
Visto che tutti ne hanno parlato, tutti hanno detto cose originali, banali o scontate, dico la mia pure io.
Uno più, uno meno, poca differenza fa.
Per me il 14 Febbraio è, e sempre sarà, solo ed unicamente il compleanno del mitico Bugno Gianni, il grande ciclista due volte iridato, vincitore di un Giro d'Italia, svariate classiche e due campionati italiani.
A parte le vittorie, quello che mi incuriosiva e piaceva del Bugno era che a lui, della bicicletta, con quel suo modo di correre distratto, inespressivo, quasi svogliato, sembrava che non gliene fregasse un cazzo.
Al punto che ad un Fiandre, con arrivo in volata su tale Musseuw, a 100 metri dall'arrivo ancora in piena volata, guadagnata una mezza bicicletta di vantaggio alza le mani al cielo autocelebrandosi vincitore.
Il Musseuw recupera e si va al fotofinish.
Vince Bugno con un vantaggio di appena 2 centimetri... proprio un cazzone!
Negli ultimi anni di carriera, dopo l'ammissione di voler diventare un riferimento per i giovani, mandò tutto a fanculo, prese un brevetto per la guida degli elicotteri e adesso lavora per l'aviosoccorso nelle valli varesine.
Ogni tanto fa il cronista tecnico per le corse commentando dal suo elicottero.
Vabbè, a parte questo e le due o tre taniche di caffè al giorno che, per sua stessa ammissione, lo portarono ad una squalifica per doping ormai a fine carriera, torniamo al tema.
Sto scrivendo dall'ufficio e sono appena 8 ore che l'ho lasciato per farmi qualche ora di sonno a casa.
Non c'è nulla di cui vantarsi o di cui lamentarsi, negli anni ho maturato la convinzione che è meglio farsi 16/17 ore a fila ogni due o tre mesi che lavorane 8 tutti i giorni della settimana.
C'era da consegnare, abbiamo consegnato.
Il bello è che il mio 14 Febbraio, la festa degli innamorati, l'ho passata con quell'orsetto lavatore del mio CAPO, un uomo che DEVE chiedere ma che NON E' disposto a dare: moglie, fidanzate, amanti..., e dai racconti son tante, lui se ne fotte preferendo il lavoro (".. io mi diverto alla faccia a lavorare.." dice spesso.. alla faccia di chi, non è dato sapere) a TUTTO.
Ma con questa logica, sebbene si diverta così alla faccia, le sue attività principali restano quelle del FUMA-FUMA e del "fammi il caffè che vado a pisciare e risparmiamo tempo!".
Si risparmia tempo, poi, per concedersi l'ennesima sigaretta, nulla più.
Perchè di tutto quel divertimento "alla faccia", di tutte quelle attività "ludiche" lavorative, dello sporco lavoro non ce n'è MAI traccia!
Si parla, si ascolta, si discute, si FUMA, si BEVE ma NON SI PRODUCE!
Son giunto alla conclusione che l'uomo sessantenne abbia ormai tirato i remi in barca, mentalmente parlando e pure fisicamente.. inutile che si auto-racconti di ESSERE o di AVERE: l'uomo sessantenne DEVE passare le sue giornate alla COOP, al bar o nell'atrio del medico curante.
E' fisiologico.
Troppa la voglia di divagare, la stanchezza e la logorrea!
Oltretutto, il mio CAPO, è un focomelico informatico che utilizza il suo PC solo per consultare la rubrica telefonica che IO gli ho compilato!
Quindi, in un ufficio moderno, la sua presenza a livello produttivo è nulla.
E alle ore 22.00, con oltre 6 disegni ancora da ultimare, ben lungi dalla meta, lui si addormenta sulla sedia.
Zitto zitto completo le mie incombenze ma è ormai la prima ora del 15 Febbraio...
Si sveglia.
"Ti do una mano a piegare le piante... ho fatto il sonno del guerriero e adesso posso tirar di lungo fino a domani mattina!"
Ormai ho le visioni, mi gira la testa, sono stanco ,stufo, affumicato ma mentre lui si loda da solo di come sia ancora in grado di preparare i plichi (che vuol dire fare fotocopie e puntare dei fogli), io ultimo le stampe e mi levo dal PC.
Anche questa volta, e miracolosamente, ce l'ho fatta!
Lui sparisce un attimo e torna con un vasetto di miele dal quale toccia con le dita stile Orso Grizzly: "Vuoi?"
"no, no, ormai mi è passata la fame!" rispondo un po' schifato (perchè, ovviamente, non avevamo neppure mangiato, nè la sera, nè a mezzogorno!)
Sono le 2.00.
Lui se ne va nel suo ufficio!
Io rassetto un attimo, spengo le stampanti e le luci, mi infilo la giacca e faccio capolino nel suo ufficio.
Il CAPO è al PC.
Sul monitor una lunga serie di tettone, donnette in atteggiamenti ammiccanti, ramazze, pitoni, frutta e verdura varia...
Con una mano scorre con lo scroll e con l'altra imbeve le dita nel miele e le porta alla bocca... un siparietto niente male.
"Allora ciao! io vado.."
"Ciao e grazie - mi dice senza alzare lo sguardo dal monitor - casomai domani mattina riesci a venire un po' prima??"
E, dopo quasi 9 ore di straordinario, l'unica cosa che mi sa dire è questa?
Il suo solito atteggiamento da "prendo senza dare".
Però devo dire che tra tutte le sue donne, ha preferito me!
ormai siamo coppia di fatto.. BUON SAN VALENTINO!