minestra scotta
- Le mestruazioni
- Varie ed eventuali

Ormai tutti i network di riferimento hanno invitato gli spettatori a collaborare a questa spettacolare iniziativa:

Il tgcom di Paolino Liguori, famosissimo per le sue rigorose inchieste (come dimenticare: "Mima rapporto sessuale in spiaggia e viene denunciato" - "Malata di orgasmi" - "Acceca la moglie con una carota" - "La maratona della Masturbazione"), ha annunciato che farà disporre sul sito un enorme orologio per il conto alla rovescia.

Il TG di rete quattro ha dichiarato che effettuerà la diretta con il salto di tutta la redazione, mentre Emilio Fede, con la cravatta legata in fronte, farà il conto alla rovescia come a capodanno.

Lucignolo Bella vita dedicherà TUTTA la prossima puntata a quei ragazzi che hanno rinunciato all'aperitivo per partecipare all'esperimento.

Non vorrei sparare sulla crocerossa esponendo un giudizio troppo sprezzante verso le persone che credono che, facendo una scorreggia nell'acqua, si possa avanzare a propulsione fino in Sardegna.
O che con un balzello si possano allungare le giornate e risolvere i problemi ambientali.
Ognuno è libero di credere quello che vuole!

Intanto io e un gruppo di amici, grazie alla supervisione di un illustre ingegnere (quello che ha concepito i meccanismi di rotazione di un ospedale della nostra città) e con l'ausilio di un migliaio di mongolfiere, tenteremo il contro-esperimento:

alleggerendo il pianeta dal peso dei partecipanti all'impresa, che saranno in volo sulle apposite mongolfiere, assicuriamo un ripristino delle condizioni ambientali che c'erano sulla terra 500 anni fa (nè più nè meno), e:

- la chiusura DEFINITIVA del buco nell'ozono
- la riapertura delle case chiuse
- la risoluzione del caso O.J. Simpson
- un OSCAR a Leslie Nilsen
- un Grammy ad Albano Carrisi
- un'ULTIMA sentenza di condanna al carcere per SILVIO BERLUSCONI
- MAI più placca e tartaro

Se vi sembra poco!

Per partecipare manda un messaggio a questo BLOG e recati il:

15 Agosto 2006 al campo volo dietro all'ALCISA (quella delle mortadelle) tra le 15.00 e le 15.30.

Vi aspettiamo numerosi al MONGOLFIERA'S DAY!

 


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mercoledì, 19 luglio 2006

W la legge di Galeazzo!

l

E' notizia di oggi che, nel dossier che ha preparato lo studio legale che difende i fratelli Della Valle, compaiono alcuni riferimenti al commissario Guido Rossi, temporaneo sostituto del dimissionario Carraro.
Alcuni incontri privati tra Rossi e Blatter, documentati dai legali difensori, servirebbero a dimostrare un parallelismo tra i rapporti Della Valle / Mazzini-Carraro (rapporti sotto inchiesta e sanzionati in primo grado con retrocessione e proposta di radiazione) con quelli reputati "leciti" tra il commissario e il segretario FIFA.
Infatti Rossi, in una dichiarazione rilasciata ai giornali, ha ammesso che i suoi buoni rapporti con la FIFA avrebbero aiutato la Nazionale nell'impresa del mondiale.

Luciano Moggi si dimette dalla sua carica di direttore sportivo della Juventus a pochi giorni dall'invio della lista dei deferiti da parte dell'ufficio indagini sportive.
Con questa mossa, suggerita sicuramente dai suoi legali, evita l'interrogatorio di Borrelli e rimanda alla giustizia ordinaria ogni obbligo di difesa.
Alcuni giorni fa il simpatico Lucianone, dopo che aveva rilasciato una lunga intervista alle telecamere di Ballarò, decide di aprire il "confessionale" al pubblico e si concede ai giornali. Ha scelto cosa farà da grande: per sua libera ammissione, "Il rompicoglioni".
Quello, cioè, che dirà tutto quello che sa!
Ma proprio tutto!

A questi due episodi potremmo aggiungerne altri mille simili o, quantomeno, sintomatici.
Ma ci basta questo.

Sia nel primo che nel secondo si tende a dimostrare che è inutile processare una trentina di soggetti quando TUTTI sono coinvolti, TUTTI sapevano, TUTTI sfruttavano situazioni ambientali marce e corrotte.
Il dovere del processo dovrebbe essere, quindi, solo quello di riformulare le regole e amnistiare i reati.
Il famoso ANNO ZERO dal quale ripartire come se nulla fosse stato.

Il vero problema della democrazia, però, è che una parvenza di legalità la si deve sempre garantire. Cancellare i reati, anche se proposto da più parti e a più riprese, sarebbe troppo.

Poi sono saltati fuori i tifosi che, ad una prima analisi pre-sentenze, concordavano sulle pene richieste a patto di "scontarle con onore".
Quindi tutti concordi sulla Juve in C, il Milan in B e via dicendo.
A lettura delle sentenze (ricordiamo, solo del 1° grado!!), gli stessi tifosi che prima avrebbero seguito la squadra anche a Palazzolo sull'Oglio, purchè l'onore rimanesse intatto, adesso bruciano cassonetti, bloccano le città e picchiano i cameraman.

Non parliamo poi del giornalismo televisivo e della carta stampata:

".. si RISCHIA di avere una serie B più prestigiosa della A .."

".. bisogna aver rispetto dei milioni di tifosi di queste NOBILI squadre .."

".. non possiamo TRALASCIARE il fatto che la Nazionale abbia vinto i mondiali .."

In un circo di tali dimensioni, con una moralità così bassa e becera, ciechi davanti a qualsiasi cosa purchè ci sia almeno uno che la riesca ad interpretare a favore, circondati solo ed unicamente da tirapiedi e servi del potere, mi viene solamente voglia di URLARE...

DI SOLITO - si risponde delle proprie azioni. 
NON - si cerca di dimostrare che tutti lo facevano e quindi è bene! Passare per vittime solo perchè gli altri l'hanno "nascosta meglio".

DI SOLITO - ci si difende NEI processi
NON - ci si difende DAI processi (ma su questo, il grande maestro Silvio ha fatto scuola).

Di SOLITO - se sai le cose e minacci di fare "nomi pesanti", lo fai quando ti viene richiesto.
NON - fai il puro e vergine andando per trasmissioni a dettare le condizioni su cosa, come e quanto dire e ricercando un'anima che forse non hai mai neppure avuto.

DI SOLITO - c'è un'etica professionale soprattutto se fai un lavoro di divulgazione di notizie
NON - si dice quello che la maggioranza vuole sentirsi dire.

E' assurdo, in questo paese, continuare a modificare leggi e regole per il semplice motivo che nessuno le segue.
Proviamo a rispettarle e a farle rispettare.

Ma davanti a tanta melma, consci della propria impotenza, non lamentiamoci se qualcuno decide di prendere un aereo e togliersi dalle palle.
All'estero non è meglio nè peggio. Ne sono convinto!

Ma almeno lì vige la regola di Galeazzo: Mangi, Bevi e non ci capisci un Cazzo!
Se non capisci nulla, vivi molto più sereno!

 

 

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martedì, 18 luglio 2006

Emilia Romagna mon amour!

emiliaSe alle elementari avevi una compagna di classe di nome SUNA (che, per la cronaca, tentò di affogarsi mettendo la testa nella tazza del cesso e tirando la catena)...

Se avevi un nonno di nome SECONDO...

Se il tuo carrozzaio di fiducia si chiama MIKO...

Se durante il servizio civile ti occupavi del trasporto dell' ANNANIVES...

Se uno dei tuoi cantanti preferiti è VASCO Rossi...

Se il tuo allenatore si chiama DIMITRI (e non è russo!)...

Se alcune delle persone che conosci si chiamano ILIC, FENIX, YARIYUKA e nessuna ha origini d'oltrecortina...

Se il tuo dolce preferito è il TORTINO DI PORRETTA ma ogni tanto ti concedi una GIAMBELLA, il giovedì la PASTA NEI FAGIOLI e al venerdì è sempre PESHE, nel panino metti la MORTADELLA che hai comprato IN COOP...

Sai tutto di MOTORI e vai al mare solo in RIVIERA perchè adori usare il PEDALONE ...

... hai ottime possibilità d essere nato in Emila Romagna!

Che tu sia un testa quadra, uno snob dalla erre moscia, un borioso professorino, un ignorante con una gran forza, un so fare tutto io o un pataca in canottiera e zoccoli di legno poco importa!
Sicuramente sai distinguere le cose serie da quelle inutili e stupide...

Perchè se il tuo nome fosse LAPO o DUCCIO oppure CARMELO o SANTUZZO...

se ti ingozzassi di FIORENTINA e RIBOLLITA o PIGNOLATA e PASTA DI MANDORLE...

... saresti straiato sui binari del treno o a picchettare sul molo dei traghetti!
Ti saresti preso una giornata di ferie (o forse anche la settimana intera), infilato la maglietta colorata della domenica e saresti andato a bloccare, ad oltranza, il lecito transito dei mezzi pubblici.
Avresti creato disagi, picchiato i giornalisti, rotto le telecamere e incitato cori...
Avresti dato un'immagine squallida della tua città e delle tue origini!

Ma tu NO, ROSSI, FERRARI, BORTOLOTTI, BERDONDINI, LUGLI, MAESTRINI,...
tu te ne sei andato in ufficio o in officina, hai sbrigato le tue cose poi te ne sei tornato a casa con la tua copia del CARLINO, l'hai sfogliata in fretta e furia perchè gli STROZZAPRETI  della CESIRA erano già in tavola. Il solito capolavoro!
Un solitario con le PIACENTINE mentre aspetti di asciugare i piatti.
Poi una serata alla FESTA DELL'UNITA' per il comizio del tuo amico sindacalista e quattro salti alla BALERA.

Forse ho esagerato con stereotipi e luoghi comuni che circondano questo territorio.
Sono troppo legato a ricordi di un tempo che è stato e che non è più.

Ma ogni volta che sento SCANCHERARE in dialetto il vecchietto di turno che fuma come un turco e sta in piedi per scommessa; ogni volta che tornando a casa vedo il SANTUARIO SUL COLLE, ogni volta che mi lamento per la TANGENZIALE INTASATA o per il CALDO AFOSO...

Sono fiero di vivere ed essere nato in questo posto!

Come sono fiero di non aver ancora visto, nelle cronache della mia città, notizie come quelle di Firenze e Messina (l'anno scorso).

Ma, come ho detto, i tempi sono cambiati anche quì... spero di non rimaner fiero ancora per poco.


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lunedì, 17 luglio 2006

Il Marsupiale

marsupialeVolevo iniziare la carrellata di personaggi proprio con il Marsupiale.
Qualcuno potrà obbiettare che non vale la pena soffermare troppa attenzione su un personaggio tanto ridicolo e assurdo. Altri potranno sottolineare una certa gelosia nei suoi confronti, vista la mole di tempo e spazio che gli dedico.
La verità è che questo soggetto non mi imprime nè gelosia nè invidia.
Il Marsupiale è IL PERSONAGGIO per definizione: assurdo, inutile, impalpabile..
In un contesto così fantasioso, non si poteva cominciare meglio..

Quando mi dissero che aveva già compiuto 43 anni mi cascarono le braccia. Al massimo gliene avrei dati 35. 38 ad essere generosi.
Il fatto di vederlo sempre vestito giovanile, camminata molleggiata, patito per gli sport praticati e costante frequentatore del bar, ne aveva aumentato la leggenda dell'eterno ragazzino.
In realtà il nostro "Anzianotti", ad un più attento esame, mostrava inequivocabilmente i segni del tempo: fisico sì asciutto, ma al burro fuso (l'effetto "Robert Redford" della pelle cadente sul muscolo "guizzante"); volto catramato da ore ed ore di lampade, ma rughe profonde un dito; capello lungo e voluttuoso, ma infeltrito tipo scopettone; per non parlare della nota di rilievo più significativa: le occhiaie!

Due Borse capienti e sostanziose che non possono passare inosservate. Da questo particolare il nome: Marsupiale!

E' un soggetto che non noti, se non ci inciampi contro.
Certo, risulta ridicolo ogni volta che, in pieno inverno, batte i denti perchè si ostina a voler fumare, in camicia, all'esterno dei locali.
Sono rare le volte che riesce a scollare il pollice dal tastierino del cellulare.
Fantastiche le magliette attillate, che indossa su jeans all'ultima moda che ne sottolineano il culo piatto.
Favolose le prestazioni sul campo di pallavolo, disciplina chiave di tanta preparazione atletica.
Ma fondamentalmente è un tipo che si fa gli affari suoi tanto che credo di non aver mai sentito, oltretutto, il suono della sua voce.

Allora perchè parlarne?
Per il semplice motivo che, grazie a non so quale alchimia, maccheggio, manovrina, è riuscito a conquistare il cuore di una giovane ventenne. Una storia strappalagrime..
Chiameremo la giovine Lalla per non tradirne l'identità.

Lalla è una ragazza carina, studentessa/lavoratrice, che "eccelle in molte cose" tranne che per le qualità culturali e mentali. Di questo concordano in molti, in testa gli ex spasimanti..
I suoi argomenti chiave sono le scarpe, i viaggi, la cosmesi e i telefilm americani: una preparazione da Tele-Mike molto comune tra le giovani donne di oggi.

Si sono conosciuti ai bordi del campo di pallavolo in un giorno di pioggia. Lui le lasciò le sue chiavi della macchina perchè: ".. c'ho i jeans stretti!".
Lei le trattenne strette strette al petto.
Il giorno dopo un SMS sul cellulare di lei: "ieri ti ho lasciato le chiavi della macchina, domani ti lascierò le chiavi del mio cuore!". L'idillio è nato, come non avrebbe potuto essere diversamente per il marsupiale, sullo schermo di un cellulare e grazie ad un messaggino standard di un servizio a pagamento.

Ma basta con lo zucchero, rischiamo il diabete!
La storia è andata avanti tra alti e bassi, tradimenti e litigi, viaggi e SMS.
Moderno modello di "coppia aperta", non li si vede MAI assieme e anche quando sono nella stessa stanza, sono completamente estranei gli uni agli altri.
Ed è forse questo il segreto della coppia: contro ogni legge della natura e contro ogni luogo comune e conformismo, questo legame è la dimostrazione che si può essere felici anche senza aver nulla in comune, nessun argomento e neppure un motivo.

Ormai è estate e il Marsu, comelo chiamiamo amichevolmente, ha avuto l'accortezza di sfoggiare un nuovo taglio di capelli. Adesso potrei addirittura scambiarlo per un essere umano!
Ha anche deciso che non può continuare a vegetare nella sua ignoranza così ha attivato un nuovo servizio di messaggistica: gli arriva via SMS, pochi paragrafi al giorno, il CALISUTRA di Califano.
Con questa novità non preoccupatevi se lo vedete pigiare accorto sui tasti del telefonino e non avrà tempo per salutarvi. Starà sicuramente dando un ripasso ai capitoli che non ha capito!


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categorie: personaggi

Le MODE

gucci
Forse sono un insopportabile retrogrado, un "vecchio dentro", un FINITO.... ma non riesco a capire come possano attecchire, nella maggior parte della gente, certe consuetudini, certe disgustose e squallide abitudini, certi viscerali attaccamenti ad oggetti inutili che, per semplificazione, sono comunemente definiti "MODE".
 
"... è di Moda!!!" è quello che mi sentivo rispondere tutte le volte che chiedevo il perchè di un dato abbigliamento, accessorio o frasario che livellava il pensiero e la personalità di chi ci circonda: l'esercito dei cloni.
 
Io sarò sicuramente sfigato quanto chi delle mode fa una religione: avversarle tutte, per partito preso, è tanto squallido quanto seguirle per qualsiasi strada ti portino.
Ma almeno mi evito l'imbarazzo di "guardarmi allo specchio" ogni volta che esco.
 
Non ho il tatuaggetto "a freccia perianale" che ti obbliga, dovendo mostrare un tribale ricchissimo di significato, ad indossare i jeans a vita bassa anche se sei una panzona vergognosa.
 
Non ho la frangetta a scodella che "infesta" le teste di quasi tutti gli esseri di sesso femminile.
 
Non ho neppure il bulbo a "crestina" laccata, quel taglio che sembra generato con un decespugliatore impazzito.
 
Non ho il simpatico orsacchiotto inguainato che ciondola dal cellulare.
 
Non ho la borsetta o il marsupio di quella nota marca che riveste tutto con quel tessuto per fodere da divani.
 
Non ho mai messo i pinocchietti. Ma vederli addosso a chi è così basso da farli sembrare pantaloni lunghi, mi fa rimpiangere di non averlo mai fatto.
 
Non ho mai indossato le infradito perchè reputo illogico girare con i piedi incerottati e vescicati, a causa di chilometri e chilometri camminati all'insegna della moda con un "punteruolo" tra le dita dei piedi, piuttosto che una indossare una squallida scarpa chiusa.
 
Non frequento le palestre per pompare i muscoli davanti ad uno specchio ed esibire i nuovi gonfiori con boria e narcisismo.
 
Non indosso il perizoma semplicemente perchè è fastidioso (per tutti o quasi, checchè se ne dica!!) avere qualcosa infilato tra le chiappe.
 
Non ho il Jeeppone da 2 chilometri al litro, tanto comodo quando ti rechi alla spesa e quando cerchi parcheggio tra le stradine del centro, soprattutto se abiti a tre chilometri da tutto quello che ti serve e l'unica salita che devi fare è la rampa del garage.
 
Non amo il vino al punto di doverne sapere vita morte e miracoli per tener banco tra gli amici al bar che attendono la mia sensazione su profumi e retrogusti. Ho smesso l'altro giorno la Coca Cola e non ho l'arroganza di definirmi un esperto perchè solo a capodanno apro lo spumante con il botto!
 
Non amo essere alternativo a tutti i costi e condurre una vita all'insegna delle rinunce e dei sacrifici elemosinando il pasto per me e per l'immancabile cane, ma senza staccarsi dal cordone ombellicale con il portafogli di papà.
 
Non mi depilo il torace, le ascelle e i genitali per esaltare quel po' che la natura mi ha concesso. Nè mi ungo come un tacchino con gli olii esenziali e le creme rassodanti. I portafogli dei farmacisti sono già abbastanza pingui senza la mia collaborazione.
 
Non rimango abbronzato tutto l'anno inventandomi la scusa del "..me lo ha detto il dermatologo.." quando è un evidentissimo vezzo di cui potrei anche essere sincero. Ore ed ore di lampade ogni settimana per passare la maggior parte del tempo a guardare le telenovele alla televisione.
Non seguo i reality, Lucignolo bella vita e  le produzioni dei coniugi Costanzo perdendomi quanto di meglio ha prodotto la televisione in questi ultimi anni. Ma se Califano e Albano sono modelli di vita da invidiare e seguire e Antonella Elia e Carmen Russo due Guru delle filosofie orientali, allora faccio bene io a continuare a credere in Babbo Natale e Peter Pan..
Potrei andare avanti all'infinito con questa critica irridente...
Ma sarebbe una lista troppo lunga e triste.
Aspetterò fino a quando indossare una merda fresca su un elegante cappellino non sarà una normalissima consuetudine.
A quel punto andrò a vivere nel Borneo con i cannibali
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domenica, 16 luglio 2006

Buone Vacanze!!

spiaggia

Un vecchio post leggermente riveduto e corretto...

Buone vacanze a quelli che hanno passato tutto l'inverno e buona parte della primavera a utilizzare strani strumenti con desinenza ETOR: Muscoletor, Addominetor, Culetor, Sodetor, ... chini a faticare, grondanti di sudore, con l'occhio alla videocassetta con gli esercizi, la tuta in domopack, la pancera elasticizzata e le cavigliere con i pesetti. I più disperati hanno intrapreso strenue sedute di addominali, tentativi di corsetta sul tapiroulants dinamico, simulazioni di apnea nella vasca e docce scozzesi o turche.
Tutto lo sforzo per infilarsi, forse ausiliati dal talco e già a metà Marzo, il costumino all'ultima moda trovato in saldo a fine stagione.
Inutile rigirarsi davanti allo specchio, arbitro implacabile di una tragica realtà: molto meglio la montagna, per quest'anno!
 
Buone vacanze a quelli che, con grandissime quanto inutili rinunce, ore ed ore di allenamento e migliaia di euro "investiti", sono riusciti a calzare una taglia in meno e sono "tiratissimi" per le vacanze. Si presentano al bar riempiendo le stesse magliette che solo una stagione prima sembravano quelle del fratello maggiore. Indossano canottiere e pantaloncini così "comprimenti" che al confronto la muta da sub è un comodissimo pigiamone invernale. Sfoggiano battute spacconare tipo: "se porti tu i pezzi della dama, la scacchiera la metto io!!" riferiti alla definizione dei propri addominali e trovano sempre il modo di impugnare vistosamente una bottiglia dal tavolo, per sfoggiare la pomposità del bicipite.
Peccato solo che, anche con grande sforzo fisico, gli unici due organi di cui si dovrebbe andar fieri per grossezza, sviluppo e potenza (a voi immaginare quali), con la ginnastica da palestra, non aumentino neppure di un grammo.
Anzi!
 
Buone vacanze ai cinefili. NO a Kubrik, Kim Ki Duk, Fellini, Jodorowsky, Spielberg, Truffaut o Monicelli. Questi sono registi simbolo di un cinema troppo complicato e retorico. I veri intenditori li trovi in anguste salette sconosciute, nei cineforum dei centri sociali o nelle sale minori, ed ad orari anomali, dei multisala.
Agli spettacoli gli spettatori sono sempre contati e sparuti tanto che, durante la visione, nessuno si lamenta se si commenta ad alta voce. 
I titoli altisonanti: Taxxxi, Fast & furious, Spice Girls, Hot movie, American pie, Body guards, per le produzioni "straniere".
Acapulco prima spiaggia a sinistra, Rimini Rimini, Sapore di mare, il macellaio, Vacanze di Natale per gli "imperdibili".
Trinità, il commissario Logatto, Piedone l'Africano, Fantozzi, Compagni di scuola, ... per gli "indimenticabili".
Implacabili i giudizi e le colte citazioni che lasciano sempre sfuggire un sorriso. Inutile pensare ai soldi spesi per tanti Capolavori: come faremo proprio adesso che si è sciolta la coppia Boldi / De Sica?
 
Buone vacanze a chi di bariste ne ha "provate" tante: lisce o ricce, snelle o massicce, alte o basse, magre o grasse. Un ri-tocco al conticino ed uno al sodo culettino, una specialità da Vignola poi una bella spagnola, un wisky da salotto poi un bel segotto, un amaro che ti smuove come un buon Sessantanove, un simpatico Mohjto per finir con il Cojto. Che sia sul biliardo o stappando un rosso Sardo, non disdegna neppur la "tamponata" sia pur alla cliente più abbottonata. E perdonate il gergo se vi parlo di "falli" da tergo, non è di calcio che voglio sottolineare ma di questo splendido locale. Non v'è modo d'esser considerati, se del "taglio" non si è dotati! Perchè se bevi un Francia Corta prega di aver quattrini di scorta!
 
Buone vacanze ai FINITI. Anche non essendo esperti nel gioco delle carte, non avendo neppure una presenza in terza categoria nè come giocatori nè come allenatori/dirigenti, non avendo nessuna tessera di partito, non vestendo con camicia aperta e catenone d'oro, non essendo campioni degli "sparatutto", non sapendo fare fotomontaggi degni di nota, non potendo sfoggiare una bella crestina nera tutta ingellata, non avendo il culo con la cellulite e non volendo a tutti i costi fare le vacanze sulle isole, faccio gli auguri anche a voi, spazzatura della società!
 
Buone vacanze a quelli che, già un mese prima di partire, iniziano ad indossare i capi che tenevano segregati in fondo all'armadio: vecchie magliette sdrucite, pantaloncini macchiati, calzetti bucati e mutande dall'infernale micro taglia o dall'elastico ormai logoro (le stesse che, super macchiate, indossavano, quindicenni, nei sega-party di primavera). Forse vittime della partenza di quegli esseri che un tempo si chiamavano babbo e mamma ma che oggi sono Mario o Rita (gli unici in grado di conoscere l'uso di Lavatrice e Ferro da stiro), si ritrovano, anche per mesi, a girare con la maglietta di Paperino o il boxer di capod'anno "..certe cose si tengono in gabbia..".
Poi, giunta la fatidica data della partenza, la valigia gia pronta da mesi, i documenti nel marsupio nuovo, la macchina digitale già al collo, ci si è scordati se si era presa quella maglietta tanto comoda e trandy che non può mancare in villaggio a Cala Corvino. Svuota tutto in fretta e furia, verifica, apri, scruta e, ovviamente, non trovi mai nulla!
Nel frattempo un amico ti è passato a prendere ed ormai ha fuso la mano sul clacson. I tempi si sono così allungati che sarebbero riusciti a correre tre Palio di Siena con premiazione e sfilata storica.
La maglietta non si trova.
La stai indossando.
Sei già stressato... il prossimo anno faccio un fagotto, un bastone e vaffanculo!
postato da: taxxo alle ore 19:44 | link | commenti (2)
categorie: buon

Perchè?

ruota

Perchè questo BLOG?

Qualche mese fa annunciai che non avrei più tediato nessuno con i miei folli racconti, le mie mail scanzonate e impertinenti, i miei giudizi "sparatutto". Poi non ho resistito e ho continuato.

Per me, oltre ad essere un piacere, è una sorta di terapia alla noia e allo stress. Scrivere mi rende felice!

L'apertura del Blog, invece, è nata per la necessità di mantenere una traccia più tangibile di tutta la mole di cavolate che scrivo nel tempo libero (o meno). Dopo un sacco di insistenze, mi sono deciso ad aprire questo spazio dove troveranno giusta collocazione i personaggi che infestano la provincia nella quale vivo.

Se vuoi essere aggiornato sulle avventure di Poldo Sbafini, alias Pastamatic, alias Il Supereroe Mascherato...

oppure vuoi sapere com'è andata a finire tra Loris e l'ultima fiamma...

oppure sei una fans di Billo l'elefante Rosa e, da fervente animalista, ti vuoi occupare di questo cucciolone abbandonato...

oppure segui con trepidazione le vicissitudini della Opel corsa bordeaux e dei loschi maccheggi che la circondano..

oppure ti piacciono da morire Re George, il Lurido Smerigliatore, il Ciccio, l'amico delle donne, il Mersupiale, e tanti tanti altri personaggi, questo è il posto giusto!

Ovviamente non si parlerà solo ed esclusivamente di queste cose. La Provincia è il riflesso e la distorsione di tutto quello che accade nel mondo. Le novità arrivano dopo, filtrate, digerite, stravolte, ma arrivano! Quindi parleremo anche dell'interpretazione personale dei fatti della vita di un abitante (io) come tanti di un paese di periferia

Ed è per questo che ho intitolato il BLOG "Attraverso lo Stargate"!

Buona Lettura!!!

postato da: taxxo alle ore 19:32 | link | commenti (3)
categorie: various